L’alcolismo è un problema che porta con sé un bagaglio di conseguenze sia sul profilo personale che su quello sociale. Da bicchiere a bicchiere, si crea un’abitudine che è molto difficile abbandonare. Alcuni cercano di farlo ma ben presto tornano alla cattiva abitudine, altri si rivolgono a degli esperti ed attraverso un processo graduale di terapia di disintossicazione scrivono la loro storia di successo.

Abbiamo ricevuto proprio l’informazione riguardo una storia del genere dalla Città Sana di Parenzo, legata alla storia della terapia di disintossicazione da alcol di Damir Matić, che ha trasformato la sua vita in una storia di scelte sane e felicità personale.

Nel 2010, a causa del problema della dipendenza da alcol, Matić ha contattato la Città Sana di Parenzo e ha aderito al programma di trattamento delle dipendenze dal 2010 al 2014 con il supporto di Ivan Jovanović e Mirjana Smodek. Oltre alla dipendenza, Damir ha affrontato il divorzio, il che ha sicuramente reso la terapia ancora più difficile. Ma era persistente, si fidava degli esperti, e ha iniziato anche a dedicarsi ad attività sane e lottare in modo da presentare a sua figlia Karla la migliore visione di sé. Nel 2014 si è trasferito in Germania, dove vive e lavora tuttora, ma gli piace tanto visitare la sua città natale, Parenzo.

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Ha sostituito l’alcolismo con le abitudini sane e si è assunto la responsabilità verso la propria vita. L’escursionismo ed il ciclismo fanno parte della sua quotidianità, e tramite queste attività ha creato rapporti di qualità con l’ambiente, ma soprattutto con la sua Klara.

Dopo dieci anni di astinenza, Damir ha deciso di dedicare a sua figlia, alla Città Sana di Parenzo ed ai terapisti il suo tour in bicicletta da Rosenheim in Germania attraverso i percorsi del Zirelltal in Austria e le Dolomiti in Italia fino alla Città Sana di Parenzo. Ha deciso di provare attraverso il modo più difficile per dare ulteriore enfasi al processo di guarigione che ha attraversato perché proprio i percorsi difficili rafforzano la persona, servono come motivazione, enfatizzano la salute ma anche la fiducia.