
Due passioni ed un amore rendono speciale la cantante Nina Fakin. La bella e giovane cantante, oltre ad avere una grande passione nell’espressione delle emozioni attraverso la musica, ha la sua seconda passione per il cavalcare. Il vento tra i capelli e la canzone tra le labbra sono le attività con cui si diverte e si sente libera.
Nelle sue esibizioni e canzoni, si può notare il suo forte amore per il ciacavo. Anche se in questo periodo sta lavorando su delle canzoni in croato in modo da relazionarsi con più fan, non cessa la sua ammirazione per il suo dialetto, come ci ha dichiarato in una breve conversazione.

IL CANTO ED IL CAVALCARE
– Nel 2017 ho cantato “Ča je život” al MIK. Siccome allora ho menzionato che ho dei cavalli e che li amo moltissimo, Andrej Baša mi ha suggerito di collegare questi due amori attraverso una canzone ed è stata creata la canzone “Galop”. Adoro sia il canto e che il cavalcare, non possono farne a meno. Cavalco mentre canto e canto mentre cavalco. Canto da quando ho scoperto d’esistere, e cavalco ormai da 16 anni, da quando da piccola ho iniziato a capire un po’ le cose. Il cavalcare ed il canto sono in qualche modo integrati nel mio nucleo e nel mio carattere, quindi non potrei mai starne senza. Mi danno un senso speciale di libertà ed un senso di appagamento e connessione.

PASSAGGIO ALLA LINGUA CROATA
– Le mie canzoni sono legate al ciacavo, ed ora stiamo lavorando ad una canzone in lingua croata. Da quando ho iniziato ad andare in facoltà, le persone spesso mi chiedono cosa significano le parole delle mie canzoni. Per questo ho deciso di creare una canzone in lingua croata relazionarmi con più persone.

IDOLO IN CIACAVO
– Il ciacavo ha iniziato ad estinguersi tra i giovani perché in qualche modo siamo pressati da tutte le parti. La mia generazione si sente in modo strano quando sentono “otvori ukno” perché non capisce cosa significhi. L’ho notato quando ho iniziato a studiare nel Collegio a Pisino. Avevo dei colleghi da tutte le parti della Croazia e solo tre colleghe di Pisino con le quali potevo parlare il ciacavo. All’inizio, questo non era facile, perché c’erano quali che ci deridevano qua e là. Non dovremmo abbandonare la nostra parlata. Dovremmo esserne orgogliosi, come lo dimostra Elis Lovrić, che è anche il mio idolo. Ha fatto la promozione della sua parlata anche a livello mondiale, si è esibita a Dora, ha valorizzato la specificità della sua regione e ha ottenuto dei risultati eccellenti. È difficile promuovere altamento il dialetto perché ci sono poche persone che riescono a capirlo, ma lei ha comunque dimostrato che si può fare. Ritengo positivo che le scuole hanno introdotto l’istruzione sulla cultura locale, poiché ciò può incoraggiare i bambini ed i giovani ad usare la lingua ciacava ed a non dimenticare la cultura ed i nostri vecchi costumi. Non so se ci siano musicisti che riescano ad interessare i giovani al ciacavo. I giovani non sono così interessati al dialetto come vorremmo noi musicisti. Personalmente vorrei che ci fosse un pubblico più giovane durante il MIK, ma non si può forzare nessuno. Spero che cambierà qualcosa a riguardo. Il ciacavo è molto melodioso, ancor più della lingua croata. È interessante notare che le parole sono di origine mista, dal croato, italiano, sloveno ed altre lingue. Abbiamo una pronuncia ed una lingua molto interessanti. La nostra pronuncia della lettera “ć” è specifica e interessante a tutti.
https://www.youtube.com/watch?v=OAif8MBKyFs
