Nataša Basanić Čuš, in qualità di direttrice della Città sana di Parenzo e di direttrice volontaria dell’Associazione per i disabili di Parenzo, si presenta da anni come una delle figure chiave della comunità di Parenzo con il suo instancabile impegno, lo spirito del volontariato, ambizione, dedizione e iniziativa. La sua attività riflette una passione profonda con cui inalza la crescita di un ambiente più sano, non solo attraverso l’impegno personale, ma anche ispirando gli altri a partecipare ad un lavoro sociale veramente significativo.

Con il sorriso sulle labbra, Nataša accoglierà ogni persona che le richiede qualche aiuto, consiglio o semplice informazione. Un aspetto chiave dell’approccio di Nataša è l’enfasi posta sul sostegno alla continuità del lavoro volontario e, con la sua forte leadership, Nataša promuove un’atmosfera inclusiva in cui tutti i dipendenti, i volontari e gli stessi utenti del servizio si sentono apprezzati e motivati per il loro contributo.

L’impegno di Nataša Basanić Čuš nel lavoro sociale, umanitario e di volontariato a Parenzo è la prova della forza dell’impegno nella comunità. La sua incrollabile ambizione di promuovere la salute e il benessere non solo ha arricchito la vita degli individui, ma ha anche rafforzato i legami sociali e favorito lo sviluppo di una cultura di consapevolezza riguardo alla salute e partecipazione proattiva.

In una conversazione molto piacevole, Nataša ci ha raccontato come è stata creata e come si è sviluppata la Città sana di Parenzo, quali sfide deve affrontare nel suo lavoro e cosa ama di più riguardo ad esso.

DALLA FONDAZIONE ALLA CRESCITA DELLA CITTÀ SANA DI PARENZO

– L’idea della Città sana di Parenzo è nata molto tempo fa, circa trent’anni fa. Nel 2023 abbiamo festeggiato i 30 anni dall’esistenza formale e dal funzionamento del progetto Città sana di Parenzo. Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, l’Organizzazione Mondiale della Sanità iniziò a studiare i fattori che influenzano la salute. Ha smesso di occuparsi solo della malattia e, da qualche parte su quel percorso sono nate le città sane comel’idea che le comunità hanno la forza e la capacità di prendersi cura della salute dei propri cittadini, su quei determinanti sociali della salute, su come possiamo organizzare lo spazio, la vita, il supporto sociale, le zone verdi e tutto ciò che influisce sulla salute. L’ idea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è arrivata molto presto a Parenzo attraverso un gruppo di esperti locali. Infatti è stato mio padre Nino Basanić a portarla a Parenzo, che come medico ha subito riconosciuto l’importanza di quest’idea. Riunì attorno a sé un team di esperti e la Città di Parenzo ha riconosciuto immediatamente l’importanza dell’idea, e Parenzo è diventata subito una delle prime città in Croazia che effettivamente ha implementato quell’idea. Le nostre attività di Città sana sono cambiate nel corso degli anni in modo da farci crescere tanto. Siamo passati da due dipendenti nel 1993 a 8 dipendenti oggi, ovvero 6 psicologi a tempo pieno e due impiegati amministrativi. Il nostro team comprende anche da 10 a 20 collaboratori professionali di vari profili di aiuto. Naturalmente anche il nostro volume di lavoro e il numero di utenti sono cresciuti. Sviluppiamo costantemente alcuni nuovi programmi, ci orientiamo molto verso le organizzazioni partner, i media pubblici nelle presentazioni su vari argomenti professionali, le scuole, altre organizzazioni collaboratrici, verso i dipendenti che sono operatori sanitari e assistenti sociali, verso i dipendenti degli asili nido e delle scuole. Ciò di cui sono molto orgogliosa è il fatto che l’idea delle Città Sane nella nostra città è entrata in tutti i pori della città di Parenzo. Qualunque sia la strategia creata nella città di Parenzo, viene preso in considerazione l’aspetto della salute, ovvero lo sviluppo della città include la salute e la qualità della vita dei suoi abitanti.

