Sono attraenti e affascinanti, sia nel vestire che nei movimenti, che per quello che portano. Loro accendono l’atmosfera e il divertimento della notte, ma spesso anche quello gionaliero. Sono i baristi, gli animatori di ogni buon bar. Uno dei barman più conosciuti d’Istria è Karlo Damijanić, che oltre a svolgere il solito lavoro da barista, viaggia per il mondo e conquista le lodi nelle varie competizioni.

In un giorno pieno di sole, abbiamo rubato un po’ di tempo a Damijanić in modo da farvi conoscere meglio il suo lavoro e l’impegno sportivo.

DALL’EDUCAZIONE ALLE COMPETIZIONI PROFESIONALI

– Nella scuola elementare non aveo idea di cosa fare nella vita. Proprio in quel periodo mio cugino è andato alla gara di baristi ed allora mi sono interessato a questo indirizzo e mi sono iscritto per diventare cameriere. Ho trovato poi il lavoro presso Darko Rojnić che all’epoca aveva un vecchio bar ed ha iniziato ad insegnarmi a fare i cocktail. Quando poi ho intrapreso l’istruzione per baristi, grazie a Rojnić, sapevo forse più del mio mentore. Ho iniziato allora con le gare scolastiche. Ero abbastanza bravo e questo mi ha spinto ad impegnarmi di più nello studio. Con il tempo, grazie all’educazione e l’esperienza, sono arrivati anche i bei risultati.

BARISTA COME ANIMATORE

Esistono due rami nel lavoro dei baristi. Nel ramo flert si pratica la giocoleria, mentre nella mescologia si fanno i cocktail. Spesso ci chiamano con il termine circensi e non ci piace questo perché la giocoleria fa parte dell’animazione dei clienti mentre si preparano i cocktail in modo da farli sentir meglio e per far crescere l’atmosfera nel bar. Ci sono persone che ritengono che questo sia la loro carriera sportiva professionale. A Novi Sad ho partecipato alla gara dove il primo premio valeva 500 euro, che è pocon in confronto con i premi mondiali, ma per le nostre opportunità non è male. I professionisti viaggiano per tutto il mondo, gareggiano e vivono grazie a questo sport.

IL PRIMO FINALISTA CROATO NEL CAMPIONATO DEL MONDO

– Ho iniziato molto presto, a 14 anni. Inizialmente non ci sono stati dei buoni risultati, ma poi nel 2010 ho raggiunto un buon livello professionale ed ho vinto il primo premio nazionale e il quarto premio alle mondiali a Singapore. È stata la prima volta che un croato è riuscito ad entrare nelle finali della competizione mondiale. Ho avuto in questo modo la motivazione per allenarmi di più. Ho cominciato anche a viaggiare di più. Ho visto quasi mezzo mondo. Sono stato per 4 volte campione nazionale e a Novi Sad ho vinto il primo premio per cinque anni.

ALLENAMENTI

– È uno sport come tutti gli altri. Può essere percepito come un divertimento e si imparano un paio di trucchi che la maggior parte dei baristi fa per guadagnare un po’ di più. Ma se qualcuno lo prende con il senso professionale e lo approfondisce, allora può essere considerato uno sport. Come altri sport, c’è un regime che deve essere mantenuto. Gli allenamenti erano giornalieri da tre a quattro ore, al mattino e al pomeriggio. Se vuoi essere uno dei migliori, dovresti investire molto impegno perché c’è una forte competizione.

ISTRUZIONE PER I BARISTI

– Abbiamo l’assocciazione dei baristi Barextreme che è stata fondata per migliorare la ristorazione in Croazia, particolarmente in Istria. Siccome esiste un grande problema nella ricerca di personale di qualità, con questa istruzione vogliamo aiutare coloro che mostrano l’interesse di crescità professionale. Non è indicata solo ai professionalisti ma generalmente a coloro che sono impegnati nella ristorazione. Ci sono tante cose che la gente usa nel bar senza sapere come queste cose possano essere usate e come venderle. Grazie all’istruzione, si impara come sfruttare completamente il bar.

IL COCKTAIL PREFERITO

Non ho un cocktail preferito ma bevo i cocktail a seconda dell’umore. Per ogni situazione a seconda dell’umore esiste un cocktail. Se si vuole un aperitivo prima dei pasti, allora si prenderà qualcosa d’amaro, mentre se si vuole bere dopo i pasti, allora si prende un cocktail dolce.

MOJITO

Il Mojito classico ha due varianti, cubana ed europea. Per lo standard si usano sempre gli stessi alimenti, succo di limetta, zucchero, menta, un po’ di soda e rum, il ghiaccio tritato oppure a cubetti. Tutto il resto sono delle varianti dove nel nome si dovrebbe emettere qualche prefisso, ad esempio Cranberry Mojito. Già per molti anni organizzo Carlito’s Mojito party e presento quindici tipi di Mojito. Ogni anno m’invento qualcosa di diverso, ma sempre metto i classici per primi.

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