La pallavolo è uno sport che richiede spirito di squadra, precisione e resistenza, ma anche un amore per il gioco che non svanisce nemmeno dopo migliaia di allenamenti. Uno di coloro che vive quotidianamente questo amore è Aleksandar Fatorić, giocatore della pallavolo rovignese che, con la sua dedizione e la sua costanza, ispira le giovani generazioni. La sua storia dimostra che il successo non arriva dall’oggi al domani, ma attraverso il lavoro, la fede e la passione per ciò che si ama.

Vi invitiamo a scoprire di più sul percorso sportivo di Aleksandar, sulle sue sfide e sulla motivazione che lo guida ogni giorno.

I COMPAGNI POSSONO CONTARE SU DI ME

– La mia storia con la pallavolo è iniziata nel 2014, quando avevo 12 anni e frequentavo la settima classe della scuola elementare. Ricordo che era un giovedì e che mio padre mi portò al mio primo allenamento. Non conoscevo nessuno ed ero uno dei più piccoli della squadra, tutto era nuovo per me, ma mi piacque subito. Giocare con la nazionale juniores è stato per me un grande riconoscimento e una motivazione per continuare a lavorare. Ho capito che la pallavolo poteva essere più di un hobby nella mia prima stagione con la squadra seniores. Fino ad allora non ero mai stato un giocatore che si distingueva particolarmente o mostrava un grande potenziale, semplicemente mi divertivo a giocare e mi allenavo quanto potevo. Ma l’allenatore di allora vide quanto desiderassi migliorare e avere successo. Ha investito molto tempo in me e mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi. Mi è difficile descrivermi, ma credo che i miei compagni possano contare su di me, soprattutto nei momenti più importanti delle partite. Cerco sempre di essere positivo e di sostenere la squadra, anche quando è più difficile.

UNA CARRIERA RICCA DI PARTITE INDIMENTICABILI

– Il momento più bello della mia carriera finora è stato giocare con la nazionale juniores.
Ci sono diverse partite che non dimenticherò mai. Ricordo la vittoria nella semifinale del campionato nazionale juniores del 2019 a Rovigno contro l’OK Croatia, dove quasi tutta la loro formazione faceva parte anche della nazionale juniores di allora. Non dimenticherò nemmeno la vittoria contro l’OK Gorica, quando ho realizzato 48 punti in una sola partita: è il mio record personale. Ricordo in particolare anche due partite: la vittoria in casa contro Rijeka per 3:2 nella scorsa stagione e la vittoria in trasferta contro Varaždin per 3:0 due stagioni fa.

IL RITMO DEGLI ALLENAMENTI

– Dipende dal giorno, perché tre volte a settimana ho lezioni all’università di Pola. Quando ho le lezioni, il ritmo è piuttosto frenetico e non è facile far coincidere tutto. Tuttavia, mi alleno ogni giorno e due volte a settimana facciamo anche palestra. Nel fine settimana si giocano le partite, anche se in questo periodo di tre settimane abbiamo partite anche di mercoledì, il che rende il calendario ancora più impegnativo: capita così che in un mese disputiamo quasi otto incontri.

IL DESIDERIO DI SUCCESSO

– Oggi la mia motivazione è il desiderio di avere successo. Sono molto tenace e non rinuncio ai miei obiettivi, per quanto possano essere difficili da raggiungere. Dentro di me sento sempre una voce che mi dice che posso fare di più e che ogni giorno devo essere sempre migliore.
Credo di gestire bene la pressione. In realtà la pressione mi aiuta: mi spinge a essere concentrato al massimo e a dare il meglio di me. Tutti si aspettano che giochi bene, e naturalmente ci sono giorni in cui le cose non vanno alla perfezione, ma proprio nelle partite importanti spesso rendo meglio, perché so quanto contano. Per me è un grande onore giocare per Rovigno. Qui sono cresciuto, qui mi alleno da sempre e la maggior parte delle persone che seguono la pallavolo mi conoscono. Questo porta con sé anche una certa responsabilità, ma credo che sia proprio questo a motivarmi ulteriormente e a influenzare positivamente il mio gioco. Rappresentare la mia città per me significa rappresentare anche me stesso: sai quanto ogni vittoria significa per le persone che ti sostengono fin dall’inizio.

GIOCO SUBITO MEGLIO

– Il sostegno per me significa moltissimo. Gioco subito meglio quando so che mi guardano le persone a cui tengo. La mia famiglia mi sostiene sempre: quando giochiamo in casa sono sempre sugli spalti, e quando giochiamo fuori seguono le dirette o i risultati. Sanno quanto la pallavolo è importante per me e condividono con me sia le vittorie che le sconfitte.

LA PALLAVOLO È IMPORTANTE PER ME

– Credo che continuerò a giocare a Rovigno, a meno che non arrivi un’offerta che non potrei rifiutare. Dopo aver terminato l’università, ho intenzione di continuare a giocare a pallavolo insieme a un futuro lavoro. So che allora avrò meno tempo di adesso, ma continuerò a impegnarmi per mantenere un buon livello di gioco ed essere utile alla squadra. La pallavolo per me è importante e cercherò di restare in questo sport finché i miei impegni me lo permetteranno.

MESSAGGIO AI GIOVANI ATLETI

– Ai giovani sportivi voglio dire di non rinunciare mai ai propri obiettivi e di credere nel processo. Ogni giorno vale la pena dare il massimo, non solo in allenamento, ma anche a scuola, al lavoro e in tutto ciò che fanno. L’impegno e il sacrificio spesso non danno risultati immediati, ma con il tempo si vede il progresso e arriva il momento in cui capisci che ogni allenamento e ogni rinuncia avevano un senso. È importante essere pazienti, coerenti e restare fedeli a ciò che si vuole raggiungere.