La dedizione ad un passatempo, che oggi è diventato uno sport mondiale, per Alen Guštin è nata grazie al suo nonno ed al suo padre. Osservando ed imparando da loro, Alen ha imparato a giocare con le bocce e con il tempo, con impegno e duro lavoro, è diventato un concorrente mondiale nel gioco a bocce.

O TI PIACE O NON TI PIACE

– Il gioco a bocce è uno sport che o ti piace o non ti piace. È fortemente praticato in Istria, Fiume e Dalmazia, quindi lo si potrebbe descrivere come uno sport mediterraneo. L’amore per questo sport ho ereditato da mio nonno e da mio padre. Come me ne sono semplicemente innamorato in gioventù, lo amo tuttora. Prima lo si considerava come uno sport per i pensionati, cioè per gli anziani. Era un gioco per puro divertimento. Da molti anni il numero di giovani che lo praticano è aumentato in modo significativo. Oggi richiede una buona condizione fisica e preparazione mentale in modo da ottenere risultati mondiali. Come in qualsiasi altro sport, devi lavorare su te stesso. Quando ci si prepara per una competizione, gli allenamenti si svolgono quasi ogni giorno.

PENSIERI CHIARI

– Se vuoi funzionare bene, devi essere completamente concentrato su di esso. Se qualcosa di negativo permane per una questione privata o professionale, influenzerà il risultato del gioco. Cerchi sempre di fare la cosa giusta, ma per un buon risultato i tuoi pensieri devono essere rilassati e chiari.

SCELTA

– Da bambino giocavo a tutto ciò che si offriva nella nostra zona, pallacanestro, pallamano e soprattutto calcio. Passo per passo con mio padre e mio nonno ho imparato a giocare a bocce e ho cominciato a dedicarmi sempre di più ad esso. Poi ho viaggiato in Francia ed in Italia che mi hanno legato ancora di più a questo sport. Poi si sono aggiunti dei risultati molto buoni, il che fu un ulteriore stimolo per cui mi sono dedicato completamente al gioco con le bocce. Non puoi dare il massimo allo stesso tempo dai l’attenzione a più sport. La superficialità nello sport dà dei risultati da dilettanti, mentre la dedizione dà i risultati professionali.

VIVERLO

– Il gioco a bocce bisogna praticarlo per capirlo. È difficile descrivere questo sport con delle parole, ma è per questo che è facile mostrarlo nei fatti. Non è ancora considerato uno sport olimpico perché è difficile seguirlo, soprattutto attraverso i piccoli schermi. Chi lo vuole imparare, dovrebbe seguire i giocatori mentre giocano e parallelamente ascoltare i commenti di una persona che capisce il gioco. Ci sono lanci veloci, a staffetta e quelli precisi, rotolamento preciso e rotolamento in cerchio. Senza qualcuno che ti spieghi cosa viene fatto in un dato momento, è difficile capire il gioco. (f. A.G.)