
Il nostro primo incontro con la band Tu i Tamo è avvenuto cinque anni fa, quando ci hanno accolto calorosamente nello spazio in cui si esercitano per le loro esibizioni pubbliche, ma anche per socializzare tra amici. Dobbiamo ammettere che il loro spazio non è così facile da raggiungere, ma ne è valsa la pena per conoscere questo gruppo vivace e soprattutto simpatico. Nel corso degli anni, abbiamo seguito il loro lavoro come anche il loro ulteriore sviluppo e abbiamo potuto notare che è avvenuto un aumento nella qualità delle esibizioni ma anche nel numero dei membri. Si potrebbe dire che per ogni anno la band ne aggiunge un membro.

In occasione del decimo anno d’esistenza della band, abbiamo deciso di incontrarli nuovamente e Petar Beaković, Sandi Terek, Ante Josić, Mirko Marković, Cristian Martini, Marko Rioža, Stiven Sinožić, Gianluca Antonini, Marichuy Ritoša e Daša Lazar ci hanno ospitato a braccia aperte prima di uno dei loro numerosi spettacoli estivi. Ci è stato detto che Reana Miloš era con loro nel ruolo di cantante, e siccome quel giorno non era presente, hanno voluto cogliere l’occasione per almeno salutarla.

Nella band Tu i Tamo, abbiamo potuto notare relazioni molto strette tra i membri, e alcuni di loro ci hanno anche indicato che la considerano come la loro seconda famiglia, perché è con la band che trascorrono la maggior parte del tempo al di fuori dei loro impegni di lavoro. Allegri e socievoli, ci hanno mostrato quanto li sia importante questa loro compagnia e, con gli sguardi pieni d’entusiasmo, ci hanno raccontato sul loro ruolo nella band, sulla musica, sul loro pubblico e i momenti interessanti vissuti insieme in questi dieci anni. Ci hanno indicato che non esiste un leader della band e questo lo abbiamo anche notato durante la loro costante interazione nell’intervista, così come anche nell’esibizione che hanno presentato in seguito. Quella sera, con la loro esibizione, hanno acceso l’atmosfera tra il pubblico, e speriamo che con le loro dichiarazioni che vi presentiamo in seguito, riusciremo suscitare il vostro interesse per la loro esibizione e che presto troverete il modo di essere presenti ad uno dei loro concerti per divertirvi come l’abbiamo fatto noi.

Petar Beaković
– Il nostro gruppo sta crescendo ma per puro caso. Non siamo una band il cui unico scopo è solo guadagnare tanto, ma il nostro obiettivo è rendere la band più grande ed emotivamente più forte perché in sostanza suoniamo per il puro piacere. Per le prove ed i concerti, ci mettiamo d’accordo tramite i nostri gruppi privati sui social media siccome abbiamo anche altri impegni durante l’estate. Durante l’inverno, abbiamo un luogo dove ci incontriamo due volte a settimana e facciamo le prove lì. Per noi, ogni concerto è pieno divertemento, ovunque ci esibiamo, o durante le prove o su un grande palco. Il nostro obiettivo principale non è quello di essere il gruppo principale di un grande spettacolo, ma di divertirci insieme con il pubblico. Il mio compito nella band è di cantare e suonare, ma mi impegno anche a fare dei salti sul palco. Per dieci anni ho gestito la band organizzandone i concerti, ma ho dovuto lasciare questo ad altri per dei motivi privati. Oltre ai concerti, faccio i filmati di annuncio delle esibizioni come arrangiatore e regista. Mi piace farlo perché amo molto il mondo dei film. Devo sottolineare che ho un altro bravo arrangiatore nella band, Ante Josić, che si occupa dell’aspetto visivo di ogni nostra esibizione. Dato che svolgiamo anche altri lavori, semplicemente non ci è possibile sviluppare dei nostri singoli. Ante fa il cuoco, io sono un commesso viaggiatore, Marichuy fa la parrucchiere, Cristian fa il tuttofare e ha una ditta per i trasporti in proprio, Mirko fa l’elettricista, Stiven fa il muratore, Sandi vende i tagliaerba, Gianluca fa i siti web, Marko lavora in un prosciuttificio. Siamo tutti molto occupati e abbiamo anche degli obblighi a casa oltre ai nostri obblighi di lavoro. L’amore per la musica ci tiene uniti e facciamo tutte queste esibizioni per puro amore. Se non ci piacesse, non lo faremmo nemmeno. Non è facile avere un’esibizione e il giorno dopo essere altrettanto attivi e produttivi al lavoro. Devi proprio amare questo stile di vita per poterlo fare bene. Tutti noi sacrifichiamo il nostro tempo libero perché bisogna prendere da qualche parte per poterne dare ad un’altra parte. Abbiamo anche le nostre canzoni originali e la nostra ambizione per ulteriori creazioni non è scomparsa, ma siamo semplicemente così occupati che non riusciamo a finalizzarle. Ogni anno riusciamo a realizzare forse una o metà di una canzone in modo che esca al pubblico l’ anno seguente. Lavoriamo e proviamo a perfezionare la canzone in modo che prima piaccia a noi e poi piaccia al pubblico. Non siamo un’industria che sforna solo canzoni come frittelle. Tutti abbiamo delle basi di musica, ma abbiamo perlopiù imparato a suonare professionalmente attraverso il nostro lavoro e lo sforzo collettivo. Quello che abbiamo notato durante tutti questi anni è come ogni segmento debba essere coordinato, sia il modo in cui suoniamo e cantiamo, che il sistema audio esterno e l’aspetto visivo dell’esibizione. Ognuno di noi cerca di trovare la perfezione nel proprio segmento. Marko è il nostro maestro del tono e quando abbiamo una prova del tono, tutto deve essere a posto in modo che lui ne sia soddisfatto. Cristian, d’altra parte, cerca la perfezione nelle parti vocali perché ha l’orecchio più forte di tutti noi. Sa ascoltare i minimi dettagli. Ma affinché tutto venga ascoltato correttamente, ci vuole del tempo.

