
Ogni incontro può cambiarci la vita perché ci porta qualcosa di nuovo o qualcosa di già conosciuto ma in modo nuovo. Un semplice incontro con un corriere che ci porta il nostro pacco può portarti qualcosa che non ci aspettavamo. Potreste essere fortunati quanto noi che quel corriere sia il giovane, bello, laborioso e promettente combattente Erik Pletikos che ha recentemente vinto un torneo di kickboxing nella categoria K1 dopo una lotta contro Yusef Chaoche e Marco Varin.
Erik ci ha sorpreso con la sua chiacchierata perta e per il suo impegno che emette per il MMA ed il club Trojan, che hanno sicuramente cambiato la sua riflessione sulla vita, ma anche le sue abitudini, come ci ha rivelato nel nostro breve incontro a Pola.
UNA STORIA DI SPORT ANCORA FRESCA
– Ho iniziato a combattere quasi per caso. Un amico mi ha invitato a vedere l’allenamento di kickboxing e nella mia prima sessione di allenamento mi sono innamorato di questo sport. Per un anno mi sono allenato in kickboxing e ho fatto diverse gare di contea. Dopo un po’ mi hanno invitato all’allenamento MMA con Zelg Galešić, e quando ho visto di che cosa si trattava, ho deciso subito di praticare questo sport. Ho lasciato la kickboxing e sono passato al MMA. Anche se sono in MMA da un anno ormai, al momento non posso combattere in questa disciplina perché mi sono operato al pollice e per precauzione per non rompermi qualcosa abbiamo optato per l’opzione con i guanti grandi, ovvero per la kickboxing K1.

KICKBOXING VS MMA
– La kickboxing si appoggia ad un atteggiamento forte e alla resistenza, che serve anche nelle MMA, ma con l’applicazione di varie mosse da otto discipline, il che lo rende uno sport più impegnativo. In quel mix, ogni combattente MMA si differisce per le tattiche che applicherà durante il combattimento. I turnei sono più interessanti perché anche se un combattente sia dominante per molto tempo, tutto si può invertire in un secondo se l’avversario fa una mossa con la quale il primo non può alzarsi. Non si può dire se sia più difficile kickboxing o MMA, proprio come il basket ed il calcio non possono essere paragonati. Sia il basket che il calcio sono sport in cui la palla viene lanciata, sono giocate a squadre, ma hanno le regole di gioco completamente diverse. Semplicemente sentivo il MMA più come sport fatto per me ed è interessante per me combattere, ma anche guardare i combattimenti di altre persone.
RAFFORZARSI CON IL LAVORO E CON GLI ALLENAMENTI
– Di professione sono elettricista e volevo fare questo lavoro, ma non sono riuscito ancora a trovare un posto libero per farlo, quindi iniziato ho trovato lavoro come corriere. Come l’allenamento, anche le attività lavorative mi aiutano a rafforzare il mio corpo e la mia personalità. Voglio un giorno dedicarmi completamente allo sport professionale. Ho provato quel brivido quando ho fatto due round da cinque minuti all’Armageddon a Zagabria. Anche se sono stato sconfitto ai punti, sentivo che era il mio mondo. Dopo la sconfitta ho sentito tre dolori. All’inizio avevo paura di non aver deluso l’allenatore, poi avevo paura per le reazione a casa mia, e infine c’era un articolo sul giornale a riguardo. L’allenatore mi ha subito detto che è stato un bene che ho iniziato e adesso si deve solo continuare. Abbiamo guardato la lotta un paio di volte per capire dove sbagliavo e abbiamo continuato ad allenarmi. La sconfitta può servire come una buona lezione.
RIPRESA CON GLI ALLENAMENTI
– Durante un turneo mi si è rotto l’osso del pollice e ho subito un’operazione durante la quale i medici mi hanno consigliato di riposare per un anno. Tuttavia, non appena ho iniziato la terapia fisica, ho iniziato anche con gli allenamenti leggeri e adattati per mantenere la mia forma fisica.

LA PALESTRA MI SODDISFA DAVVERO
– Tutto quell’ambiente e l’allenamento hanno avuto un grande impatto sulla mia vita privata. Ho iniziato a guardare alcune cose in modo diverso e ho deciso di dedicarmi solamente a MMA per vedere quanto posso essenzialmente avere successo. Posso dire che sono uscito molto durante il periodo scolastico e non mi sono allenato seriamente in quel periodo. Avevo quasi 18 anni quando sono entrato in palestra e mi è piaciuto così tanto di questo sport che non ho più tanto bisogno di uscire. Esco qua e là di sera dopo l’allenamento e mangio qualcosa e rimango fuori per circa un’ora perché la mattina dopo mi aspetta una nuova giornata di lavoro. Dopo il lavoro mi riposo un’oretta e vado ad allenarmi. Stare in palestra mi soddisfa davvero.
MERITO DELL’ALLENATORE
– Per ora, il mio obiettivo è iniziare la mia carriera professionale con MMA. Insieme a Zelg, i nostri preparativi sono guidati da Marko Čalić per il pugilator, Goran Vorkapić per il wrestling e Ivan Vitasović c’è quando abbiamo il grappling. Recentemente c’è stata l’opportunità di partecipare al turneo di kickboxing e in una settimana ho cambiato la mia concentrazione per competere per il K1. C’erano 120 lottatori per kickboxing leggero, kickboxing sul ring, competizione di wrestling e MMA diletante nella gabbia. Noi ci siamo esibiti in MMA diletante e kickboxing. Abbiamo fatto molti controlli in sala a causa della pandemia. Abbiamo indossato le maschere fino ai 10 minuti di riscaldamento prima della partita. A causa di tutte queste misure, il turneo è durato più a lungo. Ho ottenuto un buon risultato, ma niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la squadra del club di Trojan e le condizioni con cui possiamo allenarci grazie Zelg Galešić. Penso di aver dato il mio contributo per il buon risultato, ma il merito maggiore è dell’allenatore.

