
C’è una musica che risuona anche quando tutto è silenzioso. Una musica che non cerca attenzione, ma la guadagna con la sua sincerità, il silenzio tra le note, lo spazio tra due persone. Questa è esattamente la musica che la cantautrice Nhau presenta al mondo. Dopo l’acclamato album Vetva, Nhau inaugura un nuovo capitolo di creatività con l’album Look What I Found in the Forest.
Questo ciclo musicale, pubblicato dall’etichetta Little Black Mountain, nasce da un sincero desiderio di incontro spontaneo, non pianificato e non controllato, ma umano, fragile e reale. L’album contiene dieci canzoni, dieci duetti, ovvero dieci dialoghi, ognuno diverso, ma allo stesso tempo unico. Nhau non cerca la perfezione ma la verità, e in questa ricerca lascia spazio anche a noi per percepirla.
Nella realizzazione di questo progetto ha collaborato con Petar Bazdanović al contrabbasso, Antonio Geček alla tromba, Jovana Joka al sassofono, Leo Oliveira e Mattia Mioli alle percussioni, Gabriela Radović alla chitarra, Zhel come artista multimediale e Luka Žužić al trombone. La produzione è firmata da Blackhill, che ha registrato, mixato e masterizzato l’album, mentre l’identità visiva è stata completata da Đani Celija e Anton Horvatović.
La particolarità dell’album è il suono in sé, ma anche il modo in cui viene concepita la comunicazione. Nhau ha messo da parte il controllo e ha creato lo spazio per una reazione. A volte vicina, a volte sottile, a volte contrastante, ma sempre sincera. Un vero dialogo non deve essere necessariamente piacevole per essere importante. È uno specchio che ci mostra sia gli altri che noi stessi.
