A volte capita di trovare la propria strada di vita quasi per un semplice caso. A qualcuno questo accadrà in età matura mentre a qualcun altro capiterà in giovane età. Ivano Čelić di Pola si è trovato nel mondo del combattimento quasi per caso grazie ad una presentazione avvenuta nella sua scuola come promozione del taekwondo e il kickboxing.

Oggi il taekwondo ed il kickboxing fanno parte delle sue abitudini quotidiane e può vantarsi dei suoi eccellenti risultati che arrivano continuamente grazie al suo impegno persistente e al sostegno di un gruppo di persone particolare.

Al Campionato Europeo di Kickboxing per bambini, cadetti e junior di quest’anno, che si è svolto a Istanbul sotto l’organizzazione della federazione mondiale WAKO, Ivano, come membro della squadra nazionale croata, è diventato la due volte campione europeo della categoria junior nella lotta a punti e nel contatto leggero junior fino a -89kg.

STORIA MOLTO SEMPLICE

– Inizialmente volevo praticare lo sport per motivi di salute e di buon sviluppo. Ho deciso di dedicarmi al taekwondo e al kickboxing dopo che nella mia scuola elementare si è tenuta la presentazione con l’annuncio per l’iscrizione al mio ormai ex club. Ci è voluto un po’ di tempo per persuadere e convicere i miei genitori, che all’inizio non erano d’accordo con la mia idea, ma col tempo hanno ceduto. Ed è così che sono entrato effettivamente nel mondo dello sport e dopo quattro anni sono passato al club Planet Sport, dove mi trovo tuttora. Posso dire che la mia storia è davvero semplice. Sono un ragazzo come tanti, mi sono innamorato di uno sport unico che ho conosciuto quasi per caso, mi sono ritrovato a praticarlo e con sufficiente impegno e lavoro sono diventato quello che non avrei mai sognato di poter essere, ho allargato i miei orizzonti, le mie conoscenze e ho visto con i miei occhi una piccola parte del mondo. Ogni storia è per lo più la stessa ed è solo necessario che una persona ritrovi se stessa in ciò che ama fare e ciò che la rende felice e che attraverso la pratica ed il progresso non perda il motivo e lo scopo di base per cui ha iniziato a farlo.

PARTE DI ME

– Non posso davvero dire che c’è qualcosa di specifico mi leghi al kickboxing, semplicemente dopo otto anni trascorsi a crescere, allenandomi ogni giorno, è diventato parte della mia vita quotidiana e quindi una parte di me. Ci sono momenti in cui, ad esempio, a causa di una malattia o altro, non riesco a partecipare agli allenamenti e devo ammettere che la mia giornata allora è come se fosse del tutto spreccata. Ho il bisogno di allenarmi, il desiderio di quella sensazione di dare il massimo e di quella sensazione di stanchezza dopo l’allenamento, perché sai che stai facendo qualcosa per la tua vita e che alla fine ne sarai ripagato. Durante una settimana normale, ho sei sessioni di allenamento. Quattro nel mio club, dove ci concentriamo principalmente sulla tecnica, sparring, forza e altri esercizi simili, mentre faccio due allenamenti aggiuntivi al Rojc come ginnastica correttiva, dove mi concentro sul core, cosa che ho iniziato a fare per rafforzare la schiena, le articolazioni e allo stesso modo, perché a due metri di altezza e a 16 anni, sono necessarie maggiori cure, a causa di possibili problemi successivi non legati allo sport. In generale non mi definirei una persona mattiniera, le mie mattine sono basate sui preparativi per la scuola e la volontà di non dimenticare nulla lungo il percorso. Una volta iniziate le responsabilità, per me tutto diventa una routine, non ci penso troppo e non ho bisogno di un motivo specifico per alzarmi dal letto o qualcosa di simile, sono consapevole delle mie responsabilità e della loro importanza. Anche se perlopiù prendo altre decisioni sull’impulso del momento, mi piace pensare al futuro e avere un piano specifico, anche se nella maggior parte dei casi nella vita non tutto va secondo i nostri piani, ma mi sono semplicemente abituato a prendere decisioni e piani sul momento. Potrebbe non essere il sistema più affidabile, ma per me funziona.

GRANDI SUCCESSI NELLO SPORT

– Dal punto di vista sportivo il mio più grande successo finora è stato il primo posto alle mondiali, ma si possono osservare anche altri successi. Per quanto riguarda gli scontri tra i favoriti, considero le recenti finali dei Mondiali di Budapest e le finali degli Europei di Budva. Mentre se parliamo di successi, come successo più grande devo individuare come, nonostante tutti i successi sportivi, sono riuscito comunque a finire le scuole elementari e adesso le superiori da ottimo studente poiché penso che dopo tutti i risultati ottenuti nello sport, la scuola sia ancora al primo posto. In generale, mi piacerebbe continuare a praticare questo sport per molto tempo, continuare la mia vita sportiva e scolastica nella migliore luce, entrare all’università e continuare a progredire sia nello sport che nella vita.

RISULTATO GRAZIE AD UN GRUPPO DI PERSONE PARTICOLARE

– Sono diventato quel che sono grazie ad un gruppo di persone particolare, dall’allenatore Edi Višković con cui sono cresciuto e mi ha permesso di raggiungere una certa altezza di sviluppo a livello sportivo e mi ha aiutato anche Enver Šeperović con gli allenamenti di ginnastica correttiva. Naturalmente, le persone che meritano gran parte del merito per i miei successi sono i miei genitori, che hanno sacrificato più di quanto si possa nemmeno immaginare. Li sono veramente grato per tutto quello che hanno reso possibile in questi ultimi 16 anni e spero che un giorno potrò ripagarli.