Un piccolo e romantico paese istriano, conosciuto sotto il nome Bibali, si può vantare con un vino particolare dal gusto sensuale.

Si tratta del prodotto che Damir Mihelić ha proposto al mercato con un nome che s’è fortemente inciso nella storia della sua famiglia.

Dopo 40 anni, nel 2010, si è rispreso lo splendore della vecchia cantina. Durante il rinovamento di questa cantina, Damir ha scoperto, tramite le storie della gente del paese, la storia del defunto Ferdinando che, a quel tempo, chiamavano Ghira. Con il gesso, Damir ha inciso proprio quel nome sul barile del vino. L’anno successivo, arrivò la prima annata della cantina con un vino prestigioso che portò il nome Ghira e, d’allora, è riconosciuto da tutti i degustatori di vino per il suo gusto specifico.

Oggi, Ghira è un brand in tre varianti: la nera porta in sé il profumo del teran, merlot e cabernet sauvignon, la bianca profuma solo di malvasia, mentre il muscatto è una mezzosecca aromizzata magia.

Prime della fioritura, si svolge una defoliazione nel vigneto che ulteriormente arricchisce il vino con gli antiossidanti e gli da una particolare struttura che favorisce una lunga durata del vino. Per questo tipo d’intervento c’è bisogno di fare delle ricerche che tradizionalmente la famiglia Mihelić fa durante il mese di maggio.

La completa procedura della produzione e poi dopo il modo in cui viene servito il vino, evidenziano il fascino del Ghira che equivale al bel gustarsi nel cerchio di amici e persone care.

 

 

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