ll giovane ragazzo da Parenzo Mato Miloš è uno dei membri della squadra nazionale di calcio croata ed anche uno dei difensori del club calcistico Istra 1961.

Ha iniziato con il calcio molto presto e nella sua carriera, oltre alla formazione NK Istra 1961, ha conosciuto il lavoro del Jadran di Parenzo, Rijeka, Cibalija, Siena, Perugia e Spezia.

In Istria, quello che gli piace è lo spirito di squadra che regna tra i giocatori come ci ha spiegato in una recente intervista. In avanti potete dare un’occhiata su cos’abbiamo scoperto su di lui.

DIVERSO ATTEGGIAMENTO NELLA FORMAZIONE IN ITALIA

– Ho iniziato ad allenarmi a sei anni, quando ero nella prima elementare. In Istria, giocavo come un calciatore totalmente giovane. Mi sono allenato in Jadran fino al mio tredicesimo anno di vita. Ben presto ha cominciato a giocare per Rijeka e sono rimasto fino al mio diciannovesimo anno di vita ed allora sono andato in Italia. In Italia, è stato completamente diverso. È un mondo totalmente diverso. Ogni club ha ottime condizioni per l’allenamento, ognuno di loro ha tre campi d’allenamento. Inoltre, è diversa la mentalità delle persone ed il modo di giocare. Quando sono andato dal Jadran a Rijeka, per me è stato un grande passo.

GIOCO PER LA NAZIONALE VS GIOCO PER IL CLUB

– Giocare per il club, in particolare per l’Istria perché sono nato quì, è una grande sensazione, ma non c’ è nulla di simile al piacere di giocare per la squadra nazionale. È una cosa sacra. È sempre stato il mio sogno da bambino di giocare per la squadra nazionale. Il mio sogno s’è avverato e spero prima o poi di ottenere un nuovo invito per giocare. Non c’è nessuna sensazione migliore che quando indosso la maglia a scacchi. Sono sempre concentrato sul presente. Cerco sempre di giocare meglio e di dare il meglio che posso e mentre gioco non sento nessuna pressione.

DEDICATO ALLA VITA PRIVATA

– Prima ho viaggiavo spesso. Ora sono già un anno in Istria così che ho potuto dedicarmi ai miei e mi trovo in relazione con la ragazza con cui vivo, quindi sono in questo anno passato totalmente dedicato alla mia vita personale.

TEAM COME CORO

– Il nostro team ha un sacco di bravi ragazzi e questo s’è potuto notare in questa stagione. Noi siamo una squadra e sono contento che ho potuto conoscere tutti questi ragazzi. Siamo proprio un bel coro nello spogliatoio.

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