I sogni fanno parte della vita di ogni individuo, ma sono spesso soggetti a delle critiche, e le persone hanno paura di sognare e orientano la propria vita in una direzione diversa. Ma, con il tempo, la vita fa sempre avverare ciò che il cuore desidera. Questa è una storia che è successa alla pittrice istriana Slavica Oplanić, che ha mostrato un’affinità per la pittura fin dalla tenera età, ma la sua famiglia e l’ambiente l’hanno orientata verso l’economia. Le avversità della sua vita l’hanno portata a tornare ai suoi sogni e diventare una pittrice che oggi si sforza di migliorarsi continuamente attraverso numerosi workshop, progetti e concorsi.

PIÙ IMPARO E PIÙ MI RENDO CONTO DI QUANTO ANCORA NON SO

– Fin dall’infanzia, volevo essere una pittrice, ma ai miei tempi il frequentare di un’accademia è stato sempre condannato con il moto che non si può vivere di arte. Allora non ho realizzato il mio sogno. Ho finito l’economia e ho messo da parte tutti i miei desideri artistici fino ad un momento in cui sono successe cose brutte nella mia vita. Le situazioni negative mi hanno incoraggiato a realizzarmi attraverso le belle arti. Ho cominciato con un corso all’Università e poi ho iniziato presto a dipingere nel tempo libero dopo il lavoro, per poi dedicarmi interamente alla pittura. Finora ho avuto solo tre mostre personali, mentre ci sono state molte mostre collettive. La maggior parte delle mostre collettive sono state presentate attraverso l’Associazione d’Arte Agata, che conduco, ma anche in Slovenia e poi in Turchia, Repubblica Ceca ed Italia attraverso un progetto internazionale. La nostra Associazione d’Arte Agata ha compiuto dieci anni lo scorso anno e stiamo preparando un interessante catalogo dei nostri progetti. Finora abbiamo realizzato così tanti progetti che è difficile presentarli tutti in un paio di pagine. Abbiamo fatto un gran numero di workshop con i bambini, poi nella Casa per anziani e infermi, collaboriamo con il Centro per l’inclusione e in estate facciamo dei workshop con i turisti. Abbiamo workshop speciali per i nostri membri in cui vengono presentate le nozioni di pittura da un mentore professionista al fine di migliorare e successivamente trasmettere queste conoscenze ad altri. Cerco di istruirmi il più possibile e seguo spesso dei workshop al di fuori dell’associazione. Adesso sto anche pensando alla possibilità di iscrivermi all’Accademia di Belle Arti per il prossimo anno. Più imparo e più mi rendo conto di quanto ancora non so.

MI PIACE OSSERVARE ED ESPLORARE

– La pittura mi riempie in tutte le sue sfumature, in ogni momento della creazione e dell’osservazione. Quando dipingo qualcosa, perdo la cognizione del tempo, dimentico per un po’ tutte le preoccupazioni ed i problemi. Trovo ispirazione in tutto. Amo osservare ed esplorare tutto quello che mi circonda. Faccio principalmente dei paesaggi non secondo delle fotografie ma secondo quello che mi è memoria. A seconda del periodo della mia vita, i miei stili di vita sono cambiati e ho avuto vari cicli di creazione come il silenzio, la musica, quindi per un po’ ho fatto le olive ma non un albero ma foglie e olive che ballano la salsa. Tutto quello che faccio è legato alle mie emozioni, si può vedere immediatamente se ero in qualche fase della mia tristezza o nella fase di felicità durante la creazione. Con ogni opera fatta, mi è importante essere soddisfatta di essa, tutti gli altri commenti sono in secondo piano. Devo vedere che ciò che ho realizzato sia ciò che volevo. A volte capita che parto da un motivo e dopo pochi giorni ottengo attraverso di esso qualcosa di completamente diverso, in cui si intravedono solo poche tracce di quel motivo iniziale. Raramente sono completamente soddisfatta, ma cerco sempre di ottenere ciò che voglio.

LAVORI FATTI CON L’AIUTO DEI NIPOTI

– So avere lavori che mi sono stati richiesti per delle mostre o per qualche concorso e siccome allora devo concentrarmi, preferisco stare da sola. In altri momenti non mi dispiace avere della compagnia mentre dipingo, specialmente quando si tratta dei miei quattro nipoti. Disegnano con me e a volte mi aiutano anche a creare alcune opere. Quest’estate mi sono iscritta ad un concorso a Medulino dove ci hanno dato come tema i sapori e gli aromi dell’estate. Mentre erano con me, i miei nipoti mi hanno dato delle idee su cosa potevo dipingere, come l’anguria, poi il gelato, la marmellata di fragole e le sardine. Da tutte le loro idee, alla fine abbiamo realizzato un quadro in cui tutti hanno dipinto la loro visione dell’estate. Il dipinto era veramente allegro con accenti di colore rosso e con questo abbiamo anche raggiunto il secondo posto.