L’umiltà è una caratteristica di una grande persona, e se avete avuto l’opportunità di incontrare la paralimpica Mikela Ristoski, potete sicuramente confermare che la sua umiltà è incredibile nonostante gli ottimi risultati ottenuti e il titolo di campionessa mondiale di salto in lungo.

Membro del Club di atletica leggera Medulin, è tenace nel suo lavoro e si concentra sul raggiungimento di nuovi obiettivi, nuovi record, per regalare a sé stessa e al suo pubblico forti emozioni di orgoglio durante ogni competizione. Prima della sua gara alla 17a edizione dei Giochi Paralimpici di Parigi, ci ha concesso un po’ del suo tempo tra due allenamenti e ha risposto ad alcune domande.

MIKELA OGGI

– Mi sento benissimo. Finalmente sono in salute. Avevo una ferita per un po’ di tempo. Ho avuto un infortunio alla flessione plantare quando ero in Giappone. Ora posso dire che sto davvero alla grande, mi sto allenando e preparando e non vedo l’ora che cominci la gara.

PUBBLICO COME MOTIVAZIONE

– Mi concentro principalmente su me stessa. Mi sono dedicata a me stessa e alla mia formazione. So cosa mi aspetta e queste non sono affatto piccole cose. So che lo stadio pieno di gente sarà quello che mi motiverà di più in tutta questa storia. Il pubblico in qualche modo mi motiva di più. Adoro quel legame che si crea durante la gara e poi cerco a regalarli un ottimo risultato. Il loro sostegno mi dà una forte spinta.

ALLENAMENTO COSTANTE

– Mi alleno da 2 a 3 ore al giorno, e qualche volta mi alleno al mattino e al pomeriggio anche quando fa più caldo. Posso dire che non è sempre facile, ma faccio di tutto per ottenere ancora una volta un buon risultato e rendere così orgogliosi me stessa e il pubblico. Sono tanti i sacrifici nel processo di preparazione che ogni atleta deve affrontare. Non è semplice e non è facile. In questo momento non ho tempo per me stessa a causa dei continui allenamenti. Sabato e domenica mi prendo un po’ di tempo e mi godo la mia pace.

CONOSCERE NUOVI CONTENUTI

– Con una costante attività sportiva, cerco di mantenermi in salute. È un bene siccome mi piace essere sempre in movimento. Mi piace viaggiare e non mi sento davvero sotto pressione quando dobbiamo andare da qualche parte per degli obblighi sportivi. Sfrutto allora l’opportunità per vedere un po’ di mondo, dei nuovi contenuti. Non mi piace stare sempre nello stesso posto. Faccio i preparativi, la gara e poi mi rilasso passeggiando per la città, conoscendo i vantaggi del luogo.

CONCENTRAZIONE SUL MOVIMENTO

– Nella mia disciplina la cosa più importante è la concentrazione, cioè non farsi disturbare da niente e nessuno durante la gara. È importante concentrarsi su tutto ciò che fai in quel momento perché ogni movimento fa la differenza. Allora mi creo il silenzio nella testa e non sento più le voci. Guardo solo i miei movimenti. Non seguo quasi mai i risultati degli altri concorrenti. Ogni volta gareggio con me stessa. Cerco sempre di fare del mio meglio e, ovviamente, il mio obiettivo è vincere una medaglia. Il mio desiderio è quello di essere sempre soddisfatta di me stessa e delle mie prestazioni.