
Una delle esibizioni più memorabili durante il festival di Dora del 2020 è stata quella di Alen Vitasović e Božidarka-Matija Čerina per la canzone “Non rimanere bloccato”. Čerina ha impressionato il pubblico con la sua immensa energia, con il fisico e styling invidiabili e le sue impressionanti capacità vocali, e questo ci ha incuriosito.
L’abbiamo raggiunta e scoperto direttamente da lei come è stato finora il suo percorso musicale, chi sono i suoi modelli di vita e come è la sua quotidianità.
TUTTO È INIZIATO CON I GENITORI
– Beh, in qualche modo è iniziato tutto con i miei genitori ed i loro amici. Si trattava di una grande compagnia che amava la musica e nei momenti di incontro si formavano delle canzoni. Spesso, quando ero piccola, cantavo con loro e mi mettevano sul tavolo in modo che tutti potessero vedermi e sentirmi. Per quanto riguarda un inizio della carriera professionale, mia madre, quando avevo 15 anni, mi ha “spinto” sul palco perché “lasciate la piccola cantare”. Poi, ho iniziato a partecipae ai festival dove ad ogni esibizione ho vinto dei premi, sia dal pubblico che dalla professione. L’ultima cosa in cui ho partepicato prima del festival di Dora era la Serata della canzone dalmata a Sibenico, dove, tra la competizione accanita, ho vinto il premio per il miglior debutto con la canzone “Odolijevam”. Canto in diverse band e non mi sono mai fermata fino ad oggi e spero di no farlo in un futuro. Da quando sono salita sul palco, non mi tolgo in nessun modo!
MODELLI DI VITA
– I miei modelli di vita sono quelle persone che dopo i duri colpi di vita riescono ad alzarsi e combattere. Coloro che non conoscono il detto “non posso/non riesco”. Tra queste persone sono i miei genitori. Mi hanno insegnato che ogni volta che è difficile nella vita abbiamo due opzioni, cadere o alzarsi, e noi non ci lasciamo cadere. Mi hanno insegnato che nonostante sia difficile, devo alzarmi e combattere con il sorriso.
ESIBIZIONE IMPRESSIONANTE SU DORA
– Tutto è iniziato quando l’autore della canzone, Robert Pilepić, mi ha chiesto di cantare una demo per la canzone Da se ne zatare. La canzone è poi arrivata all’orecchio di Alen chiedendo chi la stesse cantando, e poi ha detto “Voglio cantare con lei” che mi ha resa molto felice. Avevamo in mente la parte visiva dello spettacolo prima di inviare la canzone a Dora. In effetti, le idee sono nate spontaneamente nello studio quando stavamo registrando la voce. È stata una giornata molto interessante. L’esibizione concreta e la parte visiva abbiamo iniziato a sviluppare dopo che siamo entrati nel concorso. Allora ci hanno raggiunto le nostre principesse Suzana Matušan, Sara Astafović, Lea Belaić, Marina Katić e la nostra coreografa Julia Kožul. Volevamo creare una storia insieme alla canzone, visivamente e non solo vocalmente, per inviare chiaramente il messaggio.
Il messaggio della canzone è che non dobbiamo mai dimenticare i nostri costumi, chi e cosa siamo e come siamo fatti, indipendentemente dalla parte della Croazia di cui siamo. Siamo nei tempi moderni, ma ciò non significa che dobbiamo rifiutare la tradizione. Possiamo veramente “incorporarla” nella vita. Siamo completamente soddisfatti dell’esibizione. Siamo lieti e grati che il pubblico abbia votato per noi e siamo stati in cima ai voti del pubblico con il quarto posto. Se non avessi cantato le demo versione della canzone, tutto questo non sarebbe successo. Per fortuna l’ho fatto.
QUOTIDIANITÀ
– Spesso mi dicono di rallentare, di non correre, di prendere il fiato ma non conosco una vita diversa. Non appena mi ritrovo a casa per un paio di giorni perché ho, per esempio, la febbre, non so come comportarmi con me stessa. Penso che ho un’energia in eccesso cronica che spesso si trasforma in affaticamento cronico, ma non riesco a star ferma. La mia giornata inizia alle 6 e 30 e termina tardi verso le 11 di sera, se non è un fine settimana e non ho uno spettacolo. Vedo casa mia solo di sera. Sono in movimento per tutto il giorno. Dal lavoro alle prove, corsi di formazione, tutorial, sono un giudice sportivo in piscina, fino a poco tempo fa ero anche in facoltà e così via per non elencare tutto perché ci vorrebbe un ulteriore linea o forse anche una pagina per emettere a tutto. Ammetto che è difficile tenere il passo con il mio ritmo. Ma lo adoro, adoro tutta questa dinamica e così lo farò fino al momento in cui mi ritroverò stanca. (foto: Andrea Gržičić )
