Sono poche le persone che si occupano di sport estremi, ma chi lo fa non può viverne senza. Si preparano e si allenano per dei mesi per svolgere per qualche secondo un’avventura sportiva insolita e pazzesca.

Dražen Silić non aveva il sogno andare praticare il bob, ma dal momento che aveva sentito dire che Mate Mezulić ha raggiunto degli ottimi risultati in questo sport, l’ha esaminato e ben presto è entrato nella squadra nazionale di bob croata. Il bob è uno sport estremo che offre una vera overadrenaline esperienza sportiva.

In una conversazione leggera, Dražen ci ha rivelato come ha iniziato con questo sport, come sono le preparazioni, come ci si sente quando si scende in un paio di secondi lungo la pista da bob, quali sono le eventuali lesioni di bob e quali sono per lui i più grandi successi ottenuti.

SOSTITUIRE GARDALAND CON IL BOB

– Pratico lo sport da sempre. Da bambino ho sempre fatto qualcosa, calcio o atletica o qualcos’altro. Mi annoiavo senza le attività sportive. Ho iniziato con l’atletica leggera dal miei 13 anni, e sono entrato nel bob dal 2009. Mi allenavo in atletica qui allo stadio. Ho notato che non c’era Mezulić. Dal momento che non l’ho visto per quasi un anno, ho chiesto agli allenatori dove si trovava. Mi hanno detto che è entrato nel bob. Attraverso MSN comunicavo con Mezulić e mi ha invitato a venire tra due settimane a Torino. Siccome in quel periodo volevo andare a Gardaland, mi chiedevo se andarci o no a Torino, ma quando i miei amici mi ha detto che è questa un’opportunità, e che Gardaland posso visitare quando lo voglio, ho preparato le mie cose e da allora sono ogni anno presente nel bob, mentre a Gardaland non ci sono ancora stato.

PREPARAZIONE PER IL BOB

– C’è la parte di preparazione fisica, dove ognuno si prepara individualmente, praticamente si fanno gli allenamenti atletici. C’è molta più palestra, gli sprint ed i salti. Poi ci sono preparativi specifici per il bob per i quali andiamo in Germania. Siamo in un programma partner con i tedeschi e come squadra nazionale croata abbiamo il diritto di andare ovunque dove va la squadra tedesca. Questo è di grande aiuto perché la Germania è l’ unica al mondo ad avere quattro piste, mentre gli altri paesi ne hanno due o tre. Hanno una varietà di simulatori e tracce di trailer, e lavoriamo anche con i loro trainer che ci danno anche i loro programmi di allenamento.

SENSAZIONE DURANTE LA GUIDA DEL BOB

– Questa sensazione non ha niente a che fare con qualsiasi cosa d’altro. È veloce. Bob non ha freni. Dirigendolo, accelera la velocità. Qualcuno lo paragona al volo perché non ha nulla a che fare con le macchine od i motori. Non è così significativa la velocità sorprendente, ma le potenze G, siccome si arriva fino ai 6, quasi 7, g come in Formula 1. È come se 10 Dražen si sedessero su di me in pochi secondi. In un secondo, guardi il mondo intero sottosopra, e nell’altro secondo ti giri. Secondo le ricerche, percorrere 100 km / h sulla pista di bob è la stessa sensazione che se una persona guidasse 400 km / h sull’autostrada. Questi inverni siamo saliti fino a 150 km / h su un pista larga poco più di un metro e non c’era una distanza da vedere, ma solo qualche curva davanti. Al giorno d’oggi, quando guardo il bob da parte, qualcun’altro quando scende giù, mi spavento perché comincia a scuotere la terra e vedo il bob volare in alto accanto a me. Mentre guidare è un’altra storia. È così veloce che non hai tempo di spaventarti. Sai che sei responsabile per gli altri tre dietro di te, e non vuoi rovesciarli tutti insieme. Con il tempo, in questo sport estremo diventi sempre più responsabile.

LESIONI NEL BOB

– Finora, ho avuto più infortuni nell’atletica che in bob. C’erano degli urti minori, dei lividi e avrei zoppicato una settimana o due, ma quattro anni fa abbiamo avuto tutti una leggera commozione cerebrale quando ci siamo rovesciati, abbiamo colpito con il casco direttamente il muro e si sono rotti tre dei quattro caschi. È successo spesso agli altri che si rompa l’osso chiave del pilota e alcune delle articolazioni quando si sbagliava.

MIGLIORE RISULTATO PERSONALE

– I miei più grandi risultati personali sono le lodi da altri allenatori durante la guida nell’allenamento. Il capo istruttore André Lange mi ha fatto vedere la registrazione con di un mio giro e mi ha detto di averlo mostrato ai suoi atleti poiché era la corsa migliore di quel giorno. L’anno scorso non avevamo molto tempo per allenarci con il nuovo team. Gli altri equipaggi si sono allenati per tutta l’estate, a noi è successo di tutto cosicché il nostro primo allenamento era durante la nostra prima gara e abbiamo fatto solo cinque sessioni di allenamento fino al Campionato mondiale. Quando hanno visto ci allenavamo, ci sono venuti dei commenti che siamo diventati dei concorrenti impressionanti. Allora siamo arrivati al 30° posto nel Campionato mondiale, ma abbiamo lasciato comunque una buona impressione.

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