La direttrice della Croce Rossa di Parenzo Vesna Ja nko Finderle ha trasformato il suo hobby con l’istruzione necessaria nel suo lavoro secondario ufficiale. Con i propri suggerimenti ha aiutato ai propri amici ad arredare l’ambiente, dopo un po’ di tempo ha capito qual’ è il valore dei suoi suggerimento e ha intrapreso il design degli interni iniziando la sua storia con il oggi noto Home & Co. e la collega Ekatarina Chumak – Zhun. 

Siccome lavorano con il calore ed il cuore, i risultati finali dei loro lavori sono stati notati sia dalla parte dei clienti che dei mass media.

Già da parecchio tempo, Vesna viene spesso invitata dai mass media a dare qualche informazione sulle possibili soluzioni per l’arredo dell’ambiente, così anche dalla nostra parte su che ha risposto sempre in un modo veloce ed efficace che subito ha dato anche nel numero delle letture dei suoi suggerimenti. In qual modo ha trasformato il suo hobby in un lavoro, come lei vede l’arte, perché per lei è importante l’empatia con i clienti e qual’è il processo di realizzazione forse giusto del vostro futuro ambiente, leggetelo nel seguito.

DAL HOBBY AL LAVORO SECONDARIO UFFICIALE

– Con il design degli interni ho iniziato deltutto casualmente, ma l’amore esiste da sempre. Prima d’iniziare a fare sto lavoro ufficialmente, osavo dare dei suggerimenti ai miei amici, a regalare delle foto. Con qualche dipinto andava sempre anche qualche suggerimento sul colore da usare per le mura o sulle cose che ulteriormente possono essere utili per l’arredamento dell’appartamento. Quando abbiamo arredato il nostro primo appartamento, ho capito che esiste un qualcosa con cui la persona ci nasce. Si trattava di un appartamento classico in un edificio residenziale che noi abbiamo fatto come un vecchia cantina istriana. Abbiamo trovato una trave di 150 anni con uno stile rustico. Per sette mesi si lavorava sulla cucina secondo il mio progetto. Le persone che hanno visto il progetto o che hanno notato tutto il lavoro che s’è fatto passandoci vicino, osavano venire da noi a vedere il risultato finale della cucina. Dopo tutto questo, m’è venuta la voglia di iscrivermi a qualche istruzione con la quale poi avrei avuto l’oppurtinità di farmi pagare per i suggerimenti e mi sono iscritta nella scuola Callegari per l’indirizzo di stilista dell’arredo degli interni. Durante il secondo anno d’istruzione, ho già iniziato a lavorare. Oggi, il design degli interni è il mio secondo lavoro.

L’EMPATIA CON IL CLIENTE

– Il click non accade sempre proprio subito. Con certi clicchi dal primo incontro e capisci immediatamente quello che vogliono. Nel mondo del design, il più costoso è il design in cui cliente consiglia e cambia costantemente la tua visione. Siamo più felici quando il nostro cliente ci lascia fare a braccia aperte e possiamo fare il tutto secondo la nostra visione. Certo facciamo sempre a piacere dei nostri clienti. Il click succede quando capiamo cosa vogliamo entrambi. In primo luogo cerchiamo di conoscere il cliente tramite una sorta di prime riunioni durante le quali riempie il questionario con i propri desideri, dove vengono citati i colori a piacere, e con i vari stili di arredo cerco di spiegargli come vedo l’ambiente e cerco di aperli gli orizzonti che semplicemente non conoscono e lo lascio per un po’ di tempo a decidere ciò che realmente vuole consultandosi con la propria famiglia. Solo quando ci mettiamo effettivamente d’accordo su quale strada si realizzerà il progetto, iniziamo a farlo come si deve e siamo sempre aperti ai cambiamenti durante qualche certo segmento.

PROCESSO DELL’ARREDO DEGLI INTERNI

– Per prima ci dobbiamo mettere d’accordo. Poi, accettando l’idea, loro devono essere sicuri sulla propria scelta. Allora mi siedo con Ekatarina Chumak – Zhun da Home & Co. e facciamo il piano ed il programma di lavoro. Ci concordiamo su quanto tempo ci vorrà e come ci divideremo le parti di lavoro. Se il cliente ci da le proprie chiavi per iniziare dallo spazio vuoto, allora siamo fortunate perché poi si parte fin dall’inizio, si organizza tutto fino alle tende e consegnamo in fine le chiavi al cliente. Se il cliente non ha, facciamo la prima soluzione di layout utilizzando l’area misurata e la mettiamo in confronto con lo stato attuale delle planimetrie. Successivamente, presentiamo al cliente quello che abbiamo visto e ciò che pensiamo che potremmo fare, quello che si potrebbe demolire, dove ci dovrebbe essere la luce, la disposizione delle attrezzature e di come vediamo il tutto. Poi ci sono incontri in cui mettiamo d’accordo con il cliente su ogni parte dei lavori perché tutto essere perfettamente preciso. Si fa il progetto in autocad perché gli artigiani che si occupano di esso devono avere le linee guida corrette. Poi andiamo con la parte più bella, ed è lo stile. Scegliamo i colori che i clienti desiderano, e ne facciamo una storia. Siccome lavoriamo con una varietà di case per la ceramica, le case che vendono apparecchiature e illuminazione, raccogliamo le loro offerte per creare poi il layout. Lì mettiamo le immagini che mostrano come il tutto sarà fatto. Se il cliente vuole, facciamo anche una visualizzazione 3D. Questi sono progetti che possono avere da 30 a 60 pagine con tutte le offerte dentro. Non lasciamo mai i clienti a far da soli il resto del progettio ma rimaniamo con loro fino alla realizzazione finale.

ARTE COME PARTE DELLA VITA

– È meraviglioso quando l’arte diventa parte della vita. L’arte ci segue ovunque. È una bella sensazione quando è possibile far uscire qualcosa che ti porti dentro ed abbellire un po’ lo spazio e dar alcuni suggerimenti in cui quella persona si sentirà bene dopo.

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