
I tifosi della squadra di calcio Istra 1961 si sono legati a Fausto Budicin sin da quando ha ricevuto la carica di capitano con il suo gioco e la sua dedizione, e particolarmente li ha fatto piacere quando è diventato il capo allenatore del club.
Dal 1999 al 2016 è stato un calciatore attivo in Istria, Rijeka, Olimpija e Asko Pasching, e nel 2016 ha iniziato ad allenare i colleghi calciatori, prima nell’accademia della squadra di calcio di Fiume, poi l’Orijent di Fiume ed adesso NK Istra 1961.
Sempre calmo e preciso, Budicin incoraggia la sua squadra con un approccio individuale considerandolo fondamentale per ottenere dei buoni risultati. Nel suo atteggiamento è rimasto con i piedi per terra e consapevole delle responsabilità che ha un allenatore, il che abbiamo potuto notare in una breve conversazione che abbiamo fatto con lui di cui vi presentiamo i dettagli.
PIÙ DI UN IMPEGNO PROFESSIONALE
– Il lavoro dell’allenatore di NK Istra è connesso ad una grande responsabilità, ma anche ad un grande onore. Sono davvero contento di aver ricevuto questa possibilità. È una responsabilità davvero grande perché oltre alla parte professionale, c’è anche un legame con il club che va oltre la professione, e per questo reagisco ad ogni risultato in modo un po’ più emotivo di quanto sarebbe stato se lavorassi in un ambiente diverso.
COME TI ALLENI, IN TAL MODO GIOCHERAI
– Sono emotivamente legato al club NK Istra e per me è molto importante che il club ottenga dei buoni risultati e che tutti gli amanti come anche i tifosi siano orgogliosi di noi. È facile a dirsi ma un po’ più difficile a farsi. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno di molta intelligenza, pazienza e, naturalmente, il supporto dell’ambiente. Il desiderio è grande, ma perché tutto questo si ottenga, molte cose devono coincidere. Per ogni allenatore, me compreso, la cosa più importante è ottenere dei buoni risultati con il proprio club. Dico sempre ad ogni giocatore che come ti alleni, in tal modo giocherai. Può sembrare semplice, ma i preparativi non sono facili. Durante l’allenamento, cerchiamo di dare ai giocatori compiti ed esercizi legati alle situazioni che ci attendono nel gioco. Per ottenere un buon risultato è necessario un allenamento ben concepito seguito dalla responsabilità e la serietà dei giocatori. Solo attraverso l’allenamento puoi progredire e imparare delle cose nuove che ti possono essere utili nell’ottenere risultati interessanti.
OBIETTIVI A BREVE Ed A LUNGO TERMINE
– Ogni periodo ha i suoi pro e contro. Non vorrei confrontare tanto il periodo in cui giocavo con il periodo attuale. Posso dire che il campionato d’oggi è più impegnativo. È coinvolto un numero inferiore di club e ogni partita, tra virgolette, è un derby. Adesso è anche più difficile vincere di quanto era prima. Mi pongo sempre degli obiettivi sia a breve che a lungo termine. L’obiettivo a breve termine è vincere o giocare bene nella partita che segue. L’obiettivo a lungo termine è cercare di stabilizzare il club, riguadagnare l’attenzione del pubblico, attirare i tifosi dalla nostra parte e procedere lentamente avanti verso risultati migliori.
APPROCCIO INDIVIDUALE
– La motivazione nel club si trova ad un livello soddisfacente. I giocatori sono tutti professionisti e la loro auto-motivazione deve essere sempre di alto livello. Ma dobbiamo sapere che non sono solo professionisti. Sono anche delle persone. Cerco il più possibile di avvicinarmi ad ogni giocatore individualmente. Con alcuni devo svolgere tre ore di conversazione prima della partita, mentre a gli altri serve solo qualche minuto. Credo che un approccio individuale sia importante in ogni allenamento in modo da poter ottenere il massimo da ogni giocatore. Con un tale approccio si sviluppa lo spirito sportivo all’interno del club il che stimola una forte motivazione di squadra, il che di fatto porta le prestazioni del calciatore ad un livello più alto. (foto: www.nkistra.com)
