Nel piccolo paese vicino ad Umago chiamato Kmeti si nasconde una storia di vino molto speciale, legata alla famiglia Paulić e ad ormai noto marchio Fiore.

Nella bella sala di degustazione siamo stati accolti da Andrea Paulić, titolare dell’azienda di famiglia per l’attività agricola Fiore, ovvero il responsabile per la qualità del vino che vi sorprenderà con i suo gusto se, come noi, vi dirigete a Kmeti, luogo pieno di pace e con un bella vista sulla natura.

Andrea, di propria iniziativa, ha modificato l’attività di suo padre dalla vendita dell’uva alla produzione di vini, che in soli dieci anni di esistenza ha ottenuto numerosi premi grazie alla Malvasia varietale. E oltre alla Malvasia, Andrea propone nella sua grande cantina anche altre tipologie di vino che vale davvero la pena assaggiare.

VINI FIORE

– I vini Fiore prendono il nome da mio padre, che si chiama Fiorenco. Siccome tutti lo chiamano Fiore, abbiamo deciso di chiamare così i nostri vini. I vini Fiore nasce come azienda familiare avviata da mio padre, che per anni ha venduto solo uva. Non ha mai mostrato l’ambizione di portare avanti l’attività verso la produzione di vino. Questa ambizione si è gradualmente cresciuta dentro di me. Ho frequentato la scuola media superiore di agraria a Parenzo e successivamente ho studiato a Udine e così, parallelamente alla mia istruzione, abbiamo iniziato a lavorare sulla produzione del vino. Ho terminato gli studi di viticoltura ed enologia a Udine. Lì ho imparato molta teoria, il che è utile in questo lavoro, ma per quanto riguarda la parte pratica, penso che qui, a Parenzo, abbiamo un’istruzione più ottimale. Quando passi a qualcosa che inizia ad essere professionale, devi fare molti sacrifici. Occorre fare un grande investimento per far crescere l’azienda e aumentare gli spazi dove avverrà la produzione, come l’abbiamo fatto con la nostra cantina. Ci sono anche numerosi concetti di business che devi adottare, ma tutto è possibile se lo desideri. Il mercato e le esigenze stesse del mercato devono essere ben monitorati per indirizzare la produzione. In un certo senso, sei costretto a seguire il mercato, ovvero gli stili che oggi vengono messi in pratica.

NOTI PER LA MALVASIA VARIETALE

– L’80% della nostra produzione è essenzialmente Malvasia, che abbiamo in percentuale alta di produzione anche a seconda dei terreni. Insieme alla Malvasia abbiamo il Terrano, il Cabernet Franc, il Cabernet Sauvignon, il Refosco, il Merlot e appena un po’ di Lambrusco. Per quanto riguarda il vino abbiamo la Malvasia giovane, la Malvasia spumante, il Rose spumante, il Terrano e il Cabernet Franc. Cerchiamo di essere riconoscibili sul mercato per tutti i nostri vini, e la Malvasia è sicuramente la nostra carta vincente nell’ambito dell’enologia. Tutto dipende dal raccolto annuale, ma la Malvasia è la migliore nella nostra zona perché viviamo a punto nella zona della Malvasia. La Malvasia è un vitigno che può considerarsi storico in quanto appartiene ad un’antica tradizione di produzione vinicola. È noto che già gli antichi Greci e i Romani lo producevano ai loro tempi e lo vendevano ai Veneziani, e la sua produzione si diffuse gradualmente. È uno dei vitigni più famosi del Mediterraneo. La Malvasia conta un gran numero di varietà, tra le quali la Malvasia istriana è tra le più famose. Un tempo i Veneziani chiamavano tutti i vini buoni Malvasia perché ne erano incantati. Cerco di produrre la Malvasia varietale che rispetti esattamente quel vitigno in modo che si possa sentire il vero sapore della Malvasia, non voglio esagerare con la fermentazione e provocare la produzione di certi odori aggiuntivi che non sono adatti alla Malvasia. Voglio sempre produrre un vino che sia naturale di per sé. Una parte del raccolto va direttamente alla pressa, che è un processo abbastanza rapido, durante il quale si ottiene immediatamente il succo dell’uva stessa. La seconda parte viene trattata con una leggera macerazione che dura una notte per ottenere maggiore volume e consistenza qualitativa, e leggermente cambia la tipologia del vino. Con la pressatura diretta ottengo più aromi, mentre la macerazione dona una migliore struttura del vino.

