
Dicono che quando si uniscono molte mani, il potere si moltiplica, e in effetti è così, ma qualcuno deve essere l’iniziatore tutto questo, la chiave che darà inizio a cambiamenti positivi. Il cambiamento è iniziato proprio con la presentazione della canzone Rim Tim Tagi Dim di Baby Lasagna su Dora, e continua a diffondersi ogni giorno come una virosi che la potenza di quella canzone porta tra il pubblico. Il cambiamento continua grazie al lavoro e all’impegno di molti, tra cui la famosa ballerina Mirna Sporiš che ha dedicato le sue energie all’organizzazione e al coordinamento di gran incontro di ballerini ad Umago per mettere in scena la coreografia della canzone già menzionata. Siccome Mirna è piena da una grande energia positiva, non si vede mai la fine al suo lavoro. È indescrivibile ciò che una forte energia può fare usando l’ottimismo della sua leadership. L’intenzione di Mirna ha portato ad un risultato sorprendentemente con la presenza di 200 ballerini a Umago, ma anche in tutta la Croazia c’erano ballerini che hanno ballato secondo le sue istruzioni, ed era tutto registrato dalle telecamere, le cui riprese sono state diffuse su un gran numero di media in un breve lasso di tempo.
Abbiamo avuto l’opportunità di parlare a lungo con Mirna e di scoprire come si è svolto il processo di preparazione della coreografia, qual è il suo obiettivo attuale, qual è la sua motivazione e da dove trae la sua energia.
COREOGRAFIA RIM TIM TAGI DIM
– L’editrice di HRT mi ha chiamato ed è stata sostanzialmente una sua idea. Mi ha chiamato circa un mese fa per dirmi che sarebbe stato bello che tutti i gruppi di ballo di Umago si riunissero visto che Baby Lasagna è di Umago e che tutti noi imparassimo i passi che sono stati presentati durante il festival di Dora. Le ho subito spiegato che non si può fare così, perché bisogna preparare tutto bene. Deve essere tutto preparato come lo si fa con l’esercito. Quando le ho spiegato tutto, lei ha suggerito che in altre città fosse preparato tutto esattamente come avevamo progettato. In tutta questa storia, ne sono diventata la coordinatrice. Dopo il nostro accordo ho contattato la Città di Umago per tutti i possibili permessi da rispettare durante lo spettacolo. Il presidente è stato molto contento riguardo la nostra idea e abbiamo concordato con lui che la piazza sarebbe stata il luogo ideale per questo tipo di raduno. Abbiamo invitato partecipare tutti i gruppi rinomati di Umago a. Abbiamo creato un gruppo su WhatsApp attraverso il quale ho inviato a tutti il coordinamento dei movimentu. Come non sapevo come chi stava contando, perché ciascuno dei ballerini sente la musica e conta i passi a modo suo. Non è stato facile. Ogni strofa ha il suo ritornello e non sono tutti uguali. Alcuni sono più lunghi, altri più brevi. Insieme alla descrizione dei movimenti, ho scritto anche quale gruppo si esibirà in quale momento. Ho dovuto fare tutto con molto tatto, perché sono ancora nuova da queste parti mentre loro si conoscono da anni. Volevo dimostrare a tutti che so quello che faccio senza impormi troppo. La nostra comunicazione ha avuto davvero successo. Siamo venuti tutti in piazza, ho preso un microfono in modo che tutti possano sentirmi. Oltre da Umago abbiamo avuto ballerini anche da Pola e Parenzo. Anche le ragazze dal MOT sono venute subito all’evento, senza i precedenti preparativi, e poiché è vicino al loro modo di fare, hanno imparato tutto in pochissimo tempo. C’erano 200 ballerini in piazza e non so quanti altri tra il pubblico. Abbiamo iniziato le prove alle 9:00 perché tutto doveva essere pronto alle 12:00 per le riprese per il HRT, per le riprese con i nostri registri, con le telecamere, i droni e anche i cellulari. Tutti sapevano cosa stavano facendo durante le riprese. Dopo l’evento tante persone sono venute a farmi i complimenti perchè l’organizzazione di tutto è stata ottima. Sono stata estremamente felice riguardo a quello che abbiano visto che si potevo fare, soprattutto quando lo avevano già confermato durante le esibizioni. Nella vita le critiche arrivano sempre e quando ho sentito quelle parole di elogio mi sono sentita molto bene.