Stiven Sinožić
– Sono orgoglioso di essere il membro più giovane tra i maschi della band. Suono ormai da tre anni nella band e, proprio come con la maggior parte di noi, Petar mi ha invitato a delle prove per vedere se riusciamo a metterci d’accordo. Alla fine abbiamo visto come poteva venirne fuori qualcosa di buono e sono rimasto nella band. Ci divertiamo in ogni nostro incontro. Sento che la band sia la mia seconda famiglia. Nonostante il fatto che siamo personaggi molto diversi, riusciamo sempre in qualche modo ad essere d’accordo su tutto. Mi piace sempre mantenere una buona atmosfera in compagnia, e per questo spesso eseguo dei leggeri scherzi all’interno della band, ma cerco anche di animare il pubblico con gli effetti di luce durante lo spettacolo. Il mio compito è rendere la scena speciale con le luci speciali e offrire al pubblico un’esperienza visiva accanto alla musica. Ogni effetto di luce deve corrispondere alla canzone e al suo ritmo. Non posso usare lo stesso effetto di una canzone d’amore con una canzone da divertimento.
Ante Josić
– Quest’anno abbiamo ridotto un po’ il numero dei concerti perché vogliamo fare tutto con una qualità migliore. I concerti settimanali ci hanno causato problemi con il nostro lavoro quotidiano. Abbiamo aggiunto altri membri alla band e con questo abbiamo aumentato anche il prezzo delle esibizioni. La band si è allargata abbastanza spontaneamente nel corso degli anni. Non accettavamo membri della band se necessario, ma a seconda del sentimento di legame, invitavano le persone nella band. Preferisco avere qualcuno nella band che non sia un musicista esperto, ma che abbia dimostrato di essere una brava persona. Solo con una buona compagnia si può ottenere l’energia che riscalderà il pubblico e lo incoraggerà a divertirsi. Gli organizzatori hanno riconosciuto la nostra qualità e ci chiamano per migliorare il loro programma di intrattenimento. Il mio ruolo durante la esibizioni è suonare la chitarra e cantare qualcosa qua e là. Mi occupo dell’immagine della band, dai poster agli outfit di ogni componente, e durante le prove aiuto con gli arrangiamenti. Posso dire che ho un occhio bianco, l’altro è nero e che mio padre vende l’olio. Sono anche il membro più anziano della band. Inoltre, organizzo registrazioni e annunci con i media. Di recente abbiamo realizzato delle magliette e le abbiamo presentate all’Associazione delle persone disabili della Città di Parenzo in occasione del nostro decimo anniversario. Ci piace suonare per loro agli eventi di beneficenza perché sappiamo quanto sia bene fare del bene. Dato che siamo una buona squadra, e con il nostro amore per la musica e la compagnia, riusciamo a fare tutto. Quando suoniamo, non sappiamo mai cosa suoneremo prima dell’esibizione, perché seguiamo il pubblico e le loro esigenze. Ci facciamo anche una lista prima dell’evento stesso, ma la adeguiamo in base alle indicazioni che Marko ci dà durante l’esibizione. Abbiamo un microfono interno, che spero solo noi sentiamo, attraverso il quale Marko ci segnala le canzoni che presenteremo al pubblico.

Marko Rioža
– Non facciamo più le esibizioni sui terrazzi alberghieri. Gli eventi e le feste ci sono importanti perché in questo modo si può creare una buona atmosfera. Il mio ruolo da questa stagione è che, oltre alla mia solito suonare della fisarmonica e la tastiera, organizzo anche concerti. Ci sono anche come cantante. Posso dire che siamo tutti amichevoli all’interno della band e che siamo prima di tutto una squadra durante ogni esibizione, ma anche nella nostra vita privata. A parte questi doveri, tutti abbiamo delle altre attività che facciamo ed io posso dire che vendo l’olio d’oliva.

