Dicono che non bisogna aver paura dei propri sogni, soprattutto di quelli ad occhi aperti, e se non li avete o volete arricchire quelli già esistenti e sognare ad occhi aperti, per voi c’è il Visualia Festival, che quest’anno presenta la sua 10a edizione nelle sempre attraenti location della città di Pola.

Il festival, ricco di luci ed effetti vari, è iniziato nel 2013 grazie al grande coinvolgimento di Marko Bolković e dei suoi collaboratori, che con un budget limitato hanno creato uno spettacolo fantastico, che negli anni è andato espandendosi, sia in termini di numero di ambienti in cui si presenta come per il numero di artisti e visitatori che vi partecepino.

Con una piacevole conversazione con Marko Bolković siamo entrati nel mondo del Visualia Festival, e vi invitiamo a seguirne i contenuti.

10a EDIZIONE

– Questa è la nostra decima edizione del Visualia Festival. Abbiamo iniziato nel 2013 e, a causa della pandemia, ci siamo presi una pausa per un anno. Pertanto, quest’anno abbiamo la nostra decima edizione dal 19 al 21 settembre e stiamo cercando di vedere in modo creativo cosa possiamo cambiare e come sorprendere il pubblico con dei contenuti nuovi. Penso che ci risciremo perché abbiamo un sacco di cose nuove da presentare. Tra gli ospiti del festival abbiamo gli artisti che cercavamo di invitare fin dal nostro primo o secondo anno. Ci saranno tanti contenuti nuovi e interessanti per tutte le età. Quest’anno siamo orgogliosi ospiti della conferenza dell’International Light Festivals Organization, o in breve ILO, di cui siamo orgogliosi membri da 5 anni e ora finalmente ospiti. Ciò significa che a Pola arriveranno circa 30 festival di luci. Al Visualia Festival organizzeremo una corsa notturna. Si terrà l’ultima sera con la Maratona di Pola. Il festival si svolge grazie alla collaborazione dell’associazione “Sonitus” e della società Visualia con l’Ente per il Turismo e altri partner. Abbiamo il nostro gruppo creativo Visualia group, che realizza diverse installazioni che presentiamo anche ad altri festival o le realizziamo per i nostri clienti.

GRANDE INVESTIMENTO DI CREATIVITÀ

– Ci sono sempre dei grandi investimenti. Cerchiamo di offrire quanti più contenuti possibili al pubblico. Dal punto di vista finanziario, tutto potrebbe essere meglio e più forte. D’altra parte, si vede la creatività che sta nelle manovre creative e fa fronte a dei piccoli budget con l’obiettivo di rendere un festival di massima qualità. Personalmente sono contento che siamo riusciti a creare un festival che ha portato artisti da tutto il mondo che hanno sentito parlare di noi e hanno anche accettato una quota più bassa per la partecipazione al festival in questi 10 anni. Con i nostri budget non possiamo paragonarci ai festival di luci dei paesi occidentali e più sviluppati. I nostri ospiti conoscevano già le nostre location, le nostre spiagge, l’ospitalità che possono trovare qui, che tipo di atmosfera ed energia ha il festival stesso, ed è per questo che vengono sempre volentieri. Non vediamo l’ora di riunirli ancora una volta a Pola. Cambiamo continuamente gli ambienti in cui presenteremo i contenuti nella nostra città che tutti amiamo esplorare. In questi dieci anni abbiamo scoperto certi ambienti che funzionano bene e altri che funzionano un po’ meno. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo che possa interessare il pubblico. Esistono diverse caratteristiche tecniche che a volte ci facilitano e a volte rendono più difficile la preparazione dei contenuti. Quest’anno mostreremo ciò che c’è di interessante in città e ci allontaneremo anche un po’ dal centro presentando anche dei nuovi ambienti.

FESTIVAL CHE ANIMA E INCORAGGIA IL PENSIERO

– Ogni festival ha il proprio modo di preparazione o il modo in cui il curatore seleziona le opere. Alcuni festival hanno un tema, quindi l’intero festival è collegato a quel tema, abbiamo festival che hanno un carattere libero, mentre altri sono collegati a dei concetti interni. Noi abbiamo è sempre utilizzato un conceto aperto e libero, direi molto soggettivo, a seconda dei miei gusti attuali o del parere dei miei colleghi. Ci basiamo su ciò che abbiamo visto nei festival all’estero, ciò che abbiamo ritenuto interessante come installazione indipendente, quello che ha un concetto interessante o è visivamente attraente o qualche installazione site-specific che sarebbe interessante a Pola ambientata sul mare o in un altro luogo. Ho viaggiato molto e visitato festival dove ho visto cosa stavano facendo i miei colleghi e altri artisti e cosa potevamo ottenere a Pola dal punto di vista tecnico e finanziario. Negli anni precedenti abbiamo organizzato un concorso in cui abbiamo dato l’opportunità a persone, artisti promettenti, che non abbiamo avuto la possibilità di conoscere in precendenza di contattarci e mostrare ciò che possono presentare. Grazie a questo abbiamo conosciuto un numero davvero elevato di giovani artisti che, dopo aver partecipato al Visualia Festival, hanno partecipato anche ad altri festival. Esistono diversi approcci. Le mie tematiche sono in qualche modo più legate alla psicologia umana, all’umanità e alla situazione sociale in cui viviamo oggi, dove possiamo chiederci se sia davvero necessario correre così tanto o se sia giusto andare nella foresta per un po’, respirare un po’ d’aria fresca e rallentare il nostro ritmo di vita. Siamo arrivati ad un certo punto in cui corriamo sempre, pensiamo che dobbiamo fare 500 lavori, che dobbiamo guadagnare soldi per tante cose di cui non abbiamo veramente bisogno. Negli anni,è cambiata la nostra tolleranza, così come i nostri desideri e le richieste di informazioni che quotidianamente ci bombardano, e all’improvviso tutto ci è necessario. Questo ci ha messo in una posizione in cui siamo infelici nonostante il fatto che abbiamo più di quanto abbiamo mai avuto. Attraverso l’arte, vogliamo incoraggiare le persone a pensare che possono fare una pausa, piangere e fermarsi per un po’ perché non dobbiamo essere costantemente i migliori e i più veloci in tutto. Credo che il pubblico apprezzerà la nuova visione della città, i cambiamenti visivi che si ottengono con le luci. Siamo sempre guidati dallo stesso obiettivo. Il nostro desiderio è quello di creare un segmento sociale nella nostra città, che le persone vengano a godersi l’arte all’aperto, passeggiare per la città e, naturalmente, uscire con i propri amici.

NUOVE GENERAZIONI – NUOVI CONTENUTI

– Ora stanno arrivando nuove generazioni che sono diverse rispetto alla mia e a quelle precedenti. Tutte le cose cambiano in qualche modo e sono felice che stiano scoprendo il fascino delle luci a modo loro, con una nuova espressione. È interessante vedere come pensano e cosa creano. Ci sono anche i giovani che vengono al festival, che è sempre più difficile interessare un più a lungo perché ci sono i social media e le nuove tecnologie che li spingono ad essere costantemente bombardati da nuove informazioni. Non è facile convincerli a venire da qualche parte, a rallentare un po’ e a godersi alcune cose. Per loro il 3D mapping e le proiezioni sugli edifici sono interessanti perché è qualcosa di grande, imponente, veloce ed efficace, vicino a cui troveranno un’installazione più piccola, un po’ più calma e lenta per calmarli e incoraggiarli a pensare ad altre cose.