
Ex giocatore di pallacanestro e concorrente di Survivor 2024, oggi affermato allenatore di forza e condizione fisica, Alex Percan ritiene che il suo lavoro sia più di un semplice lavoro. Lui considera che il suo lavoro di allenatore, conduttore di workshop e creatore di contenuti multimediali sia una vocazione con cui aiuta gli altri a vivere una vita sana.
Dopo anni di esperienza maturata all’estero, insieme alla sua compagna, ha aperto il centro fitness AP Lab con l’obiettivo di creare una comunità di persone attive a Pola attraverso vari contenuti per i dilettanti, altleti, donne incinte, mamme e bambini. Con un approccio olistico, Alex si concentra sugli aspetti mentali, spirituali, energetici, emozionali e fisici dell’allenamento.
Siccome ci ha impressionato la sua energia positiva e vedendo le attività che sta svolgendo, abbiamo deciso di fare una chiacchieratina con Alex scoprendo su cosa si focalizza il suo pensiero quotidiano.
VOCAZIONE
– Per molti anni sono stato un atleta professionista e un giocatore di pallacanestro. All’età di 15 anni mi sono trasferito da Pola in Slovenia, ed è lì che è iniziato un lungo viaggio durato per molti anni all’estero, in diversi paesi, Slovenia, Italia, Francia e Austria. In 13 anni ho conseguito una grande esperienza, sia nello sport professionistico che nel mio ambito professionale. Durante quel periodo mi sono laureato presso la Facoltà di Chinesiologia. Ho sempre avuto una passione per l’attività fisica, concentrandomi sullo sviluppo del mio corpo, della mia mente e del mio spirito, ovvero sulla mia predisposizione mentale. La gente se ne è resa conto e, poiché spesso mi chiedevano consiglio, ho capito che avevo qualcosa in più da offrire. Non lo considero un lavoro, ma piuttosto una vocazione, una missione. Quattro anni fa, dopo che siamo tornati dall’Italia, durante la pandemia, io e mia moglie abbiamo avuto l’idea di creare una comunità di persone attive a Pola. Fin dal primo giorno del nostro ritorno, abbiamo iniziato a mettere in pratica la nostra idea di allenamento. In tre mesi abbiamo creato una splendida comunità ed è da lì che tutto ha avuto inizio. Ora disponiamo di uno splendido spazio di 1000 m2 in cui svolgiamo allenamenti guidati in gruppi più o meno numerosi, lavoriamo con atleti amatoriali e professionisti e portiamo avanti vari progetti con i bambini chiamati Piccoli Supereroi. A Veruda Porat, abbiamo aperto un centro speciale per la salute delle donne, dove ci concentriamo sul lavoro con le madri, donne incinte e donne over 50. Organizziamo vari programmi educativi, workshop e tante altre cose per presentare Pola come un paradiso, una comunità speciale in cui le persone concepiscono l’attività fisica come un’igiene personale, come qualcosa di positivo e divertente. Il nostro obiettivo è dimostrare che non si deve per forza sentire la stanchezza dopo l’allenamento, ma che è possibile fare tutto in un ambiente piacevole e divertente. Abbiamo intenzione di ampliare il nostro lavoro con i bambini perché crediamo che in questa città manchi sostanzialmente questo, cioè manca un lavoro con i bambini che stimola lo sviluppo delle capacità motorie di base attraverso campi di allenamento e giochi. Da quando ho partecipato a Survivor, ho visto quanto i bambini amino queste cose, ed è per questo che organizziamo eventi per i bambini una o due volte l’anno. Bisogna adattarsi ad ogni individuo, per comprenderne il carattere. Tutti gli allenatori che lavorano con noi, così come gli altri collaboratori, sono dei grandi esperti nel loro settore. È molto importante per noi sapere chi abbiamo di fronte e come possiamo adattarci a quella persona.
UN GRAN NUMERO DI ATLETI DILETTANTI
– Gli atleti dilettanti si rivolgono a noi per provare sensazioni positive, per divertirsi, per trascorrere momenti piacevoli e per lavorare su se stessi e sulla propria salute. L’intento di un atleta dilettante è sicuramente quello di imparare come allenarsi correttamente, come eseguire correttamente gli schemi motori di base. La cosa più importante per un atleta amatoriale è progredire costantemente e che l’allenamento sia divertente e non monotono. È il fattore divertimento che deve essere molto presente. Ogni sessione di allenamento deve essere un po’ diversa e i partecipanti devono avere la sensazione di aver realizzato qualcosa. D’altra parte, esiste anche il legame sociale con gli altri. Chi pratica sport ricreativi ha la sensazione di aver lavorato su tutti gli aspetti che garantiscono longevità a qualsiasi praticante. La longevità è determinata da tre fattori: la capacità polmonare stessa, la massa muscolare e l’interazione sociale con gli altri. Noi realizziamo tutto questo, il che soddisfa i nostri membri ed è per questo che il loro numero è davvero elevato.
ATTIVITÀ CON GLI ATLETI
– Quando si tratta di atleti che partecipano ai nostri programmi, parliamo di un processo di allenamento in cui esiste un piano ben preciso di determinati cicli in cui vogliamo portare un determinato atleta dal 97 percento del suo potenziale al 103 percento. Dopo un attento monitoraggio, devo spiegare all’atleta dove salta 2 cm più in alto, dove è più veloce, ecc. Lavoriamo con gli atleti in un modo completamente diverso in cui creiamo una diagnosi completa, ovvero diagnosi del sangue e diagnosi delle capacità motorie e funzionali, monitoriamo i loro parametri di forza attraverso vari dispositivi, monitoriamo anche altri parametri in modo che il processo di allenamento abbia senso e in modo da non portare l’atleta al cosiddetto sovrallenamento o a un rischio maggiore di infortuni. Un atleta sa esattamente qual è il suo obiettivo e dove vuole arrivare. Per alcuni saranno le Olimpiadi, per altri un contratto migliore per la prossima stagione.
ATTIVITÀ CON I BAMBINI, LE DONNE INCINTE E LE MADRI
– Quando lavoriamo con i bambini, attraversiamo fasi delicate dello sviluppo infantile che si verificano a determinate età. Ciò include la coordinazione e l’agilità che si sviluppano in un momento specifico. Se un bambino non sviluppa la qualità legata a queste capacità, sarà molto più difficile per quel bambino svilupparle in seguito. È sempre possibile riuscirci, ma in un modo molto più difficile, ed è proprio per questo motivo che prestiamo una grande attenzione all’allenamento dei bambini. Quando lavoriamo con le donne incinte, le prepariamo al parto, durante il quale si lavora molto sulla respirazione. Con le neomamme, invece, poiché il loro corpo ha subito un po’ di stress durante il parto, facciamo esercizi per rimetterle in forma, rafforzare il pavimento pelvico, i muscoli del core e della schiena, o per risolvere qualsiasi altro problema che una neomamma potrebbe avere.
