
Il submission grappling è uno sport da combattimento dinamico che si concentra sul controllo dell’avversario e sulla sua sottomissione. A differenza delle arti marziali che si basano sui colpi, questo sport enfatizza l’uso della leva, della tecnica e della strategia per ottenere una posizione dominante e portare il corpo dell’avversario contro di sé. Il submission grappling offre un percorso impegnativo per gli atleti che cercano la padronanza sia fisica che mentale.
Matija Prpić è un allenatore di submission grappling esperto e dedicato, noto per la sua competenza tecnica e per l’ambizione con cui investe in se stesso e nel suo allenamento, attraverso un apprendimento costante. Prpić ha iniziato la sua carriera sportiva con la vela, ma la curiosità lo ha spinto verso il submission grappling, che ci ha presentato in un paio di parole, dandoci anche consigli su cosa tenere presente al di fuori dell’allenamento se si vogliono ottenere dei buoni risultati.
SUBMISSION GRAPPLING
– Il Submission Grappling o No-gi Jiu-Jitsu è un’arte marziale e uno sport competitivo che incorpora elementi di varie arti marziali come il wrestling, il judo e il jiu-jitsu brasiliano. Il grappling è una parte integrante delle arti marziali miste, note come MMA. L’obiettivo del submission grappling è quello di vincere l’avversario con qualche tipo di strangolamento e leva.
UN APPROCCIO AGGIORNATO ALLA PIANIFICAZIONE DELL’ALLENAMENTO
– Nel contesto della popolazione ricreativa, con un allenamento di qualità e una selezione appropriata dei compagni di allenamento, questa attività può essere praticata da chiunque voglia provarci 2-3 volte alla settimana. Chi si iscrive all’allenamento può aspettarsi un’atmosfera rilassata, l’acquisizione di competenze attraverso il gioco e il rafforzamento fisico e mentale. Da me, in qualità di allenatore, si può aspettare un approccio aggiornato alla pianificazione dell’allenamento, basato su risultati comprovati da scienziati che studiano il campo dell’acquisizione di competenze.
DALLA VELA AL GRAPPLING
– Poiché il mio sport principale era la vela, a cui ho partecipato attivamente dai 7 ai 15 anni, la mia carriera di allenatore è iniziata presso il CSC (Clivo Sailing Club), dove ho lavorato come assistente allenatore di vela, poi presso Horizont Poreč, dove ho ricoperto il ruolo di capo allenatore per un anno durante il mio quarto anno di liceo. Il mio interesse per le arti marziali in generale è nato nei miei primi anni di liceo, tramite YouTube, dove guardavo combattimenti e clip di combattimenti di Mirko Filipović, altri lottatori di MMA e praticanti di altre arti marziali. Il mio primo contatto con il grappling è avvenuto a Pola, al “Vale Tudo Pula” con Mike Benčić, al quale porgo i miei più cordiali saluti. Successivamente, quando mi sono trasferito a Zagabria con l’obiettivo principale di studiare la chinesiologia, mi sono allenato per un periodo presso l’American Top Team, dove l’attenzione era rivolta a MMA. Dopodiché, per quanto riguarda le arti marziali, ho dedicato la maggior parte della mia attenzione alla verifica delle opzioni che offre submission grappling.
APPRENDIMENTO COSTANTE
– Oggi pretendo da me stesso un apprendimento, uno studio, una ricerca, costante per offrire il miglior servizio possibile alle persone che ripongono in me la loro fiducia. La cosa più importante per gli atleti dilettanti è che si divertano durante l’attività, socializzino e, nel contesto del grappling, prestino attenzione ai loro compagni di allenamento. Per gli atleti, a seconda della loro età e del livello sportivo, la cosa più importante per me è che partecipino agli allenamenti con frequenza, che riflettano sul loro sport nel tempo libero, che facciano domande e forniscano dei feedback durante l’allenamento.
A COSA DI DOVREBBE FARE ATTENZIONE FUORI DALL’ALLENAMENTO?
– A seconda del tipo di lavoro che una persona svolge, oltre a svolgere qualche tipo di attività fisica più volte alla settimana, consiglierei di prestare attenzione a due punti fondamentali:
• Dormire il più possibile – la raccomandazione è di 7-8 ore durante la notte
• Dieta equilibrata – meno cibi lavorati possibile. Dipende da persona a persona, ma le linee guida generali sono 2-3 pasti principali e 1-2 spuntini.
