
Nel mondo digitale in cui viviamo oggi è necessario in ogni attività che ci sia qualcuno che regolarerà la vostra idea alla modalità digitale di funzionamento.
Goran Mrvoš con il suo team all’interno della società Infosit svolge la trasformazione digitale in modo che l’idea iniziale del cliente si sviluppi in un modello di business funzionante ed evolutivo a lungo termine. Il team di Infosit oggi è composto da 30 esperti, di cui 15 si trovano a Parenzo mentre il resto si trova in tutto il mondo, Messico, Londra, Zagabria e Fiume.
Poiché si tratta d’una società di successo riconosciuto, abbiamo parlato con Goran per scoprire quale politica di lavoro ha portato l’azienda a ragiungere continuamente soluzioni eccellenti alle richieste dei clienti.
SOLUZIONE LEGATA ALLE NUOVE TENDENZE
– Alla fine degli anni ’90 s’è notato chiaramente che il web non sarà più legato solo ad una semplice presentazione tramite il sito web ma sarà anche un serio business. C’è venuta l’idea che sarebbe bene formare un team di qualità in grado di facilitare alle aziende lo sviluppo del business in rete. Come viviamo in una regione turistica, i primi clienti sul quale lavoro ci siamo concentrati erano le aziende turistiche. Loro volevano e potevano presentarsi su Internet. Abbiamo iniziato ad operare nel 2002 ed ora stiamo celebrando il nostro quindicesimo anno di lavoro.

MANTENIMENTO DEL BUSINESS
– Sviluppare un’attività di quindici anni è possibile solo se fin dall’inizio ti circondi con persone capaci e più intelligentI di te, che aiuteranno a migliorare il lavoro dell’azienda e su di loro puoi contarci per l’ affronto di varie sfide con cui ti trovi di fronte durante il lavoro. Inoltre, è estremamente importante sviluppare I rapporti equi con i clienti, che consideriamo partner nel pieno senso della parola.
SPECIFICITÀ DI INFOSIT
– Con tutta la burocrazia che le aziende in Croazia hanno, siamo comunque riusciti a dimostrarci con la qualità ed il lavoro nel settore dell’enterprise e nel settore SME, consapevolmente allontanandoci dalla appalti pubblici croati e simili processi burocratici che rubano un sacco d’ energia, e regolarmente non sono sostenibili a lungo termine nel senso lavorativo.
Noi 15 a Parenzo facciamo la base. Qui ci sono i leader di sviluppo, vendite, marketing, finanza, relazioni con i clienti e progetti, e loro gesticono il lavoro d’altri che si trovano in varie località in Croazia e nel mondo. Per noi il “remote work”, cioè il lavoro a distanza, è un fatto quotidiano. Svolgiamo riunioni ogni giorno, tenendo conto sempre del nostro team nel Messico, e per questo li svolgiamo alle 15 quando loro cominciano a lavorare.
Lavoriamo in tre squadre che spesso contemporaneamente lavorano su diversi progetti, mantenendo in equlibrio la fase d’ attesa su un progetto con la fase di lavoro attivo su un altro progetto. Nel nostro lavoro quotidiano utilizziamo un approccio agile, guidati dallo scopo di consegnare il lavoro commercialmente più prezioso e più importante.
I responsabili del progetto dirigono e costantemente informano il cliente sullo stato del progetto e nel proprio lavoro applicano lo standard PMI. Con questo a tutti è presentato chiaramente il flusso delle attività legate al lavoro, e il cliente sa sempre quando iniziare la propria attività al fine di lavorare a termine con successo. Il nostro lavoro senza il coinvolgimento del compratore nel contesto d’informazioni in ingresso, come una descrizione dei prodotti e simili, così come le comunicazioni relative al marketing, non ha alcun valore significativo, ma sempre come parte integrante di un completo business della società.
Organizzato in tal modo, siamo in grado di fornire seri progetti in tempo, con il budget previsto e secondo l’accordo, pur mantenendo la qualità al livello previsto.
LAVORO ALL’ESTERO E IN CROAZIA
– Faccio dei viaggi di lavoro in tutto il mondo, tra cui a Berlino e Londra. Nelle conversazioni informali con colleghi e partner oso dire che a volte in nella metropolitana, mi sento come sto viaggiando con degli zombie. Penso che modo di vivere e lavorare, non n’è paragonabile al nostro. Credo che qui abbiamo un’unità migliore di tutto quello che è legato alla vita, e questo non è solo lavoro. Molti paesi e colleghi in tutto il mondo ci invidiano per quello che abbiamo. Quello che non ci invidiano è la nostra burocrazia, che non ci aiutia, ma spero sempre che almeno non ci farà del male.
Ma questo non ci deve scoraggiare, ma bisogna iniziare a fare qualcosa con cui ci sentiremmo meglio con noi stessi sentiamo.
A questo proposito, io sono attivo in diverse organizzazioni (CEA, PMI, CISEx) e mi sono preso la responsabilità, come rappresentante per il gruppo professionale l’IT nel HGK, ad incoraggiare le industrie a cercare di cambiare ciò che ci dà fastidio. Se non si tenta, non possiamo parlare più davanti ad un caffè di ciò che ci dà fastidio. Dobbiamo parlare nel posto giusto e cercare di cambiare ciò che è sbagliato nella nostra comunità.
