La co-fondatrice dell’Associazione che si occupa di narrazione Pusti priču / Racconta una storia, professoressa di lingua croata e storia Ina Delić dedica la sua vita alla narrazione e incoraggiamento dell’immaginazione delle giovani generazioni. Grazie al testo “Priča gospodina Jeseni / La storia di Sig. Autunno“, la sua narrativa ha acquisito una nuova dimensione con l’appoggio di Ervin Crnalić e Greta Catelo.

La narrazione come una performance in cui il narratore presenta al pubblico una determinata sequenza di eventi collegati in una storia, fiaba o aneddoto, si considera anche lo strumento per formare la personalità di un individuo nella società. Prima di voltare la pagina, prima di dedicarvi ad altri contenuti, ricordatevi i narratori preferiti d’infanzia e leggete ciò che Ina ci ha detto riguardo al suo lavoro e alla sua visione legata alla narrativa.

LA STORIA DI SIG. AUTUNNO

– Sin da quando ero un bambina adoravo scrivere e leggere e volevo diventare uno scrittore con la grande lettera iniziale S perché mi sembrava una delle migliori professioni del mondo. Con il passare degli anni, il mio desiderio è cresciuto. Un anno fa, quando ho preso la decisione forte di trasformare il mio desiderio in azione, Ervin Crnalić m’aveva proposto un progetto congiunto con la professoressa di sculture e arti visive Greta Catela. L’idea era di scrivere una storia con cui si avrebbe poi realizzata anche la scenografia. Mi è piaciuto molto. In quel periodo vivevo a Sarajevo e avevo molto tempo libero a disposizione, con piacere scrissi quella storia. Il testo può essere descritto come un qualcosa tra fantasia e realismo magico, la stagione annuale personificata, l’autunno, e la bambina umana di nome Maša, che è in grado di vedere il Sig. Autunno, qualcosa che nessun altro al mondo lo può fare. Dopo che ho finito la storia, Greta ha formato una meravigliosa scenografia.

PRUGNA FRESCA E BELLA

– Oggi, secondo me, la narrazione non è abbastanza in voga, anche se più attiva rispetto a qualche anno fa. Molte persone non sanno cosa significhi esattamente la narrativa. La narrazione non è legata alla lettura di storie ma al loro racconto. Susan Person dice che l’immaginazione della gente è come una prugna secca, e se le prugne si alimentano con le storie che creiamo, otteniamo un prugna che è fresca e bella. Il ruolo della narrazione è ancora più grande oggi di quanto non fosse prima dell’apparizione la tecnologia. Lavoro con i bambini da molti anni, vedo che li è difficile ad immaginare e sognare ad occhi aperti, perché non li viene servito nel segmento dei giochi, serie e cartoni animati. Sto lavorando duramente per coltivare questo segmento in classe.

LOTTA TRA IL BENE ED IL MALE

– In America, è stata creata una tendenza per non punire il male nelle storie. Ma se durante la narrazione non puniamo il male, ma lasciamo che passi liscio, nascondendo al bambino che qualcuno ha ucciso o espulso qualcun’altro, abbiamo un bambino che è rimasto senza catarsi, insoddisfatto e non gli si rende la lezione necessaria. Le fiabe del passato erano molto più crudeli ed alla fine i personaggi cattivi ero punito in modo più violento rispetto ai racconti d’oggi. Durante la narrazione, si forma la famosa lotta tra il bene ed il male dove il male deve essere punito, il che aiuta i bambini ad identificare i valori ed a formare e coltivare la propria immaginazione.