Dodici anni fa, il richiamo iniziale per l’avventura accompagnato dall’amore verso una donna, ha spinto Davor Peić, il web designer da Infosit, a cambiare il suo indirizzo a Parenzo con quello in Messico.

Nel mondo degli affari, Davor è noto per il suo servizio di alta qualità e lo spirito sempre positivo che sicuramente è cresciuto con la sua partenza per il Messico dove s’è sposato cinque anni fa con Varsovia Hernández, la donna per la quale ha cambiato il suo indirizzo.

Siamo riusciti a prendere un caffé con Davor durante il suo breve soggiorno a Parenzo e abbiamo scoperto qualcosina in più sui rapporti che si nutrono in Messico, soprattutto dopo il terribile terremoto che ha mostrato quant’ è presenta la solidarietà umana e l’interesse dell’uomo per l’uomo.

DALL’AVVENTURA ALL’ENTRATA UFFICIALE NELLA FAMIGLIA

– Vivo nel Messico già 12 anni, si potrebbe dire che li ho passato oramai un terzo della mia vita. All’inizio, è stato come un richiamo dell’avventura. Ci sono andato veramente giovane quando non sai esattamente cosa vuoi dalla vita. Ho conosciuto in quel periodo una persona che m’è stata grande e semplicemente ho iniziato quel viaggio, esperienza e l’avventura straordinaria. Non è che là sia tutto 100% perfetto. Mi manca la mia casa e tutto in Istria, ma credo che ne valsa la pena.

La prima serata con i suoi era interessante perché si tratta di una famiglia molto grande. Ci sonon tanti parenti che sono veramente uniti. Lo spognalo lo conoscevo pocco, e loro amano a parlare tanto. Per loro era anche una situazione esotica. Sono arrivato con un sacco di regali per tutti e gli sembravo come Babbo Natale, Mi hanno accettato subito. È un popolo caloroso. Trascorrono molto tempo insieme e si sente subito una grande differenza di cultura. Mettono la famiglia sempre al primo posto. Ed è questo ch’è veramente bello. Ben presto mi hanno accettato come parte della loro famiglia.

In quel periodo mi serviva ancora il visto e ci andavo temporaneamente come un turista e poi mi sono deciso di rimanere per sempre. Nel 2012 abbiamo deciso di sposarci e poi sono diventato ufficialmente parte della famiglia.

L’INCONTRO CON UN’ALTRA CULTURA

– Per la lingua, mi hanno aiutato le soap che a sua volta guardavo in TV, come l’Esmeralda. Ci davo un’occhiato ogni tanto quando ero in caso. All’inizio, in maggior parte utilizzavo l’italiano. Anche se non lo parlavo bene, lo capivo senza problemi. Sono due lingue molto simili. Lo spagnolo non è una lingua difficile e con la conoscenza dell’italiano lo si può facilmente capire.

Ci sono delle differenze nella cultura. Ovunque ti muovi, dovresti essere pronto alla differenza culturali indipendentemente dallo livello di sviluppo di quella nazione. Se ci vuoi vivere, non puoi aspettarti che il paese si adatterà a te ma eveuntualmente ti puoi tu adattare a loro. Così era anche nel mio caso. Un grande problema dei Messicani è il fatto che non sanno dire “no” e perciò devi pensarci due volte se hanno davvero accettato di fare qualcosa quando hanno detto “si”. Il resto è tutto come anche dalle altre parti. Ci sono delle persone che fittivamente si presentano come amici e ci sono quelli che veramente lo sono. Molti, quando ti notano come uno straniero, cercano di usarti. Lo inizi a capire con il tempo dopo che hai perfezionato la tua lingua.

IL LAVORO DOPO LA PARTENZA

– Lavoro presso l’azienda istriana Infosit. Abbiamo aperto delle posizioni nell’America Latina e in una parte del Nord America. Inoltre, ho anche un’azienda là in cui svolgo i lavori per le piccole aziende locali. La partenza in Messico mi ha aperto molte porte. Ho conosciuto un altro modo di fare affari. Là gli affari si svolgono attraverso le conoscenze, concrettamente attraverso delle buone raccomandazioni. Amano la qualità e se gliela offri, sarai riconosciuto. Cerco sempre d’offrire un buon servizio dando un alto grado di qualità, efficienza e velocità europea che loro apprezzano tanto. L’istruzione croata mi ha aiutato a sviluppara la disciplina nel completamento prima della scadenza. Per i Messicani, il lavoro non è una priorità come lo è da qui. Lo fanno solo perché li serve per sopravvivere. In Istria, ma anche in Croazia, per prima c’è il lavoro e poi tutto il resto. Facendo un equilibrio tra le amicizie, la famiglia e il lavoro, si può raggiungere un alto livello di qualità di vita in Messico.

I GUSTI DEL MESSICO

– Il Messico è veramente grande e ogni regione ha le proprie specialità. A Sud, si fanno i cibi con le erbe, verdure e frutti mentre al Nord si fanno le grigliate con la carne ed il pesce. Ci sono veramente poche cose che la non mi piaciono e posso dire che la loro cucina mi piace un sacco. Mi sono adattato anche ai piatti piccanti. Nei primi anni, ho preso molti chili per colpa delle deliziose specialità.

I MESSICANI ED I VIAGGI

– Ci sono poche persone in Messico che hanno i passaporti e loro non abituati a viaggiare tanto. Certi vanno in riva al mare, ma altre destinazione, che io ho conosciuto mentre ero solo un turista, loro non le hanno mai visitato. Esistono anche molti conflitti interni con la Nord America e certi per questo là non ci vogliono andare, mentre l’America Latina li è troppo costosa siccome per andarci serve l’aereo. Negli ultimi tempi, Messico incoraggia i viaggi nazionali per far scoprire le bellezze del paese. Tanto quanto il tempo ed il denaro ci consentono, mia moglie ed io amiamo viaggiare. Cerchiamo di vedere quanto più possibile e ci manca ancora tnato. Abbiamo visitato abbastanza la Nord America grazie al suo lavoro. Recentemente siamo andati a Cuba ma ci sono ancora tante località che vogliamo visitare.

LA SOLIDARIETÀ DOPO IL TERREMOTO

– Due anni fa ci siamo trasferiti a Veracruz, più vicino al Golfo del Messico, e quindi l’epicentro era esattamente tra noi e la Città del Messico. Fortunamente, non abbiamo avuto i grandi colpi come li hanno sentiti nella capitale. S’è sentito, ma non abbiamo avuto nessun danno. È rimasta ancora la paura dentro di noi e un tipo di paranoia. Se senti che qualcosa si è mosso, guardi subito se il lampadario è fermo oppur no oppure se il bicchiere si muove prima di iniziare a correre per salvarsi. Mai fino ad allora non ho sentito un tale terremoto. Lo Stato, come sempre, ha reagito tardi. Ma un grande aiuto è arrivato dalla solidarietà delle persone. Sorprendente era l’organizzazione di tutto, per la distribuzione del cibo, del pronto soccorso. Le persone portavano agli altri l’acqua e le medicine per conto proprio. Siccome il traffico era disabilitato, tutto si trasferiva con le biciclette. La gente stessa si è organizzata per l’evacuazione e l’aiuto. Tre settimane dopo, si sta ancora scavando per trovare le persone ed i corpi. Lo Stato ha dato l’appoggio ma un paio di giorni dopo. In questa situazione, i Messicani hanno mostrato quanto sono uniti in tali disastri e ora c’è la tendenza a far rimanere una tale unità e che la solidarietà non venga utilizzata solo quando è necessaria ma che sia sempre presente.

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