Gianluca Antonini
– Sono il trombonista principale e mi piace cantare e suonare canzoni italiane. Mi sono unito alla band dieci anni fa e sono rimasto perché siamo davvero una buona squadra. Ci divertiamo sempre e ogni concerto è un qualcosa di veramente bello. Gestisco anche il sito web della band con il desiderio che il pubblico possa conoscere meglio i membri della band.
Marichuy Ritoša
– Canto, ballo, salto e registro la band durante le esibizioni, ed ora ho iniziato a gestire con Sandi i nostri profili su Instagram e Facebook. Penso che abbiamo abbastanza materiale quindi non è davvero difficile gestirlo. Ho iniziato a far parte della band sette anni fa. Petar mi ha invitato a delle prove, dicendomi che non stavano cercando una cantante, ma volevano che io vedessi le prove per un loro concerto. Da quando ho partecipato a quelle prove, sono rimasta nella band. È stato tutto del tutto spontaneo, come del resto con tutto quello che abbiamo realizzato finora.

Daša Lazar
– Vengo dalla Slovenia. Mi hanno conquistata due mesi fa e subito mi hanno accettata come la seconda voce femminile della band, ovvero sono la sostituta della nostra Marichuy. In effetti, mi stanno insegnando gradualmente cosa devo fare. In precedenza, ho avuto anche spettacoli musicali suonando la chitarra. Ma questo è un grande passo per me. Sto imparando i testi, come presentarmi e intrattenere le persone. Con Marichuy mi sembra che ci conosciamo da una vita passata. Ci siamo capite fin dall’inizio ed insieme abbiamo una grande energia, mentre i ragazzi si prendono cura di noi come se fossimo delle regine. È bello cantare canzoni che le persone già conoscono, perché poi le cantano con noi con facilità.
Sandi Terek
– Sono il batterista della band e gestisco le nostre pagine sui social media. Mi sento come se avessi una seconda famiglia e mi diverto. Tra le altre cose, oltre al mio lavoro a tempo pieno e all’impegno con la band, a volte organizzo concerti, quasi sempre mi occupo di come saremo attrezzati per ogni esibizione e coordino i nostri movimenti. Come batterista, cerco sempre di mantenere un buon ritmo, e per questo devo sempre monitorare attentamente la situazione per sapere come coordinare i cambi di ritmo. Insieme a Marko, osservo ciò che si adatta alle necessità del pubblico, e relativamente a questo creiamo il repertorio. Se vedo che l’atmosfera sta calando un po’, passo a qualcosa di nuovo, a un nuovo ritmo, prendo tre canzoni e con esse cerco di alzare gradualmente di nuovo quell’atmosfera. Ogni esibizione è per noi un mondo di sfogo e tutti lo facciamo perché ci piace. Dedichiamo tutto il nostro tempo libero perché ci piace e semplicemente ci appaga il star insieme. Mi piace quando colpiamo le persone con una canzone che conoscono, con cui si connetteranno con noi e con cui si divertiranno, balleranno e si sentiranno a proprio agio.

Mirko Marković
– Accanto alla mia occupazione di vendita del miele, sono anche il bassista di una band. Pensavo di essere arrivato come sostituto per otto stagioni, ma alla fine ora mi hanno detto che non ero mai un sostituto. Quando necessario, sono attivo anche come elettricista nella band. Riparo tutto ciò che deve essere riparato. Faccio molta attenzione all’atmosfera durante le esibizioni e se vedo che in qualche modo l’entusiasmo inizia a calare, aumento il ritmo e tutto diventa un po’ più vivace.

Cristian Martini
– Volere è potere e noi davvero godiamo nelle nostre esibizioni. Nella band suono la tastiera e ricopro il ruolo di cantante principale. Ho vinto questo titolo proprio oggi e ne sono molto felice. Ante mi ha invitato a unirmi alla band. All’inizio non mi interessava, ma alla fine eccomi qui, sono dieci anni che sto con loro. Proprio per il mio ruolo, devo stare sempre attento a possibili raffreddori e mal di gola, che mi possono essere un problema grave siccome mi piace fare le immersioni e stare in mare. Porto sempre con me tutta la farmacia e se qualcuno si ammala accidentalmente mi contatta direttamente. Mi assicuro sempre che ciò che presentiamo al pubblico sia buono al 200%. La perfezione dell’esibizione è sempre una priorità per me. Le persone percepiscono un’esibizione come buona o cattiva, basandosi solo su ciò che sentono. A volte succede che screditino l’esibizione perché non sanno come non sia stato possibile far funzionare al meglio l’impianto audio perché lo spazio stesso non lo concedeva. Voglio ottenere sempre il massimo che l’impianto di diffusione sonora può dare all’esterno. Marko è il nostro jukebox quando si tratta di canzoni e davvero non so chi ne sappia più di lui. Determina cosa canteremo in base a ciò che vede tra il pubblico. Tutto deve essere calcolato, sia in base al luogo che in base allo scopo dell’esibizione. Non ci sono due posti uguali. Devi essere in grado di riconoscere le esigenze del pubblico affinché tutto funzioni. E Tu i Tamo, se il pubblico è felice, allora siamo anche noi felici, come con il sesso se lo si fa bene.

