
Quanto siete pronti per le grandi sfide? Quanto lasciate che l’adrenalina ti guidi nelle sfide quotidiane? Queste sono le domande che si pongono tutti i membri del Triathlon Club di Pola mentre si preparano ai momenti emozionanti con il triathlon, sia nel segmento ricreativo che agonistico.
Dopo la sua fondazione nel 1993, come ci ha detto l’allenatore Bojan Dujković, il club aveva perlopiù membri di mezza età. Con il passare degli anni, grazie ai risultati e all’impegno di allenatori, è aumentata la popolarità del club, ma anche del triathlon nell’ambiente locale, e con questo anche il numero dei membri più giovani. L’allenatore Bojan Dujković ci ha dato la sua prospettiva sul triathlon come atleta e come allenatore, il motivo per cui questo sport sia così interessante e a cui il Triathlon Club Pola presta particolare attenzione.
SPORT INSOLITO
– Rispetto ad altri sport, il triathlon è diverso, impegnativo. Ognuno si ritrova nello sport che più gli si addice. Ho scelto il triathlon perché sono tre sport. Da bambino sono entrato nel triathlon dal nuoto dove ero costantemente quarto e avevo una visione che avrei potuto ottenere migliori risultati in questo sport. Tutti hanno qualche motivo per iniziare con il triathlon.
SPORT INTERESSANTE
– È principalmente uno sport impegnativo. Devi essere in grado di incorporare tutti e tre sport, essere bravo a tutti, per ottenere dei risultati. A seconda dall’atleta all’atleta, ogni atleta ha una parte che gli è più faticosa. Per me correre è la parte più difficile perché è l’ultima. Non c’è più niente da tenere e stai andando verso la fine. Il nuoto è tecnicamente il più difficile. Se una persona non è un nuotatore tecnicamente bravo, potrebbe avere dei problemi nel seguire gli altri concorrenti. Il ciclismo è difficile a seconda del percorso, che si tratti di un percorso collinare o più impegnativo, e dipende dalla competizione. È uno sport di resistenza che ha i suoi dettagli adrenalinici e durante l’allenamento, le fasi di sviluppo degli atleti dovrebbero essere ben monitorate, soprattutto quando vengono allenati i giovani. Un ragazzo di 12 anni non è abituato troppo alla resistenza perché non è adatta alla sua età e viene allenato con altri elementi.
CRESCITA DI INTERESSE
– Negli ultimi quindici anni l’interesse degli atleti per il triathlon è cresciuto. Negli anni ’90 il triathlon di Pola contava solo una ventina di iscritti e la maggior parte di loro erano atleti amatoriali di mezza età, mentre le fasce di età più giovani non partecipavano bene. Ora abbiamo una situazione completamente diversa. Il nostro club di Pola mira ad avere un grande numero di giovani atleti. Insieme a loro, ci sono sempre i loro genitori che non solo incoraggiano i propri figli ma sono anche interessati ad allenarsi con noi. Oggi il triathlon è anche più famoso. La gente sa di lui. A Pola, in tutti questi anni, abbiamo maturato una tradizione di attività e risultati sempre riconosciuti per cui la gente ci conosce già bene.
ATLETA VS ALLENATORE
– Penso davvero che sia molto più facile essere un atleta che un allenatore. Da atleta, pensi solo a te stesso e alla tua prestazione e ascolti cosa l’allenatore ti dice di fare. L’unica cosa importante è che tu abbia fiducia nel tuo allenatore e in te stesso durante quel periodo. Quando sei un allenatore, le cose sono un po’ più difficili. Ti prendi cura di un numero ampio di atleti e devi lavorare con loro su più livelli, e in certe situazioni sei la loro mamma ed il papà, l’allenatore, l’amico e il nemico, perlopiù sei tutto per loro. Devi preoccuparti se hanno mangiato, se sono sani, se qualcosa li ferisce e seguire i loro desideri, riconoscere il loro stato d’animo. Il compito di un allenatore è molto più complesso del ruolo di un atleta, ma proprio per questo è gratificante. È una bella sensazione quando gli atleti con cui hai lavorato raggiungono un certo successo, soprattutto quando sono soddisfatti. Ti rende felice quando loro sono felici, quando sei circondato dai sorrisi e da una buona atmosfera durante l’allenamento. Quando guardo ora gli atleti, penso che la parte più bella di tutto è uscire dopo le gare con i colleghi del club e colleghi di altri club, soprattutto se si è ottenuto un buon risultato e hanno ricevuto premi per il loro riconoscimento, lavoro e impegno.
