A volte è difficile dire tutto quello che abbiamo sul cuore e spesso rimaniamo in silenzio per questo motivo. Ma esiste la musica nella quale ognuno può trovare il modo di esprimersi.

La musica può essere utilizzata proprio come strumento per esprimere i pensieri e i sentimenti in modo molto naturale, come lo fa Lorenza Puhar, una stella legata alla musica che conquista il pubblico con il suo talento straordinario e le sue grandi performance.

La sua recente partecipazione al famoso spettacolo “Superstar” l’ha catapultata alla ribalta, mettendo in mostra le sue eccezionali capacità vocali e la sua personalità carismatica.

In una conversazione molto interessante, Lorenza ci ha rivelato come è cresciuta la sua esperienza musicale, con la quale ora vede la differenza tra un professionista e un dilettante, ha un quadro chiaro della musica e sa valutare l’uso delle tecnologie moderne nei tempi moderni.

NIENTE NON VIENE DA OGGI FINO A DOMANI

– Canto da quando avevo 5 anni, ho iniziato all’asilo nel coro, dopo aver vinto il festival per bambini ‘Voci nostre’ in Slovenia all’età di 8 anni, ho capito che poteva esserci una possibilità per me di avere un buon udito. Tutto è stato spontaneo e naturale e strano perché nessuno in famiglia si occupa di musica o di canto. Quindi forse si potrebbe dire che è tutto venuto dalla nascita. Ho continuato a coltivare il mio talento durante i tempi della scuola e all’età di 16 anni ho iniziato il mio primo lavoro nel mondo della musica con delle esibizioni. Ho sempre saputo che ne ero molto attratta. Da bambina mi chiudevo nella mia stanza e mettevo un CD con le canzoni che mi davano a scuola, e imparavo queste canzoni cantando senza che nessuno mi sentisse. Con l’aiuto delle esibizioni sono iniziate le partecipazioni ai vari festival e collaborazioni, con le quali ho ricevuto anche dei bei premi. Avevo capito e sapevo che quella era la mia strada, e oggigiorno se ci sono momenti in cui preferirei arrendermi, so che in fondo non ne sarei mai capace. Fin da piccola volevo studiare la musica in Inghilterra, dato che i più grandi cantanti della storia provengono dal Regno Unito. Con molto impegno sono riuscita a raggiungere questo obiettivo e all’età di 18 anni mi sono trasferita in Inghilterra e ho completato i miei studi musicali al CCCU. Sono volati 5 meravigliosi anni tra laurea e impegni nei pub inglesi, ma poi, a causa della pandemia, sono dovuta tornare a casa e purtroppo rimanerciper tre anni senza possibilità di ritornare. Come si sa dire, tutto accade per una ragione, ho cambiato le sensazioni di tristezza e nostalgia per l’Inghilterra con un nuovo inizio portatomi da una grande squadra con la quale collaboro e creo nuove canzoni. Oltre al festival MIK, mi sono esibita due volte al festival di Spalato, due volte al festival di Ohrid in Macedonia dove ho ricevuto il secondo premio del pubblico, al Darfest con una vittoria, al festival Perla dell’Adriatico a Tivat e ho raggiunto la finale di il festival ‘Una Voce per San Marino’ per rappresentare San Marino all’Eurovision 2023. Oltre ai festival, dallo scorso anno, mi dedico al Cabaret Show con l’associazione USB di Parenzo e canto nella combinazione Acoustic Duo. Quest’anno ho partecipato anche allo show Superstar dove sono riuscita a entrare nella Top 12, il che è sicuramente la ‘ciliegina sulla torta’ per la fine del 2024. Tutto ciò che riguarda l’arte, che sia il disegno, la danza o la musica, è la mia grande passione e sono felice quando le persone lo riconoscono in me. Devo sottolineare che la strada è abbastanza difficile, dall’oggi al domani non arriva nulla e ci vuole tanto lavoro, impegno e tenacia, ma sicuramente alla fine anche il più piccolo risultato vale la pena.

DILETTANTE VS PROFESSIONISTA

– Penso che la differenza tra un musicista dilettante e un professionista risieda soprattutto nell’esperienza della persona, da quanti anni lo fa, quanto si dedica e quanto impegno investe nella musica e nello sforzo di migliorare in ciò che lo fa. Naturalmente, se qualcosa è innato in te e senti che è così, allora il processo diventa ancora più semplice, ma credo fermamente che, con impegno e dedizione, una persona possa ottenere risultati molto belli.

MUSICA

– La musica è tutto per me. È qualcosa che mi completa, è una parte di me, uno strumento attraverso il quale posso esprimere i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie storie anche quando non ci sono parole per dirlo. Attraverso la musica posso entrare in contatto con le persone, ma anche darli l’opportunità di conoscermi meglio senza alcuna barriera. Vivo di musica, ma vivo anche per essa.

AUTOTUNE – SÌ O NO

– Onestamente non sono una grande fan dell’intelligenza artificiale per creare musica, né dell’autotune per i cantanti, perché anche questo significa che tutti possono cantare. Penso che con questo si perda l’elemento più importante della musica, ovvero la trasmissione dell’emozione pura e dell’anima di una persona attraverso il canto in modo ‘grezzo’. Per questo ho sempre ascoltato e amato la musica degli anni ’70 e ’80, perché allora, secondo me, senza troppa tecnologia, si faceva la musica più sincera e migliore che ancora oggi ti tocca, non importa quante volte l’hai già ascoltata.

PRESTAZIONI CHE HANNO INFLUENZATO NOTEVOLMENTE LA CARRIERA

– Se dovessi citare un paio di esibizioni importanti che in qualche modo hanno aperto un po’ più di spazio alla mia carriera musicale, allora citerei sicuramente le esibizioni in Macedonia e Montenegro, dove mi sono trovata molto bene e la gente mi ha accettata molto bene. Le esibizioni al Superstar Show mi hanno dato anche la possibilità di mostrare il mio amore verso la musica al pubblico in Croazia e oltre, che per me significa tanto. Vorrei citare anche l’esibizione a San Marino per rappresentare San Marino all’Eurovision Song Contest, dove sono entrato nella Top 20 su 1.450 candidati, e mi ha dimostrato che quando si vuole davvero qualcosa, anche se la strada è molto spinosa, può realizzarsi. (foto – Domen Jancic)