
Spesso si pone la domanda se si sta meglio in Croazia o all’estero. Si viene alla risposta solo quando s’è provato a vivere in due dimensioni diverse, che sicuramente hanno l’occasione di provare i calciatori, che, a causa di nuovi contratti e opportunità professionali, spesso si spostano da un paese all’altro.
Diego Živulić ha iniziato il suo viaggio di calciatore professionale a Cittanova. In Croazia, ha giocato a NK Jadran, NK Rijeka della Serie A, NK Orijent e NK Pomorac, e per la Squadra nazionale croata. Dal 2014, la sua carriera ha iniziato a svilupparsi al di fuori della Croazia. Per tre anni ha giocato per il club ceco FC Fastav Zlin. In seguito si è passato al club ceco FC Viktoria Plzeň e poi al club cipriota Pafos FC per giocare adesso nel club polacco Śląsk Wrocław.
Un cambio di squadra comporta altri cambiamenti che un calciatore deve affrontare. Ma una cosa rimane sempre la stessa, e questo è il calcio, come lo dice anche Diego Živulić in seguito.
VITA ALL’ESTERO
– Grazie al calcio e alle circostanze, sono finito in Polonia. Ho ricevuto un invito dalla Polonia e ho deciso di giocare lì dopo che passato tre anni nella Repubblica Ceca e un anno al Cipro. Ora è molto attuale che le persone si trasferiscano e lascino la Croazia. Ho trascorso quasi sei anni all’estero e posso dire che la vita non è come tutti s’immaginano, siccome ritengo che abbiamo un paese molto bello con una mentalità relativamente ancora intatta, senza tener conto di qualche atto bizzarro. Tuttavia, se non fosse per il calcio, non lascerei mai la casa, la famiglia, gli amici e le persone care per andare a vivere e lavorare all’estero. Diciamoci la verità, quando ti trovi all’estero sarai sempre un estraneo e quell’ambiente non sarà mai casa tua. Non sono un sostenitore della vita all’estero dopo averlo provato personalmente.
COMUNICAZIONE TRA I GIOCATORI
– La comunicazione con i giocatori è relativa al giocatore stesso, a quanto è disposto a comunicare e qual’è il suo grado di conoscenza dell’inglese. Ogni volta che un giocatore entra a far parte di una nuova squadra, usa inconsciamente l’inglese. C’è chi lo sa di meno, chi lo sa di più e c’è chi non sa nulla e ha bisogno della presenza dei traduttori. Ad esempio, abbiamo due spagnoli nel team che non parlano affatto l’inglese e quando si fanno le video analisi sono presenti anche i loro traduttori. La lingua inglese dovrebbe essenzialmente essere la base per la comunicazione non solo per un’atleta ma per tutti coloro che scelgono di lavorare all’estero.
VITA PRIVATA
– La vita privata di ogni atleta dipende da come si arrangia. Molti cercano di legarsi quando sono ancora giovani, certi si sposano anche. Ci sono così tanti calciatori che si sposano prima dei 23 anni. Lo stile di vita di un calciatore è subordinato a queste cose. Il lavoro è lo stesso se sei in Polonia o in Croazia, l’allenamento si svolge sempre allo stesso modo. Altro è tutto uguale a qualsiasi altra attività all’estero. Durante il tempo libero non si va dai famigliari, dai genitori e gli amici perché sono lontani e devi riposarti.
ALLENAMENTI IMPEGNATIVI
– Quando una persona inizia uno sport dalla giovane età, svolge tutto in un modo automatico. È inciso nel nostro subconscio e siamo abituati agli allenamenti impegnativi e al duro lavoro. Il calcio si è evoluto nel corso degli anni e gli sforzi sono aumentati, così come si è cresciuto il numero della concorrenza. Vengono emesse delle statistiche costanti, in cui si verifica un gran numero di dettagli. Ma tutto si può fare e sopportare.
FORMAZIONE
– Non considero se stesso solo come calciatore. Cerco sempre di imparare la lingua dell’ambiente, di conoscere delle nuove persone, dei nuovi contenuti e la cultura dei paesi in cui risiedo. Trovo importante di formarmi come persona e creare una propria esperienza di vita. Non vedo il calcio solo come un’ambizione sportiva. Certo, vorrei avere l’occasione di rimanere in un posto per lungo tempo. A tutti noi lo piacerebbe. Non è davvero facile cambiare costantemente l’ambiente. Comunque, mi piacerebbe anche ricevere una nuova opportunità o sfida.