MOTIVAZIONE CHE MI ATTIRA COSTANTEMENTE

– Posso dire di aver iniziato in questa direzione da giovane. Probabilmente ero attrata dall’idea delle città sane grazie a mio padre, che se ne occupava e che attirava persone con i miei stessi interessi grazie al suo entusiasmo. Era medico e praticava la medicina sociale e di comunità ancor prima che iniziassero le città sane. Probabilmente da prima avevo quella attrazione verso quest’idea, poi ho studiato psicologia e già da studentessa di psicologia mi sono lasciata coinvolgere dall’idea delle città sane e ho fatto volontariato con esperti di Parenzo che all’epoca erano più grandi di me e già laureati in psicologi e medici. In realtà mi sento come se fossi sempre stato legata all’idea di salute della comunità. Il mio lavoro ha preso un percorso professionale diverso all’epoca. Il mio primo lavoro è stato alla Scuola alberghiera e commerciale, oggi chiamata Scuola alberghiera e turistica di Anton Štifanić, che tuttora chiamo la mia scuola. Mi piace davve tanto quella scuola, ma il mio cuore è sempre stato attratto da questo. Ho fatto volontariato fin dall’inizio della Città sana di Parenzo. Nel 1993 è stata presa la decisione formale sulla realizzazione di questo ufficio. Come volontaria, ero attiva tutto il tempo attorno sul progetto con varie idee che ho discusso con i membri più anziani del team, e nel 1998 mi sono passata effettivamente dalla scuola alla Città sana di Parenzo e ho iniziato a lavorare professionalmente sui nostri progetti come dipendente . Ho avuto molte opportunità di intraprendere altri percorsi, ed erano percorsi piuttosto impegnativi, ma in qualche modo la strada della Città sana di Parenzo è sempre stata più significativa per me. Questa motivazione continua ad attirarmi verso la Città Sana e devo dire che in qualche modo è si tratta di una grande sfida per me, soprattutto da quando il progetto delle città sane ha raggiunto una grande ampiezza e una grande possibilità di creare percorsi che siano percorsi specifici verso la salute per una comunità. Questa ampiezza fa sì che ogni comunità che voglia essere una città sana riconosca i propri bisogni, ovvero i bisogni dei suoi cittadini e del suo ambiente e crei interventi locali, programmi che rispondano ai bisogni della comunità. Per questo motivo, la Città Sana è una sfida costante. Come sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come anche la nostra Associazione croata delle città sane, non esiste una città sana che sia una città sana per sempre. È un processo sempre in corso e ci sono sempre nuove sfide, nuovi bisogni, nuovi interventi con cui la città può diventare un luogo migliore e più felice per i suoi residenti.

VOLONTARIATO

– Apprezzo davvero i volontari. Ho sempre il massimo rispetto quando me ne trovo davanti. Ne ho incontrati tanti nella mia vita, li ho educati, cresciuti, ho socializzato con loro ed io stessa faccio volontariato da anni. Oggi sono il presidente volontario dell’Associazione dei disabili di Parenzo. I volontari sono persone speciali. Queste sono persone che hanno davvero un’energia speciale e un entusiasmo speciale. Nella loro personalità hanno molta empatia per le persone, sono persone che, in ogni tipo di sfida, conservano sempre una parte di sé per gli altri. Senza che qualcuno li chieda, dedicano il loro tempo ad altre persone, ad attività umanitarie o di altro tipo con altruismo. Credo che ogni comunità che alimenta il volontariato, che valorizza i volontari, che fa crescere i volontari, è una comunità diversa e speciale, più nobile e più umana.

SUCCESSO NELL’AMBITO DEL LAVORO

– Considero il mio successo personale quell’entusiasmo continuo che si trasmette in programmi e attività concreti che diventano attività sopra gli standard per i nostri residenti. Penso che il mio valore e la mia qualità personale risiedano nel fatto di essere un team player. Mi piace fare un lavoro di squadra, scegliere i membri del team, lavorare su un buon networking di squadra, comunicare con i nostri associati e partner di progetto nella comunità e oltre, mi piace stare con giovani che sono entusiasti, che portano nuova energia e in in questo modo da anni espandiamo la nostra squadra. Questa combinazione dei collaboratori più esperti con i giovani conferisce una qualità speciale al lavoro, e penso che sia forse uno dei miei più grandi successi. Offriamo programmi socialmente sensibili, disponibili in nella nosta comunità alla portata delle persone, i quali rispondono alle esigenze dei tempi moderni. Offriamo servizi psicologici che sono oggi sono molto costosi, dove le persone e le famiglie, i bambini, i giovani che hanno bisogno di sostegno non hanno i soldi sufficienti per ottenere un po’ di sostegno e spesso rinunciano. I nostri servizi per i gruppi più vulnerabili sono gratuiti, mentre per la popolazione attiva, con una partecipazione minima, i servizi sono forniti da psicologi, psicoterapeuti con diplomi europei di psicoterapia, psicologi e musicoterapisti, e il tutto in modo accessibile

programma sociale della Città di Parenzo. Questo è un vantaggio incredibile che gli abitanti di Parenzo hanno rispetto agli abitanti di altre città croate che non hanno lo stesso.

