
Quando si dice che tutto nella vita gira intorno ad una palla è davvero così per Rene Sain di Parenzo, una ex giocatrice del club di pallavolo di Parenzo e della giovane nazionale croata.
Come una ragazza piena d’energia, Rene Sain è attualmente attiva nel club di pallavolo di Olomouc in Repubblica Ceca con cui sta anche raggiungendo ottimi risultati.
Abbiamo chiamato la giocatrice durante una pausa tra due sessioni d’ allenamento ed abbiamo scoperto come si trova adesso dopo che s’è separata dal suo ambiente prediletto per potersi dedicare di più alla sua grande passione, la pallavolo.
INIZIO ACCIDENTALE
– A dir il vero, ho cominciato per caso con la pallavolo. Prima praticavo il basket. Questo è quello che ho amato e non avevo intenzione di passare in un altro sport. Dopo che la squadra si sciolse, mia madre mi ha detto di provare la pallavolo siccome anche lei la praticava. Ho deciso di provare ed eccomi qua ancora oggi nella pallavolo.
ALLENAMENTO A PARENZO
– Allenandomi a Parenzo ho molto progredito e ho imparato tutto quello che so oggi. Abbiamo cambiato tre allenatori dal mio arrivo, ma in maggior parte del tempo mi ha allenato Miodrag Stojaković. Mi ha insegnato la maggior parte di quello che so adesso, non solo per quanto riguarda la pallavolo, ma anche i rapporti all’interno del team e come comportarsi in determinate situazioni. Questo mi ha aiutato molto nella vita anche al di fuori della pallavolo.
IMPEGNO IN REPUBBLICA CECA
– Quest’anno non avevo in programma di andare da nessuna parte oltre il confine dal momento che ho iniziato a fare tanti preparativi con la nazionale. Mi hanno offerto un impegno in Olomouc. Questa è la prima volta che sono fuori. Onestamente, ho pensato che mi sarà più difficile, ma m’arrangio. Ho due allenamenti al giorno. Sono occupata quasi tutto il tempo, ma quando ho un po’ di tempo libero mi faccio una passeggiata in città. Quello che mi manca nella Repubblica Ceca sono la famiglia e gli amici, ma anche il mare. Soprattutto ora, quando c’era un clima più mite e mi piacerebbe bere il caffè guardando il mare e sentire l’odore speciale del mare.
LA PALLA NON DEVE CADERE
– Quando vedo la palla, subito mi si presenta la motivazione che la palla semplicemente non deve cadere. Provo tanto passione per lo sport in generale e la pallavolo che non appena salgo sul terreno immediatamente scatta qualcosa in me. Amo la pallavolo e voglio fare qualcosa in essa. La pallavolo è adesso la mia primaria priorità. Mi piace e niente è difficile a prescindere dalla pallavolo. Spero che non avrò nessun ferita grave nella carriera. Vorrei un giorno giocare in Italia perché si gioca un’ottima pallavolo, m’è vicino e in generale piace un sacco.
ARMONIA NELLA SQUADRA
– È essenziale che tutti siamo d’accordo sul terreno. In quel momento, non ha molta importanza se siamo d’accordo su tutti i campi esterni. Quando il gioco è in mezzo, è importante la presenza di una chimica di squadra. Fuori dal campo fuori per lo più socializzo con due ragazze. Sono sempre con loro. Altre sono o sposate o vivono al di fuori della città e per questo non trascorriamo del tempo insieme, ma quando si gioca la pallavolo abbiamo una chimica che ci collega.
PARTITE PARTICOLARI
– La partita che m’ è rimasta di più in presso dal periodo quando giocavo a Parenzo, è quella quando abbiamo vinto il campionato perché era giusto per il mio compleanno. Qui, nella Repubblica Ceca, sicuramente la miglior partita fatto era quando abbiamo vinto la coppa di un mese fa. Per dieci anni nessuno poteva battere questa squadra in finale e noi l’abbiamo vinta questo anno e questo lo ricorderò a lungo.
