
Siamo tutti normali, ma siamo tutti anche diversi. Ognuno di noi ha delle caratteristiche che lo rendono particolare. Spesso ci accostiamo al lato fisico, all’aspetto di una persona, senza darci l’opportunità di conoscerla, di scoprire le ricchezze che ci celano in quella persona. Ma quando andiamo oltre, quando ci spingiamo avanti, oltre i nostri dubbi, insicurezze, paure e dolori, scopriamo un mondo del tutto diverso, legato ad altre persone, ma anche a noi stessi.
Noi siamo andati oltre ed abbiamo avuto il piacere di seguire e poi anche conoscere il life coach ed autore Arturo Mariani che con i proprio esempio invita la gente ad andare oltre la sofferenza per poter sfruttare al meglio la vita.
SEI STANCO DI RISPONDERE SEMPRE ALLE DOMANDE SUL FATTO DI NON AVERE LA GAMBA?
– Il ruolo di giocatore della nazionale è stato un tassello importante della mia vita che porterò per sempre con me, ma oggi mi sento un po’ più dall’altra parte, diciamo che ho fatto uno switch ed un evoluzione più ampia. Lo stesso per le domande sul fatto di non aver la gamba, esordisco dicendo: “Ho una gamba sola, quindi se volete parliamo di quella che c’è!”. È sempre bello potersi confrontare con nuove persone e pensieri, e la storia personale è potenzialmente mutabile ogni istante poichè le emozioni che riaffiorano sono spesso intrinseche di infiniti significati.
FONTE D’ISPIRAZIONE
– Oggi sorrido pensando sia così, ricordo sempre il me bambino che pensava in grande e poi si nascondeva all’istante per la vergogna. La mia più grande ispirazione? Probabilmente quel bambino. Ho avuto tante, diverse ispirazioni, non mi sentirei onesto ad identificare una sola figura. Tante persone, in primis i miei famigliari, hanno dato tanto alla mia vita. Ancora oggi passo ore e ore a parlare con mia madre. Parliamo di tutto, dall’emozione più semplice e forte, alle teorie metafisiche del mondo.
LA STORIA DI ARTURO
– Una storia che racchiude tanti diversi significati, ogni giorno costruiti sulle sfide costanti che ho affrontato, insieme ai miei cari. Potevo non nascere, poiché c’era la possibilità legale di procedere con l’aborto, e soprattutto perché il pensiero di molte persone verteva in quella direzione, sapientemente non da parte dei miei genitori, chiaramente. Ho vissuto per la maggior parte della mia vita rinchiuso dentro gabbie, che costruivo nella mia testa in base alle situazioni giudicate da me difficili, e spesso, soprattutto, dalla società stessa. Sono nato senza una gamba o con una gamba sola? Punti di vista, che cambiano totalmente la realtà. Fino ai 18, con la protesi, ho vissuto “senza gamba”. Dopo, la scelta, via la protesi, e tutto è cambiato. Ho scoperto nella sofferenza la chiave per essere libero.
DURANTE LA CRESCITA, SENTIVI UN PO’ DI GELOSIA CONFRONTANDOTI CON GLI ALTRI?
– Mi sono reso conto della mia “diversità” più o meno a 5 anni. Mentre giocavo con alcuni miei compagni, mi accorsi, durante una sfida di corsa, di rimanere palesemente indietro. Poi altri episodi in cui altri bambini mi guardavano come fossi un alieno per via del mio stato fisico, soprattutto in piscina o in isolate circostanze in cui non portavo la protesi. Non ero geloso, mi sentivo solo particolarmente “osservato”, e a volte più lento.
LE REAZIONI DELLA GENTE
– Se mi incontri per strada e non incroci il mio sguardo, ti giri e mi fissi. Non capita tutti i giorni di vedere un ragazzo con una gamba sola, e due stampelle, ci sta. Dipende dalle circostanze insomma, se incontri i miei occhi, o ti fermi a parlare con me, sicuramente ti ricorderai senza alcun dubbio! Non lo dico per presunzione. Credo che ci sia molta superficialità nel mondo, e percepisco molto lo stato d’animo delle persone. Sono poi facilitato dalla mia immagine. Le persone sono attratte o impaurite dal “diverso” e perciò questa carta me la gioco alla grande.
ARTURO ED IL SUO CARATTERE
– Non credo molto nel carattere, mi spiego. Sono tante cose insieme, dipende dal momento, dalla circostanza, dalle persone vicine. Tutto è condizionato da tante variabili, ma senza dubbio identificare una sorta di carattere per ognuno può aiutare nel semplificare la comunicazione e le relazioni. Vivo con serenità, sorridendo e cercando il più possibile di costruire i migliori significati alla quotidianità. Gli aspetti positivi? Sono tendenzialmente sereno, leggero, curioso. Negativi? È che faccio difficoltà a trovare le negatività.
QUOTIDIANITÀ
– Mi sveglio in orario decente, non ho impegni fissi se non quelli che ho scelto di programmarmi. Ogni giorno ci sono novità, sono in movimento su tanti fronti e progetti differenti l’uno con l’altro. Mi alleno quasi tutti i giorni, leggo, ascolto audiolibri, guardo video, mi informo del mondo; con la mia ragazza amiamo sport estremi, ci siamo buttati un po’ in tutti i modi, dal parapendio al volo d’angelo. Ci piace volare, in tutti i sensi. Dedico molto tempo per costruire contenuti da condividere quotidianamente con il mio pubblico, seguo diverse persone, aziende e movimenti; negli ultimi 2 mesi sono focalizzato nel perfezionare la lingua inglese. Prossimamente inizierò a portare la mia voce anche negli USA. In realtà ho già iniziato con alcuni articoli, e free books.
PENSIERO PER L’UMANITÀ
– Di riscoprire un pò il bambino che è in noi. Quel senso di leggerezza che ti permette di sorridere, di scoprire le difficoltà e renderle soluzioni per la vita. Da piccoli mentre cadevamo, imparavamo a camminare. Mentre facevamo scarabocchi sui fogli, imparavamo a scrivere, e disegnare. Con il tempo abbiamo dimenticato il piacere della scoperta, dell’errore così comunemente chiamato. Preferisco “esperienza”. Il pensiero più bello da condividere? Quello che mi riporta al sogno, all’immaginazione.
