Dicono che la cosa più importante è partecipare, ma per un atleta serio, la vittoria viene al primo posto. È il desiderio di vincita che lo porta al risultato. Durante ogni ora d’allenamento, l’atleta diventa sempre più affamato di vittoria, ovvero dell’obiettivo che ha fissato. Al nostro primo incontro, Boris Mišković ci ha parlato della sua intenzione di vincere la Campionato mondiale di kickboxing a Sarajevo e in pochi mesi ha raggiunto i propri obiettivi, ha sconfitto Rafal Gaszczak ed è diventato il kickboxer con il maggior numero di medaglie d’oro in Croazia.

Come ci ha raccontato in una breve conversazione prima di intraprendere un nuovo viaggio, oltre a stabilirsi un grande obiettivo, Boris ha pianificato una serie di allenamento in cui ha fatto pressione su sé stesso e lo ha fatto con il supporto del suo sempre presente allenatore Pero Mišković.

PRESSIONE CHE CONDUCE ALL’OBIETTIVO

– Mi sono preparato per il campionato tutto l’anno. Ho sempre avuto un po’ di pressione in mente. Ho avuto la sensazione di sentire la pressione fino a quando la lotta non avrà luogo. Come l’abbiamo fatto, soprattutto grazie alla vittoria, ho provato un grande sollievo. Adesso sto benissimo. Ho realizzato i piani che avevo prefissato all’inizio dell’anno. Ho creato la pressione a me stesso per costringermi ad allenarmi e a fare i preparativi di qualità. Continuavo a ripetermi che dovevo vincere e fare del mio meglio durante l’ allenamento per essere pronto per la lotta. Se non ti prepari bene, si presenta un grave declino mentale durante la lotta e perdi.

Mi sono detto che dovevo allenarmi e fare del mio meglio perché questa era una buona occasione. Ero in buona forma e mi sentivo bene. Mi sono fatto da solo un po’ di pressing per sfruttare al massimo il Campionato mondiale. Vorrei ringraziare a mio allenatore e padre, Pero Mišković, che era con me durante i preparativi ed m’è stato il più grande motivatore, e alla Città di Rovigno che ci ha concesso lo spazio per gli allenamenti e quindi facilitato il processo della nostra formazione che ci ha portato ad ottenere dei risultati migliori.

DEI NUOVI OBIETTIVI DOPO LA PAUSA

– Non ho ancora fissato un nuovo obiettivo personale. Vorrei poter riposarmi un po’. Avevo una lunga preparazione e ho bisogno di rinfrescare i miei recettori e riposarmi. Ma non posso ancora a rilassarmi completamente perché aiuto mio fratello negli allenamenti. Presto combatterà al Campionato mondiale in Turchia in un’altra disciplina. Lo aiuto nell’allenamento e nello sparring e per questo devo tenermi in forma in modo da essergli di grande aiuto. Voglio rimanere nel kickboxing. Per il prossimo anno sceglieremo le lotte in cui parteciperemo perché si dice che il kickboxing si sta per introdurre ai Giochi Olimpici. La domanda è se verrà introdotto tra quattro od otto anni. Mi piacerebbe esserci da qualche parte vicino in modo che da competere se si presenta l’opportunità. Dopo una piccola pausa, mi porrò nuovi obiettivi con un nuovo piano di allenamento.