
Le orchidee sono a tutti conosciute come le regine dei fiori siccome grazie alla loro bellezza e naturalezza affascinano molti in tutto il mondo, e con la nostra Vedran Kalac, diregente dell’azienda per l’orticoltura Didi Flora Inženjering, si potranno scoprire interessanti informazioni su questi bellissimi fiori.
Il nome orchidea deriva dalla radice cespugliata che la sua forma ricorda quella dello scroto, dal greco όρχις “scroto”. Oggi sono riconosciute in tutto 1.000 famiglie di cui 15.000 a 30.000 speci diffuse in tutto il mondo tranne nelle zone artiche e desertiche. La maggior parte di loro si trova in un territorio himalayano del Nepal, nelle regioni tropicali di Asia, nel Sud e Centro America, fino al circolo artico in Patagonia. In Croazia, abbiamo più di 170 tipi diversi e tutti sono rigorosamente protetti. Da noi, le orchidee sono in maggior parte delle speci ibriche adattate all’agricoltura locale.
DIVERSITÀ TRA I FIORI
Si tratta di sempreverdi o a volte semisempreverdi perenne che vengono coltivate principalmente per i loro bei, insoliti e variegati fiori. Le più piccole orchidee nel mondo appartengono al genere Platystele, trovate nella zona dell’Ecuador. I loro fiori sono solo 0,5 milimetri e si possono vedere solo con la lente d’ingradimento. Contrariamente a loro, ci sono le orchidee Cattleya warscewiczii con i fiori più grandi al mondo e Grammatophyllum speciosum che sono considerate la più grandi orchidee in tutto il mondo siccome cresceno fino a 3 metri d’altezza e danno fino a 10 000 fiori.
Sono diversi anche nella fioritura. Solo un piccolo numero di orichidee hanno singoli fiori, mentre la maggioranza è nota per la fioritura grappolo con germogli su tutto il fusto che gradualmente s’aprono cominciando con il primo nella serie.
Perlopiù i fiori hanno 3 sepali esterni e 3 petali interni. Sepali possono essere molto simili ai petali, ma altrettanto anche molto diversa. È significativo il terzo petalo che si chiama labbro. È più grande, ha una forma più ricca ed è intensamente segnato in confronto con gli altri petali.
Spesso la troviamo nella sua versione bianca, però, un gran numero è colorato, irregolare e le combinazioni possono andare avanti senza una fine ed ogni orchidea ci può sempre sorprendere.
FOGLIE SEMPLICI
A differenza di fiori, le foglie sono semplici con venature parallele. Essi variano solo per forma e dimensioni, e possono essere ovali, allungati o tondeggianti. Le speci che crescono al sole o in aree con occasionali periodi di siccità hanno le foglie spesse e coriacee con un rivestimento ceroso che la protegge dalla disidratazione, mentre le specie che crescono più in ombra hanno le foglie lunghe e sottili.
Nella maggior parte di orchidee i fogli sono perenni, mentre in altri casi, in particolare quelli con alternanza di crescita lascia, le foglie si scartatano ogni anno e sviluppano delle nuove con dei nuovi bulbi.
ESIGENTE CURA
L’orchidea ama la luce, ma non l’esposizione diretta al sole e perciò la dovete così anche posizionare, e, s’è possibile, lasciatela sulla finestra a nord od ad est. Se non si può, mettetela in ombra per evitarne le scottature. Durante l’inverno, si può posizionarle sulla finestra sud.
La luce è essenziale per l’orchidea perché senza una sufficiente quantità di luce verà a mancare la sua meravigliosa fioritura.
Le orchidee dovrebbero essere innaffiate con l’immersione nell’ acqua. L’intero vaso deve essere immerso nell’ acqua e lasciato in questo stato per qualche ora in modo da lasciar assorbire l’acqua nel substrato, e poi si deve drenare tutta l’acqua per non lasciare la pianta nell’acqua perché con troppa acqua, le orchidee si ammalano ed avviene la putrefazione.
È molto utile in questa procedura, l’acqua piovana, ma può essere utilizzata anche l’acqua distillata o l’acqua dal rubinetto che si lascia invecchiare per diversi giorni in modo che il cloro non danneggi la pianta. A volte si può aggiungere un fertilizzante speciale per orchidee nell’acqua, ma in maggior parte delle volte annaffiate senza questi nutrimenti speciali in modo d’evitare l’accumulazione dei minerali nelle radici. Nella stagione di crescità, l’innaffiamenteo dovrebbe essere abbondantemente soprattutto nei periodi soleggiati e caldi, mentre durante il periodo di invernale deve essere quasi sospesa.
L’orchidea si pianta piattamente nei recipienti. Le radici o i tuberi sono depositati direttamente sul substrato e parzialmente coperti. Come substrato si utilizzano foglie di faggio invecchiato, la torba, sabbia di pietra, e corteccia sdi quercia chiacciate e secche. Ogni fondo deve essere trasparente e accessibile all’acqua.
Il più comunemente vengono coltivate sui tavoli di coltivamento, ma i contenitori di argilla, plastica o ceste di stecca hanno i loro preggi. I vasi di argilla sono più duri e rillasciano l’umidità e l’aria, quelli di plastica sono leggeri, più facili da trasportare e riescono a trattenere di più l’acqua, mentre nelle ceste di stecca, l’aria fluisce da tutti i lati ed il substrato s’ asciuga velocemente.
Dopo la fioritura, il gambo che ha dato i fiori deve essere ritagliato perché in questi posti potrebbero crescere nuovi fiori. In caso di fiori in essiccazione, è meglio tagliarne fino alla base ed in circa 3 mesi di tempo si vedrá la crescità di nuovi fusti con germogli.
AFRODISIACO
Le nostre orchidee non s’ utilizzano solo per il piacere d’abbellire lo spazio, ma anche per le loro proprietà speciali per cui si trovano nel gruppo di afrodisiaci nell’industria alimentare e per i cosmetici e nella medicina tradizionale.
Uno dei generi di orchidee è anche conosciuto come Vanillia, che è noto per il suo baccello commestibile. La vaniglia è oggi utilizzato nella preparazione quotidiana di cibi con il dolce gusto, ma si sa anche che è la seconda spezia più costosa al mondo appena dietro lo zafferano.
IL SEGRETO DI UNA BELLA FIORITURA
Annaffiare le orchidee una volta alla settimana durante l’ inverno, due volte alla settimana in primavera ed in autunno, ed in estate ogni secondo giorno e godere nella loro bellezza.
