Il preparatore atletico Sergej Sain è una figura fondamentale nel mondo dello sport odierno. Il suo lavoro si basa su metodi supportati da esperti per la preparazione ottimale degli atleti.

Nel suo approccio, Sergej utilizza programmi individualizzati, pensati su misura per le esigenze specifiche di ogni sport e di ogni atleta, in modo da raggiungere un complesso insieme di capacità fisica; forza, resistenza, velocità e agilità.

Oltre alla prevenzione degli infortuni e al miglioramento delle prestazioni, le attività di Sergej si concentrano anche sul segmento della riabilitazione, dove guida attentamente gli atleti nel ritorno alla piena forma dopo gli infortuni, garantendo un ritorno in campo sicuro e graduale.

Ogni atleta elogierà positivamente Sergej per la sua profonda comprensione dell’importanza della motivazione. Sergej non allena solo il corpo, ma stimola anche la forza mentale, sviluppa la resilienza e guida gli atleti a superare i propri limiti, creando così non solo atleti di alto livello, ma anche personalità complete, pronte per le sfide più grandi.

Sempre pronto al dialogo e alla collaborazione, Sergej ci ha fornito alcune informazioni sui suoi principi di lavoro, che riportiamo qui in seguito.

MI CONCENTRO SULLO SVILUPPO A LUNGO TERMINE DEGLI ATLETI

– La mia filosofia è quella di allenare gli atleti affinché sviluppino resilienza fisica e psicologica, forza funzionale e resistenza, il tutto attraverso un allenamento personalizzato, progressivo e sicuro. Mi concentro sullo sviluppo a lungo termine degli atleti, non solo sugli obiettivi a breve termine. In pratica, ciò significa un monitoraggio sistematico del carico di lavoro, degli adattamenti dell’allenamento e una formazione continua degli atleti sull’importanza della rigenerazione e del recupero. Il mio stile è strutturato, adattabile e motivante, con particolare attenzione alla precisione tecnica e alla prevenzione degli infortuni. Ciò che mi distingue è la mia capacità di collegare la preparazione mentale a quella fisica, rafforzando la fiducia degli atleti nelle proprie capacità. Nel breve termine, voglio migliorare specifiche capacità motorie, ovvero forza, velocità e agilità, naturalmente in base alle esigenze dell’atleta. Nel lungo termine, il mio obiettivo è creare atleti resistenti allo stress, pronti a ottenere risultati eccellenti e a sopportare il rischio di infortuni, sviluppando al contempo qualità umane olistiche come la disciplina e la forza mentale. Li ascolto attivamente, fornisco feedback chiari e onesti, sottolineo i loro progressi e li mostro costantemente che credo nel loro potenziale. Cerco di motivare i miei atleti con una combinazione di obiettivi chiari, allenamenti interessanti e stimolanti, un’atmosfera positiva e buone vibrazioni tra atleti e allenatori e, naturalmente, un approccio personalizzato. La motivazione aumenta quando un atleta vede un significato in ogni allenamento.

GESTIONE DELLO STRESS DURANTE LA COMPETIZIONE

– Attraverso la preparazione di scenari di gara, routine mentali e visualizzazioni gestisco lo stress e la pressione che si accumulano nell’atleta durante la competizione. Spesso parlo anche con gli atleti delle loro paure e preoccupazioni, riducendo così la loro ansia. E naturalmente, la credibilità tra atleti e allenatori gioca un ruolo importante in tutto il processo.

PREPARAZIONE DI ATLETI DI VARIE DISCIPLINE

– Per prima cosa analizzo la disciplina sportiva, ovvero il suo fabbisogno energetico, la biomeccanica e la tattica, poi la storia di allenamento dell’atleta e la storia degli infortuni, e solo allora stabilisco un piano graduale con priorità chiaramente definite. In questo modo il programma diventa specifico e personalizzato. Per i più giovani, l’enfasi è posta sullo sviluppo della coordinazione e delle capacità motorie generali, mentre per i più grandi, l’attenzione è rivolta maggiormente alla forza e alla capacità. Quando si parla di genere, prendo in considerazione le differenze anatomiche, come lo è la stabilità del ginocchio negli atleti, adattamento dei carichi e prevenzione degli infortuni. Eseguo sempre test di mobilità, test FMS, test di forza esplosiva, potenza e stabilità, introduco esercizi per la propriocezione, la stabilizzazione del core e svolgo i carichi in modo intelligente per evitare il sovrallenamento.

GLI ERRORI DEGLI ATLETI DURANTE L’ALLENAMENTO

– Gli errori più comuni che gli atleti commettono durante l’allenamento sono un ego eccessivo, che porta a carichi di lavoro eccessivi, una tecnica scadente e il mancato recupero. Insegno agli atleti l’importanza della periodizzazione, della tecnica corretta e della rigenerazione attraverso la formazione e il feedback costante. Inoltre, li informo dell’importanza di prendersi cura del proprio corpo prima e dopo la gara per evitare infortuni.

GRANDE ATTENZIONE AL PROCESSO RIABILITATIVO

– Negli ultimi cinque anni ho fatto notevoli progressi, soprattutto nel campo della terapia fisica e del recupero degli atleti. Ho prestato grande attenzione alla comprensione dei processi riabilitativi e delle tecniche di prevenzione degli infortuni. Grazie a ulteriore formazione, lavoro pratico e alla collaborazione con la fisioterapista, e mia moglie, Romina Sain, ho ampliato le mie conoscenze in modo da poter offrire agli atleti un approccio olistico che comprende non solo un allenamento di alto livello, ma anche un recupero di qualità. Credo che questo equilibrio sia la chiave per il successo sportivo a lungo termine.