La cosa più semplice nella vita è arrendersi. Appare un ostacolo legato alla paura e molte persone rinunciano ai propri sogni e obiettivi della vita. Se vuoi essere bravo in quello che fai, devi osservare la motivazione come anche i principi con cui lavora chi si può vantare di un lavoro fatto con successo.

Matija Rađaković si dedica completamente alla pallamano. Sono note le sue attività come giocatore e come allenatore del RK Poreč, dove da anni coltiva buoni rapporti ottendo anche degli ottimi risultati. Il suo impegno per i suoi doveri sportivi lo ha reso un ottimo esempio non solo nello sport ma anche nel mondo del lavoro.

Siamo sempre felici quando abbiamo l’opportunità di parlare con Matija, perché usa le sue capacità motivazionali in ogni occasione e ci ha fatto capire quali sono le esigenze della pallamano d’oggi, gli obblighi dei giocatori e degli allenatori, ma anche l’importanza delle relazioni che gradualmente crescono con i giocatori in palestra.

IL FOCUS DELLA PALLAMANO D’OGGI

– Il focus è sicuramente sulla velocità, anche attraverso modifiche delle regole del gioco. Tutto sta salendo verso un livello più dinamico. Entro 2 o 3 secondi dopo aver segnato un goal, devi già difendere il tuo. Tutti corrono di più e più velocemente, quindi la combinazione di resistenza, velocità e forza è indescrivibilmente importante.

COSA RENDE UN GIOCATORE DI PALLAMANO UN GIOCATORE PROFESSIONISTA?

– Innanzitutto quello deve essere il suo primo ed unico obbligo. Ci deve essere impegno assoluto nell’allenamento, sia al mattino che al pomeriggio in palestra. Non solo allenamento, ma anche stile di vita. Riposo, alimentazione e recupero vengono spesso messi in secondo piano e svolgono un ruolo molto importante nella prestazione di un atleta. Sfortunatamente, nelle comunità più piccole, come la nostra, la realtà è che quasi nessuno ha un reddito abbastanza grande da permettere che la pallamano sia il suo unico obbligo, quindi la maggior parte di noi fa qualcosa in merito. Certo, continuo a credere che la mentalità quando sei in palestra debba essere di livello professionale, perché se non ti alleni al 100% la prestazione in partita non può essere quella che vogliamo.

QUAL È LA PARTE PIÙ DIFFICILE PER UN ALLENATORE DURANTE L’ALLENAMENTO E COSA DURANTE UNA PARTITA?

– Sicuramente è la cosa più difficile mantenere un alto livello di motivazione durante l’allenamento, affinché i giocatori si divertano e diano il massimo, poi da un simile processo di allenamento nasce la fiducia verso l’allenatore e l’estrazione di quel massimo del 100% per poter che la prestazione finale, quando arriverà la partita, sarà al massimo livello possibile. Durante la partita, per mantenere la calma, per non perdere la concentrazione sulla cosa più importante, e cioè sempre e solo, la prestazione della nostra squadra, che tira fuori il massimo da se stessa, fa quello per cui si allena durante la settimana e parte tutto quello che hanno in campo.

I PIÙ GRANDI SUCCESSI PERSONALI

– Non mi piace parlare dei miei successi, ma posso dire che da dieci anni sono il capitano di un club che è costantemente ai vertici della pallamano croata. Se parliamo esclusivamente di risultati, allora si tratta di due bronzi in campionato e due argenti delle finali di coppa. Come allenatore, il successo è quando vedo progressi nei singoli e nella squadra, quando le cose su cui insisti portano un cambiamento in meglio, ma sicuramente qui, una delle cose che preferisco è quando i ragazzi che si allenavano con me mi salutano calorosamente per strada, poi so che prima di tutto me rispettano come uomo, e poi come allenatore.