Il noto calciatore da Balići, luogo vicino a Gimino, Goran Roce era attivo in NK Istra 1961 in vari periodi. All’interno della Serie A croata, ha giocato nel NK Osijek e NK Split e oggi gioca per il club greco AO Xanthi.

Ovunque andasse, avrebbe lasciato noto il suo gioco diretto verso il team playing positivo, che ha dato i suoi risultati. In una breve conversazione con Goran abbiamo affrontato appunto il tema del team playing che oltre sul campo di calcio lo utilizza all’interno di casa sua, con la moglie e due bambini.

ATTIVO NEL CLUB GRECO AO XANTHI

– Devo dire che per adesso sono soddisfatto per quanto riguarda l’aspetto sportivo. Tutto è regolare. I pagamenti si svolgono regolarmente. Ho un buon team. Ci troviamo verso la metà della tabella e speriamo che ben presto lotteremo per entrare in Europa. Si tratta di uno dei club più stabili in Grecia.

IL SIGNIFICATO DEL TEAM NEL CALCIO

– Il team è un gruppo di persone che si capiscono e si tollerano a vicenda. Non reagiscono in un modo negativo per i sbagli che capitano durante l’allenamente e la partita. I sbagli capitano a tutti, specialmente ai calciatori che hanno un sacco di tiri ed altre mosse. È molto importante che il team, nonché i giocatori, si sostengano a vicenda in un modo positivo e che non ci siano delle scuotazioni nervose. Anche se comunque a volte ci sono, ed è anche un bene, ma importante che sia in piccole dosi e che si cerchi di dare l’aiuto uno all’altro. Anche un semplice saluto al giocatore è importante. Ti senti bene quando qualcuno per strada ti dice buongiorno o buonanotte con il cuore, che quando te lo dicono solo per dirlo. La stessa cosa è con i calciatori. Quando vedi che il tuo compagno di squadra ci crede in te, è molto più facile uscir fuori da qualche crisi che capita che è anche normale in un anno di campionato in cui ognuno ci cade. Con l’incoraggiamento dei compagni, si esce fuori dalla crisi. Un team deve avere dei caratteri simili quanto più possibile. Quanto più ci sono i quanto in più s’emette l’impegno all’interno del team, il team diventa migliore. Il team cercherà sempre di ricoprire la qualità e tutto quello ch’è necessario con sforzi congiunti e l’impegno anziché fare affidamento solo sulla qualità di un individuo che non può sempre portare dei risultati. Con la squadra, copriamo l’altro è sempre più facile a venire con i risultati.

IL TEAM PLAYER A CASA

– A casa, una situazione simile solo che ci sono molto più tempo coinvolto. C’è forse meno gente, ma si utilizzano gli stessi principi per la comprensione reciproca. Ho due meravigliosi figli e cerco con mia moglie di educarli quanto meglio. Sono tutti con me. Siamo stati separati un mese, quando ci allenavamo in Bulgaria. Sarebbe certamente difficile non vederli crescere. Sono molto legato a loro. Non potrei immaginare di starci senza tutto il tempo.

CAPO ALLENATORE IN FAMIGLIA

– Non c’è un capo allenatore. C’è la cooperazione e tutti hanno il loro momento e tutte le parti, mia, della moglie e dei bambini, devono essere rispettate. Guardiamo a non toglierci la potestà oppure a non darci il contro. Abbiamo qui una reciproca collaborazione.

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