
La paralisi cerebrale può rappresentare una sfida significativa nella vita quotidiana, soprattutto se si parla di movimento, forza muscolare, coordinazione ed equilibrio.
Gli sport adattivi danno la possibilità ai bambini e agli adulti affetti da paralisi cerebrale di praticare sport, migliorare la loro forma fisica, la sicurezza come anche la socializzazione.
Con l’aiuto di allenatori professionisti come Ivan Radešić dell’AK Spektar e ispirandosi agli atleti paralimpici come Massimo Iveta, le persone con paralisi cerebrale possono raggiungere risultati straordinari.
Massimo Iveta, noto per il suo animo allegro, ha conquistato l’oro ai Giochi Paralimpici Europei Giovanili in Finlandia e il 2° posto nel lancio del giavellotto ai Giochi Mondiali Giovanili organizzati dalla Federazione “World AbilitySport” e dalla Federazione Sportiva Thailandese.
Massimo è davvero speciale anche per il suo spirito. Il suo modo di pensare e di intendere la vita può essere un esempio per tutti. Con il suo carattere sempre allegro e tanta buona volontà ed entusiasmo, accompagnato dal suo allenatore Ivan Radešić, ha condiviso con noi i suoi pensieri sui suoi impegni sportivi e sui futuri obiettivi che questo giovane atleta vuole e intende raggiungere.

MASSIMO
– I successi mi spingono ad andare avanti e mi motivano a continuare con la pratica dello sport. Più mi alleno, più opportunità ho di incontrare nuove persone. Siamo stati in Thailandia a dicembre e siamo tornati con due medaglie. La possibilità di incontrare persone attraverso lo sport, per me è molto gratificante. Il mio desiderio è di competere alle Olimpiadi. Ho iniziato ad allenarmi su suggerimento di una mia insegnante della Scuola di Economia di Pola. Lei mi ha incoraggiato a praticare l’atletica. Quando ho iniziato ad allenarmi, mi sono subito innamorato dell’atletica e ormai la pratico da 4 anni. Sono migliorato molto grazie a questo sport. I risultati ottenuti mi hanno incoraggiato ad allenarmi ad essere perseverante nello sport. La mia attività preferita è il lancio del disco. Ho sempre il sostegno dei miei amici, poi c’è il mio allenatore che è sempre con me, la mia famiglia e gli altri colleghi atleti. Per me è molto importante socializzare e cerco sempre di ottenere il miglior risultato possibile, così da poter andare alle Olimpiadi in un futuro.

ALLENATORE IVAN RADEŠIĆ SU MASSIMO
– Massimo è una persona allegra. Gli piace molto socializzare. Posso dire che è un tipo allegro nel vero senso della parola. Massimo è affetto da paralisi cerebrale ed è costretto a stare su una sedia a rotelle. La cosa che gli piace di più è il lancio del disco e con questo ha ottenuto i maggiori risultati. Con lui, svolgiamo le sessioni di allenamento individuali, perché a volte gli errori che commette in palestra si riflettono poi quando si trova da qualche parte all’aperto. Non tutti gli esercizi sono adatti a lui e di questo ne siamo consapevoli. Dobbiamo sempre esplorare ciò che gli si addice e ciò che non gli si addice. I problemi più grandi negli allenamenti sono affrontati proprio dalle persone affette da paralisi cerebrale perché hanno reazioni particolari agli stimoli esterni. Ci alleniamo quattro volte a settimana, dal lunedì al giovedì. Le sessioni di allenamento si svolgono all’aperto il martedì e il giovedì, ma durante l’inverno abbiamo dovuto svolgere tutti gli allenamenti all’interno a causa delle condizioni meteorologiche. Massimo è su una sedia a rotelle e le sue condizioni di allenamento sono specifiche. Abbiamo la nostra palestra all’interno del centro Karlo Rojc e proprio accanto all’edificio abbiamo un prato dove possiamo fare ottimi esercizi di lancio. Con il miglioramento del tempo, la scorsa settimana abbiamo iniziato l’allenamento all’aperto. Ogni anno cerchiamo di migliorare i nostri risultati. Siamo arrivati adesso a 7,50 o 7,60. Il nostro obiettivo quest’anno è superare 8,00. Credo che lui possa farcela, ma dobbiamo fare di tutto per riuscirci nelle competizioni. L’anno prossimo si svolgeranno i Campionati Europei e sarebbe fantastico se raggiungessimo quell’8,00 oppure 8,50. Noi speriamo proprio questo. Da quest’anno Massimo non è più un junior. Da junior ha ottenuto tutto ciò che poteva. In Finlandia, durante gli European Youth Paralympic Games, ha vinto l’oro nel lancio del giavellotto, e ora ai World Youth Games organizzati dalla Federazione “World AbilitySport” e dalla Sports Association of Thailand for People with Disabilities, ha conquistato il secondo posto nel lancio del giavellotto. Abbiamo partecipato a diverse competizioni senior in Portogallo e Italia. Spero che abbiamo appena iniziato il nostro cammino verso dei risultati eccellenti.
