
L’uomo aiuta l’uomo in un giorno, mese e in un anno intero. Siamo esseri sociali e siamo consapevoli di quanto sia necessaria la nostra cura per il prossimo. Alcuni coprono gli occhi quando vedono i bisognosi, per non sentirsi male. Altri, come Igor Loparić dall’ Associazione Naš San Njihov Osmijeh (Nostro Sogno Loro Sorriso), scuoteranno le maniche e cercheranno di trovare la migliore soluzione possibile per coloro che hanno bisogno d’aiuto.
Ci siamo seduti con Igor brevemente e incontrando così il suo mondo di volontariato. Abbiamo scoperto che non è facile, perché non è solo il lavoro di raccolta e di condivisione delle risorse, è principalmente un lavoro continuo con le persone, ma anche su se stessi.
SMUOVERE SÉ STESSO E LA SOCIETÀ INTORNO
– Il mio volontariato ha iniziato con la fondazione della nostra associazione nel 2010, di che sono l’iniziatore ed il presidente. Il mio obiettivo è quello di smuovere me stesso e la società che mi sta intorno in modo da trascorrere il mio tempo libero, in ogni occasione, per il bene di questa società e per aiutare i bisognosi. Ho riunito trenta persone di fronte al Rojc, mi sono presentato davanti a loro ed ho detto che volevo aiutare la gente. Questi erano principalmente miei amici e un paio di loro che non avevo mai visto in vita che sono venuti grazie alla circolazione dell’informazione su Facebook. L’idea iniziale era che invece di un caffè, ognuno di noi dia le proprie 10 HRK e che si acquisti la spesa per qualche vecchietta.
ASSOCIAZIONI UMANITARIE IN ISTRIA
– Oltre alla Croce Rossa, nel 2010 non c’era nessuno che lo faceva dalle nostre parti. Dopo che ci siamo avviati, hanno iniziato anche gli altri con i propri lavori umanitari come, ad esempio, Facebook umanitari, e l’Associazione Regalali il futuro. Poi forse c’erano delle associazioni collegate, ma non sapevamo di loro. A Zagabria c’è un problema molto più grave dell’Istria per il numero delle associazioni. Un grosso problema ha una associazione che adesso cominica ad avviarsi perché molte persone già ci conoscono e credono in noi, siamo molto trasparenti e attivi.
PROBLEMA IN LAVORO CON LE PERSONE
– Il problema più grande che ho avuto è stato lavorare con me stesso. Ho avuto l’aiuto di circa cinquanta persone ma facevo tutto non tenendo mi conto degli altri. Dopo due anni di lavoro, c’è stata la prima ribellione dei volontari, dove ho capito che non funzionavo correttamente. I risultati sono sorti, ma l’entusiasmo ha cominciato a cadere principalmente per colpa mia. Cominciai a capire che dovevo considerarli per assolutamente tutto. Oggi, dopo sette anni, lo faccio finalmente bene. Prendo in considerazione le altre opinioni che prima m’era difficile. Perché, come immaginavo, in quel modo si doveva fare. Quando hai dieci teste vicine nel lavoro, ti sarà molto più facile prendere in considerazione anche i loro pensieri perché non sei il più intelligente del mondo. Questo è stato il mio problema più grande che sono riuscito a superare, e cerco di ottenere ancor oggi perché sono un uomo e so sbagliare. Ora va tutto bene. Ho una grande squadra senza la quale questo non funzionerebbe.
PROBLEMA NEL LAVORO CON LA GENTE
– La gente oggi è piuttosto danneggiata per quanto riguarda le informazioni sul lavoro delle associazione. Basta che un’associazione faccia del caos e siamo tutti nello stesso cestino in quel momento. Poi abbiamo commenti che tutti i soldi rimangono alle associazioni. A volte quando condividiamo volantini per promuovere l’associazione, la gente non vuole prendere il foglietto pensando che siamo da qualche partito politico. Non ci guardano nemmeno, prendiamo il volantino e se ne vanno velocemente senza darci la possibilità di informarli sull’associazione. Questo è qualcosa che devi accettare che è così e continuare avanti con il lavoro
VITA CON VOLONTARIA
– Non posso immaginare la mia vita senza volontariato, senza il contatto con la gente. Vorrei che tutto il mondo fosse disposto al volontariatp, ma non sono tutti per questo. Nel mondo del volontariato è difficile che qualcosa mi sorprenda perché ho passato di tutto. Attraverso per tre voltr ogni anno tutta la Croazia e visito mille famiglie. Ho visto di tutto ed è molto difficile che qualcosa mi sfiori emotivamente. Ho emozioni, naturalmente, come ogni uomo, ma non le mostro. Più tardi mi toccano di più. All’inizio pensavo di poter salvare il mondo intero. Ma normalmente non puoi farlo. Quando ti rendi conto di fare molto aiutando una vecchietta perché invece di guardare la soap opera turca, sei andato a comprare il cibo ad una vecchietta che in quella settimana non deve più uscire. E quando lo fai per mille famiglie in un anno, ti senti molto bene.