MANUTENZIONE DI QUALITÀ

– Le nostre viti sono state piantate vicino a Seghetto vicino a Umago, dove predomina la terra rossa, tipica della regione di Umago. È una terra fertile che è facile da coltivare e dà anche ottimi risultati. Grazie alla zona, i vini hanno il loro aroma particolare per cui siamo particolarmente felici. Anche in questo contesto la Malvasia è specifica, mentre gli altri vini rossi elaboriamo allo stesso modo. Con la Malvasia si nota una sorta di sensibilità, soprattutto durante la fioritura. Può perdere il fiore e per questo motivo i grappoli possono essere vuoti. Dipendiamo molto dagli effetti esterni, cioè dal momento in cui cresce la vite. Nell’ellaborazione, devi restare fedele al tuo stile e non puoi fare dei grandi cambiamenti. Dobbiamo rispettare anche la qualità del vino poiché quando abitui un cliente ad un tipo di vino, non puoi dargli un vino di un’altra qualità, cioè prodotto fattosi con uno stile diverso. La Malvasia è molto gratificante sotto questo aspetto perché non si fa sentire l’effetto annuale, soprattutto la vecchia vite produce sempre l’uva di ottima qualità. Con i vitigni neri abbiamo problemi perché possono raffreddarsi, perdere il colore e non avere una gradazione alcolica sufficiente. Il tempo può essere il nostro grande nemico nella manutenzione delle viti e non esiste un modo per proteggerle completamente. Nonostante tutti i problemi climatici, riusciamo anche a produrre una grande quantità di vino. Abbiamo 30 ettari. La cantina è aperta da 10 anni, durante i quali abbiamo avuto un grande sviluppo. Abbiamo iniziato da zero e adesso si vede che abbiamo fatto qualcosa di veramente grande. Abbiamo un gran numero di clienti constanti, un gran numero di premi sia dell’ambito nazionale che da quello straniero. Ogni premio che riceviamo per il vino è per noi una conferma che stiamo andando bene. Con l’International Wine Challenge, abbiamo vinto l’argento e il bronzo per lo spumante e la Malvasia. Questi premi sono una conferma che sto facendo un buon lavoro e mi incoraggiano a continuare in questa direzione di sviluppo.

DALLA POTATURA ALLA VENDITA

– Abbiamo obblighi per tutto l’anno. Dopo la caduta delle foglie e dopo la vegetazione si inizia la potatura, che dura un paio di mesi. Continuiamo con il cambiamento della struttura del vigneto e la legatura delle viti. Durante la stagione di crescita ci occupiamo della pulizia e del controllo della crescita. Non utilizziamo diserbanti e siamo sotto la normativa del provvedimento di distruzione meccanica delle erbe infestanti. C’è molto lavoro sempre da fare nella prevenzione della crescita di erbe infestanti. Poi diradiamo la crescita delle viti del vino rosso. Facciamo la cosiddetta doppia vendemmia per ridurre il carico sulle viti con la quantità di uva e per stimolare la crescita di ciò che rimane, ottenendo così una migliore qualità. Ora ho molto lavoro da fare con i vecchi tralci di vite che voglio preservare e conservare il più a lungo possibile. Le vecchie vigne hanno 35 anni e sono molto più forti rispetto ad altre in termini di condizioni esterne. Questo non incide molto sulla qualità del vino, ma per me significa molto perché con loro ho la garanzia di una buona vendemmia e questo mi dà grandi soddisfazioni. Dopo la raccolta, la pressatura e la produzione del vino, abbiamo presentazioni e vendite continue. Produciamo circa 70.000 litri l’anno, di cui una parte le conserviammo nelle bottiglie e la restante parte la vendiamo direttamente ai ristoratori. Non c’è niente di più o di meno difficile. Questo è il modo di vivere che ho scelto e che vivo. Qui la passione per la coltivazione della vite e la produzione del vino è molto importante. Non puoi farlo semplicemente perché ti suona bene. Ci vuole l’amore verso la vite e verso la cantina, ovvero amore per questo mestiere. A volte devi essere coraggioso ed essere pronto a commettere dei sbagli e imparare dagli stessi. Una volta acquisite le conoscenze e l’esperienza, tutto diventa molto più semplice. Nell’azienda lavorano con me mio padre, mia madre, due dipendenti nepalesi e un’altro nostro dipendente. A volte abbiamo bisogno di una mano in più, ma riusciamo a fare tutto. Per me le vendita è sempre le vendita, indipendentemente dal fatto che si tratti di un cliente grande o piccolo. Tutti vogliono la stessa cosa, ovvero la qualità, e io faccio del mio meglio per fornire la qualità con il mio vino. Oggi il 90% dei nostri clienti proviene dall’estero, Slovenia, Italia, Austria e Germania. Per ora esportiamo solo in Slovenia e, se la nostra produzione aumenterà, forse un giorno esporteremo anche altrove. Andiamo passo dopo passo.

BUON VINO

– Un buon vino è quello che prima ti sorprende positivamente quando lo assaggi e poi ti porta a continuare a berlo. È quel vino per il quale chiedi qualche goccia in più, quello di cui non ne hai mai abbastanza.

DEGUSTAZIONE

– Invitiamo tutti coloro che sono interessati a venire a trovarci. Abbiamo una bellissima sala dove ospitiamo i nostri visitatori e, con il consumo di vino e salumi, li facciamo conoscere la storia del nostro vino. L’unica cosa è che si devono fare le prenotazioni in anticipo in modo da poter preparare tutto in maniera adeguata.