La pallavolo è uno sport che a prima vista sembra semplice: una rete, una palla e sei giocatori per lato. Tuttavia, dietro ogni punto si nascondono disciplina, fiducia e forza mentale. In un’epoca in cui i bambini trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi e sempre meno in movimento, gli allenatori hanno un ruolo più importante che mai. Non sono solo insegnanti di tecnica, ma anche costruttori di carattere, spirito di squadra e resilienza.

Proprio questo approccio è coltivato da Luka Burić, allenatore che comprende come la pallavolo non sia solo un gioco, ma anche una scuola di vita. Attraverso il suo lavoro nel Club maschile di pallavolo Umag, Luka ha costruito la reputazione di esperto dedicato e analitico, che presta uguale attenzione alla tecnica e alla preparazione psicologica degli atleti. Il suo approccio si basa sulla comprensione delle esigenze individuali degli sportivi, ma anche sulla costruzione di un forte spirito di squadra.


In costante contatto con giovani e senior, Burić affronta le sfide dello sport moderno, ma testimonia anche i suoi aspetti più belli: amicizie, progresso e vittorie che nascono dalla perseveranza.

SUPPORTO AI PRIMI INCONTRI CON LA PALLAVOLO E LA SQUADRA
– Quando qualcuno arriva per la prima volta ad un allenamento, il mio obiettivo è che faccia amicizia con la squadra. I bambini oggi sono molto chiusi e non sono particolarmente inclini alla socializzazione. Le basi, quelle più importanti, sono il camminare e la mobilità: senza queste non si può fare nulla. Posso dire liberamente che i bambini di oggi hanno paura della palla e, attraverso il confronto con vari allenatori e insegnanti, è stato osservato un calo della motricità di base, cioè della destrezza. Sono presenti problemi di accomodazione dinamica dell’occhio e spesso i bambini non riescono a prendere né a lanciare correttamente la palla, cosa che un tempo era del tutto naturale.

FORZA MENTALE – LA CHIAVE DEL SUCCESSO
– Ritengo che oggi molti principianti, ma anche giocatori che si allenano da anni, rinuncino troppo facilmente. Non appena incontrano un ostacolo o qualcosa diventa più impegnativo, si verifica un calo di motivazione. Lo stesso accade durante le partite: appena la situazione diventa difficile, crollano psicologicamente. Per questo la forza mentale è fondamentale. Come allenatore partecipo a diversi incontri formativi. Uno di questi è con il Club femminile di pallavolo Umag, con il quale partecipo al progetto “Take Care Of Your Coach”, incentrato sulla prevenzione del burnout nello sport, legato a stress, stanchezza, respirazione mentale e grande responsabilità. Ritengo che la forza mentale sia fondamentale in ogni sport, quindi anche nella pallavolo, e rappresenti, a mio avviso, addirittura il 60% del successo. Proprio per questo, prima di ogni partita pongo l’accento sulla preparazione psicologica e sul discorso motivazionale, perché è importante dare ai giocatori sicurezza, fiducia e senso di appartenenza. Quando sentono che sei al loro fianco, giocano con maggiore sicurezza ed energia fino all’ultimo punto.

REGOLE POCO NOTE
– Nel lavoro con i più piccoli, nella mini pallavolo, mi trovo spesso di fronte a sfide legate alle regole stabilite dalla Federazione croata di pallavolo, secondo cui il primo tocco non può essere inviato oltre la rete. Per i bambini e i genitori questo non è sempre facile da capire, soprattutto quando il bambino compie effettivamente un buon gesto. Tuttavia, noi allenatori lo vediamo in modo diverso: attraverso lo sviluppo e il progresso, diventeranno migliori nella ricezione della palla.

DINAMICA DI GIOCO
– La pallavolo è uno sport fisicamente molto impegnativo. Un punto può durare pochi secondi, ma anche diversi minuti, a seconda dell’azione, dall’attacco alla difesa e alla concentrazione nel gioco. Ciò che sorprende di più gli spettatori è proprio il gioco stesso: quando perdi 0:2 nei set e pensi che la partita sia finita, e poi cambi formazione o incoraggi psicologicamente i giocatori, torni in partita e vinci 3:2. Purtroppo non è sempre così, ma questa imprevedibilità rende la pallavolo speciale. La partita non è finita finché non si gioca l’ultimo punto. Ritengo che la pallavolo sia attraente da guardare perché è veloce, dinamica e accade continuamente qualcosa. Non c’è gioco duro né interruzioni per falli, e i punti possono essere molto intensi e interessanti. Ogni punto è una piccola “battaglia di nervi”. La pallavolo porta nuove amicizie, incontri con nuove persone e viaggi. Per me, la cosa più importante è che sviluppa la consapevolezza che la sconfitta non è un ostacolo, ma una lezione: è proprio nei momenti difficili e negli insuccessi che si realizza il maggiore progresso.

LE SFIDE DELL’ALLENATORE
– Come allenatore ho affrontato numerose sfide, ma anche momenti bellissimi. Oggi lavorare con i giovani è più impegnativo rispetto al passato. Un tempo i bambini arrivavano pronti all’allenamento, mentre oggi dobbiamo prima insegnare loro le basi della motricità, la pazienza e la perseveranza. È importante instillare in loro la consapevolezza che i risultati non arrivano dall’oggi al domani.

TIPI DI PALLAVOLO
– La pallavolo indoor è un gioco di squadra con ruoli chiaramente definiti, mentre il beach volley ha solo due giocatori che fanno tutto, quindi richiede più riflessione e lettura del gioco. La pallavolo ricreativa tollera gli errori, ha un ritmo più lento ed è ideale per i principianti che vogliono imparare senza pressione.

INVESTIRE ATTRAVERSO LA PALLAVOLO
– Come giocatore e allenatore ritengo che la pallavolo non sia uno sport finanziariamente impegnativo. La quota associativa è standard come negli altri sport e proprio questo pagamento rappresenta un investimento prezioso nello sviluppo del bambino, non solo sportivo, ma anche personale.

MOK UMAG – RINGRAZIAMENTO ALLA SQUADRA SENIOR
– In questa occasione desidero ringraziare in modo particolare la squadra senior per i loro risultati eccezionali. Naturalmente, durante la stagione ci sono stati alti e bassi, così come diverse situazioni e incomprensioni, ma tutto è stato risolto attraverso il dialogo, la comprensione reciproca e lo spirito di squadra. Questo è ciò che rende una vera squadra: la capacità di restare uniti nei momenti difficili e trovare una soluzione. Durante tutta la stagione hanno dimostrato carattere, responsabilità e un approccio sportivo che alla fine li ha portati al successo. Ritengo che, con il loro impegno, il loro atteggiamento verso il club e il modo in cui hanno rappresentato la squadra, abbiano pienamente meritato il titolo di campioni della 2ª Lega croata di pallavolo – Ovest.