Ana Lepinjica è impegnata nella pallamano dal 2002 e si è già trovata come uno degli atleti di maggior successo a Pisino. Oggi, Ana gioca per il club di pallamano femminile Rudar Labin, situato all’apice della tabella con la squadra da Crikvenica nel secondo campionato di pallamano croata occidentale. L’interessante del club è che le ragazze in sette partite hanno segnato sette vittorie.

Con i geni di sport nel sangue provenienti dopo aver affrontato diverse discipline sportive Ana andò sviluppando si nello sport attraverso la pallamano dove ha trovato la soluzione perfetta per il suo vivace, ma anche estremamente positivo, spirito che vi presentiamo in seguito con un paio di risposte alle nostre curiose domande.

DAL SUGGERIMENTO DELLA CUGINA ALLA PALLAMANO

– Come figlia di due ex atleti professionisti, mio padre ha giocato a calcio mentre la mamma era un’ atleta, che in seguito divennero due allenatori addestrati, e come sorella di tre fratelli anche loro calciatori, posso dire che lo sport è una tradizione nella nostra famiglia. Da piccola, a sei anni, ho iniziato con la ginnastica, in seguito ho iniziato con la pallavolo, il basket e l’atletica. Con il cambiamento del luogo di residenza, grazie al suggerimento della mia cugina ho conosciuto la pallamano. Sono rimasta entusiasta delle dinamiche di questo sport. Gioco veloce, sport di squadra in cui non ci sono individui e in cui tutti dobbiamo fare il nostro compito per raggiungere un obiettivo, difesa-attacco, contropiede, trucchi, regole, correre un sacco, che è per me, come una persona vivace, ottimale. Mi sono trovata in questo sport e oggi è ancora così.

DEBOLEZZE E PREGI DELLA PALLAMANO

– Le debolezze ed i pregi delle pallamano femminili e maschili sono identiche. Le debolezze sarebbero le lesioni continue la cui causa parziale sono le preparazioni fisiche insufficienti, e l’altra causa è un momento negativo o un movimento sbagliato. Pregi, con cui ogni atleta può essere d’accordo, sono legati alla sensazione quando si esce sul campo, di fronte al pubblico e l’arbitro fischia per far iniziare la partita. Allora tutti i problemi e le responsabilità finiscono e ci sono solo 2 squadre, 3 passi, la palla ed il gol.

L’IMPATTO DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE SULL’ ORGANISMO

– Lo sport e qualsiasi tipo di ricreazione hanno certamente un impatto positivo sul corpo e sull’organismo. Si mantiene il corpo in forma, aumenta il tono muscolare e si rilassa la testa. Nella parte di preparazione abbiamo cinque allenamenti a settimana, e nel campionato quattro allenamenti per un’ora e mezza più il match del fine settimana. Mi sento meglio dopo l’allenamento o il match, sia fisicamente che mentalmente. Più facile a tenere il turno di lavoro quando sono in forma, dormo meglio, mi sento soddisfatta di sé.

PENSIERI DURANTE IL GIOCO

– La palla, 3 passi, gol e che ogni giocatore in campo faccia il suo lavoro per creare una possibilità per il tiro. Alla fine, di colpire la rete. È l’unica cosa da pensare durante il gioco.

LA PALLA DA PALLAMANO

– È una zona antistress per me. Il momento in cui si mette il piede sul campo, sia in allenamento o per la partita, si fermano tutti i stress quotidiani. Come ho già detto, ci sono 2 squadre, 3 passi, una palla e un gol. Per 90 minuti al giorno lasci stare tutti i tuoi problemi, gli obblighi ed i pensieri nello spogliatoio e arrivi con la mente pulita sul campo, concentrato solo sul fatto che devi dare il meglio e soddisfare le aspettative da te cercate. Ed infine, c’ è il piacere che viene dopo l’allenamento o la partita. (foto: Katarina Franković)

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