FOCUS
– Sono concentrato sul mio lavoro e voglio che una parte di me venga trovata sulla mappa dell’Istria e che un giorno sia riconosciuta. Prima per paura lasciavo sempre a qualcun altro a fare le invitazioni e l’organizzazione, adesso invece faccio praticamente tutto da sola. Ho richiesto delle borse di studio per le mie ragazze che hanno avuto un successo enorme e hanno superato audizioni molto difficili. Una di loro ha fatto il provino a New York, un’altra a Londra, e c’è anche una ragazza che ha fatto il provino a Milano. Queste sono tutte grandi scuole. In vent’anni nessuno è mai andato da nessuna parte, perché quì si facevano per lo più solo dei semplici corsi. Ho portato tutto ad un altro livello e sto ancora cercando di migliorare tutto da quando sono arrivata un anno e mezzo fa. Tutto sta andando avanti in modo esponenziale. È interessante quante cose si possano scoprire sui social media dopo un evento come questo. All’improvviso appaiono notifiche da persone che non ti aspettavi fossero presenti sul tuo profilo. Nelle scuole pubbliche tutto va secondo un certo ritmo e dopo che suona la campanella si torna a casa. Da noi non c’è il campanello, rimarrò fino a mezzanotte se ci sarà il bisogno di lavorare con le ragazze. Sono entusiaste e vogliono esibirsi, vedono che stanno andando bene. I talenti sono emersi perché questi praticamente ci sono sempre e poi grazie ad una reazione a catena, tutti si spingono per essere migliori in quello che fanno.
RIESAME
– So che posso fare molto e tutto, ma ogni lavoro è diverso e nuovo. Nessuno è uguale anche se tutto sembra simile. Ogni giorno mi faccio un riesame perché tutto questo che succede è un miracolo. Qualche giorno fa ero a Grisignana e c’è davvero una vista meravigliosa fino al Monte Maggiore che ti fa pensare di stare davvero in paradiso. È difficile osservare se stessi. A volte persone che mi osservano da molti anni mi dicono che merito esattamente questi tipo di paradiso. È difficile dire che l’ho ottenuto per merito perché non abbiamo merito, niente è nostro, tutto è di Dio. Tutto quello che fai viene da Dio. Non è che ho fatto chissacché, ma possiedo delle competenze e le ho usate bene. Uso tutti i miei talenti e credo che tutti ne abbiamo molti, ma li mettiamo semplicemente da parte. Le persone sono molto pigre.
MOTIVAZIONE
– Oggi la gioia è la mia più grande motivazione. E quando vedo qualcuno realizzare qualcosa, come insegnante, sono sempre qualcuno che ti mette la mano sulla spalla e ti reindirizza. Guido bambini o professionisti e quando vedi la loro felicità per aver realizzato qualcosa, non c’è fine alla mia felicità. Le mamme sanno dirmi quanto sia meraviglioso quel che ho fatto qualcosa, ma ribadisco subito che io ho solo messo in atto l’idea, ma non l’ho fatto io, l’hanno fatto i vostri bambini. Spesso mi vengono le lacrime durante le prove quando vedo quanto sono felici. Li insegno a divertirsi ogni volta che sono in palestra come se fosse la serata dello spettacolo. Cerchiamo tutti di risparmiare le nostre energie per un qualcosa che un giorno arriverà sul palco, e questo è uno sbaglio, perché con un principio del genere non dai nulla perché non hai praticato abbastanza il movimento e non hai raggiunto tutte le emozioni che devono essere provate. presentate al pubblico. Balli sempre principalmente per te stesso e, quando sei così felice, si irradia da te. Applausi, fiori e regali sono solo una sorta di aggiunta rispetto al pacchetto complessivo, ma l’obiettivo è che ti dedichi completamente a quello che fai. La cosa più bella è quando riesci a far emozionare ragazze, di 14 anni, che non hanno ancora molta esperienza di vita. Questo è davvero difficile. È facile imparare un esercizio, ma è difficile perfezionarsi, perché il balletto non è uno sport, ma un ramo artistico, una totale ispirazione e qualcosa che si differenzia artisticamente.
FORZA ECCEZIONALE
– Spesso mi viene chiesto come posso fare tutto quello che faccio. Finché non ero nel cristianesimo e non sapevo come funziona la coscienza, cioè il livello spirituale, allora osavo rispondere che ho il potere cosmico. Oggi so per certo che è davvero così. Ciò che faccio sono poteri soprannaturali. I bambini di oggi sono piuttosto pigri ed è molto difficile farli muovere. Oggi ci sono altri modi, delle generazioni completamente diverse. Anche con loro ci sono delle eccezioni, ma sono molto poche. La maggior parte di loro appartiene alla cultura sedentaria. Li guardo, poi guardo me stessa. So stare in piedi tutto il giorno e non sentirmi per niente stanca, e non è che mangio o bevo niente di diverso dagli altri. Direi che è proprio grazie allo Spirito Santo che ho tanta forza perché non ho altra risposta. Amo tutto ciò che è bello e adoro stare nella natura. La natura mi da molto ed è per questo che ho tante piante e non vedo l’ora di avere una casa con un giardino. Quando vedo il blu, il verde, il mare, è qualcosa che mi sveglia e mi dà una forza in più.
