
La vita di un pugile raramente è lineare. È fatta di prime ore della giornata, del silenzio della palestra, della ripetizione degli stessi movimenti fino alla perfezione e di una continua lotta con i propri limiti. In questo mondo non ci sono scuse. Ogni ingresso sul ring comporta un rischio, ma anche l’opportunità di dimostrarsi non solo come atleta, ma anche come uomo. I veri pugili, per questo, non cercano condizioni ideali, ma accettano le sfide dove sono più difficili: in una palestra avversaria, contro un avversario più forte, con il peso delle aspettative che non si vede sul tabellone. […]









