
Fabris Radin con Rosemarie Miletić diffonde le vibrazioni positive ballando a Pola per ormai quasi due decenni. Oltre ai soliti allenamenti entro il centro di danza Studio, Fabris e Rosemarie gestiscono i programmi di divertimento con la danza come le serate di salsa e vari festival, tra cui durante il mese di marzo si svolse un altro ciclo di Salsa Latina Istriana.
Fabris principalmente vede la danza come una forma di ricreazione con cui si liberano le barriere sociali. Con la moltitudine di attività in corso, Fabris ha ben poco tempo libero, ma per i nostri lettori ha trovato un paio di minuti e leggete in avanti quello che ci ha raccontato sulla danza.
SCUOLA DI DANZA
– Il ballo è una forma di ricreazione. C’è una fase di ballo in cui s’apprendono diversi balli attraverso i loro passi di base. In primo luogo si tratta di salsa e bachata, che ora sono molto popolari. La scuola dura singolarmente quanto chi vuole imparare. La danza si può imparare a circa due o tre mesi per potersi dire che si sa ballare e capire ciò che la danza significa ed andare da qualche parte a ballare, ma se si vuole imparare a godere nella danza questo dura almeno un anno e poi si può già accedere ad alcuni festival o workshop.
LA DANZA COME RICREAZIONE
– Il ballo è parte della ricreazione. Ogni movimento del corpo, camminare, correre o qualcos’altro è sempre buono per il corpo. Nella danza, lavora ogni muscolo, ma anche ogni comune ed ogni osso. Per ballare, dobbiamo muoverci. Dobbiamo spostare il corpo e la colonna vertebrale, rafforzare i muscoli interni del corpo e le articolazioni sulle gambe. Costringiamo il corpo a radrizzarsi ed a mantenere una buona postura ed automaticamente ci sentoniamo più confortevoli e più positivi. Con il movimento si stabilisce una relazione tra le persone, quando c’è il contatto con una ragazza o il partner. Noi ragazzi guidiamo la partner attraverso la danza. Le ragazze permetteno ai ragazzi di guidarle. In questo modo si creano le relazioni perché il cerchio della danza è qualcosa che, quando ci fa dimenticare di eventuali problemi che abbiamo quel giorno , quel mese, quell’anno. Attraverso la danza ci dimentichiamo tutti i problemi e mentalmente ci rilassiamo e ci godiamo il momento, quei tre minuti che dura una canzone quando siamo sulla pista da ballo, creando i cosiddetti alcune relazioni interne ed interpersonali con cui diventiamo soddisfatti con sé stessi. Il ballo è davvero una bella forma di ricreazione e dovrebbero esserci più persone ad utilizzarlo. Esistono ancora delle barriere. Ma bisogna essere coraggiosi e spostare queste barriere. Si deve per prima decidere se si vuole imparare a ballare in modo da utilizzarlo essere fuori, come in un uscita con gli amici così anche durante qualche matrimonio.
DANZA COME PROCESSO DI SOCIALIZZAZIONE
– Questo è un processo. DecidI d’ andare a scuola, impari a ballare e quindi s’avvia la danza, e con questo anche la socializzazione con le persone. La socializzazione è una forma di cultura che c’è sempre, ma sempre si può anche migliorare. Le ragazze alla fine si rendono conto che non c’è vergogna in una danza ad andare a chiedere al ragazzo a ballare con loro, dal momento che da sempre ci sono pochi ballerini e semplicemente non riescono a venire da tutte a ballare. Autalmente sta aumentado il tasso dei ballerini.
MATRIMONIO DI DANZA CHE TIRA FUORI LE PERSONE DAGLI APPARTAMENTI
– Rosemarie ed io viaggiamo in tutto il mondo e incontriamo un sacco di nuove persone e conosciamo il mondo attraverso queste persone da già diciannove anni. Questo non è un breve periodo di tempo. Potrebbe essere paragonato a un bellissimo matrimonio ed abbiamo imparato molto su sé stessi e sul rapporto con la gente, in particolare l’approccio pedagogico che è il più importante. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, entrambi abbiamo avuto il proprio lavoro a tempo pieno. Tredici anni mi sono occupato di riproduzione di musica sui matrimoni e sulle terrazze, e se allora qualcuno ha avesse detto che la danza sarà il mio lavoro e che mi darà il reddito con cui pagherò le bollette, gli direi che è pazzo. Oggi posso dire che proprio questo mi riempie sono già da diciannove anni. Qualcosa che per tutta la mia vita ero pazzo s’è trasformato in un lavoro. C’erano molte rinuncie durante l’ istruzione, ma questa è un’altra parte di me. Quello che Rosemarie ed io stiamo facendo è quello di mostrare alla gente che il ballo è un modo di ricreazione. La cosa importante per noi è quello di tirar fuori la gente dalle loro case per farli muovere lontano dai computer ed il telefono. La danza è qualcosa che non si può praticare con il telefono. Devono avere un partner per ballare in coppia le danze come mambo, salsa, valzer inglese, ChaChaCha ed altri. Si deve uscire tra la gente e rilassarsi con la danza.
DIFFUSIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULLA DANZA
– La danza è divertimento, svago e qualcosa che riempie le persone con l’energia positiva in cui le persone imparano a conoscere sé stessi e l’approccio pedagogico e di comunicare con altre persone. Abbiamo avuto una festa recente che si svolge già da tredici anni, Salsa Latina Istriana. C’erano circa 2000 persone, che non è una cosa da poco per una Pola a marzo, quando non è la stagione turistica, ma il punto è che permettiamo di venire alle nostre persone che non possono permettersi o hanno paura di venire alla festa perché non sanno abbastanza bene a ballare per vedere che cosa significa essere in uno di questi eventi. Al nostro festival tutti i workshop sono gratuiti. Ci sforziamo di portare i DJ e gli istruttori di alta qualità in modo da espandere veramente la consapevolezza sulla danza. Molte persone hanno attraversato la danza ha aperto nuovi orizzonti. Nessuno balla sempre con lo stesso partner. Molti sono quindi più aperti nella comunicazione. Alcuni hanno anche incontrato i loro partner, alcuni si sono sposati. Tutto è possibile con la danza. La danza non è un qualcosa d’impossibile. Durante le feste si conoscono le persone fino allora sconosciute, cominciano a socializare ed aprendosi iniziano a parlare su diversi temi. In questo modo, conoscono di più sé stessi, capiscono di non essere così tanto timidi e che possono chiedere le cose per le quali prima avevano paura.