ANCHE GLI AIUTANTI HANNO BISOGNO DI AIUTO

– Siamo fortunati a svolgere questa professione e ad avere le nostre intervisioni e supervisioni con esperti presso l’istituzione. Ci aiutiamo e ci sosteniamo a vicenda, sia quando c’è qualcosa di difficile nella nostra vita privata, intendo le difficoltà che quasi tutti noi incontriamo nelle diverse fasi della vita, sia quando abbiamo qualcosa di difficile nell’ambito lavorativo, perché nemmeno i nostri clienti, casi pratici, le sfide che incontriamo non sono sempre semplici. Dobbiamo sapere come gestire le impegnative storie di vita di altre persone, guidarle, aiutarle, essere empatici, consentire alle persone di apportare i propri cambiamenti personali e allo stesso tempo salvarci per la nostra vita personale. Abbiamo molta conoscenza e ci istruiamo molto in diverse aree del comportamento umano, difficoltà mentali, relazioni interpersonali e cooperazione,, negoziazione e molte altre aree. Usiamo parte del nostro lavoro e del nostro apprendimento per aiutare noi stessi, perché ora è più che chiaro che anche chi aiuta ha bisogno di aiuto. Quindi noi stessi abbiamo diffuso e cercato di distruggere il mito secondo cui gli aiutanti sono degli eroi e non hanno bisogno di aiuto. Su questa strada è nato uno dei nostri programmi più recenti in collaborazione con la Regione istriana, con la quale lavoriamo per responsabilizzare gli operatori sanitari e preservare la loro salute mentale, in primo luogo gli operatori sanitari di emergenza, di tutti i settori nella Regione istriana e le équipe mediche, stiamo progettando anche squadre professionali nelle case per anziani, ovvero luoghi dove le persone che sono molto esposte all’aiuto.

NUOVE DIFFICOLTA’

– La cosa più difficile per tutto il nostro team è che il quadro della salute mentale è davvero cambiato proprio quando l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato che questo secolo diventerà il secolo della depressione. In questo senso, ci sono sempre più persone che hanno bisogno del nostro aiuto e del nostro sostegno, e tra loro vi è un numero significativo di bambini e giovani, così come anche i più anziani. Nel corso degli anni abbiamo notato che i più anziani si sono aperti ai nostri servizi di supporto e consulenza. Ma ciò che abbiamo anche notato negli ultimi due anni è che abbiamo liste di attesa. Abbiamo sempre cercato di non fare aspettare i nostri clienti per avere un appuntamento, e ora dobbiamo chiederli di aspettare. Il nostro lavoro è specifico. Ciascuno dei nostri appuntamenti di consulenza individuale dura almeno 45 minuti. Adesso siamo di più, lavoriamo molto e cerchiamo di modellare i nostri programmi per soddisfare le esigenze di quante più persone possibile, e facciamo programmi anche con una forma di lavoro di gruppo. Tuttavia, non tutte le persone sono per il lavoro in gruppo, né tutti vogliono un gruppoe e per questo ora è il problema che spesso non riusciamo a ricevere immediatamente i clienti non appena ce lo chiedono.

UN LAVORO PIENO DI SFIDE

– Il lato bello di questo lavoro è che facciamo programmi e attività dinamici e diversi con persone molto diverse. Pertanto, gli utenti dei nostri servizi sono membri di una popolazione completamente sana che attende con ansia qualche nuovo evento, come i giovani a cui diamo la possibilità di aiutare e comprendere i bisogni degli altri, e c’è anche la preparazione delle donne incinte e futuri padri per aver dato alla luce e accettato un bambino piccolo. Lavoriamo con i genitori per migliorare le loro competenze genitoriali ed educative, con bambini con diverse difficoltà emotive e comportamentali. Tuttavia, gestiamo anche programmi seri legati alla tossicodipendenza, alcol e gioco d’azzardo, nonché con persone con disturbi mentali, con persone che affrontano divorzi difficili. Ci occupiamo anche della convivenza tra uomo e animale, ovvero di come gli animali selvatici, domestici e da compagnia influiscono sulla nostra salute mentale e fisica. Per noi sono molto importanti i progetti legati all’ambiente che realizziamo in collaborazione con i partner, come ad esempio il controllo delle speci vegetali allergeniche invasive, controllo della popolazione di gabbiani e altri programmi elettronici. Da 11 anni portiamo avanti il progetto di una sana pianificazione urbana. È anche uno spazio ampio e attraente all’interno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dove si vede come connettere gli urbanisti ed i costruttori con le professioni sanitarie e sociali per rendere lo spazio più piacevole, bello e sano per tutti i residenti. Il nostro lavoro è molto impegnativo, ma anche molto bello, perché dalle nostre attività, programmi e supporto escono molte persone più felici, meglio compensate in modo da prendere decisioni e scelte migliori per se stesse e uscire dalle crisi legate alla vita e allo sviluppo.