Il modernismo ed il costante adattamento porta due bagagli. Il primo è positivo perché ci dà la possibilità d’accelerare la propria attività e realizzare il contatto con un gran numero di persone. Il secondo bagaglio è quello che ci pesa un po’ di più perché qui ci sono i nostri rapporti privati che soffrono a causa del primo bagaglio e le nostre relazioni con i partner spesso cadono in crisi.

Life&business coach Svjetlana Prkić ci spiega cosa possiamo fare in queste situazioni.

UN RAPPORTO DI COPPIA DI QUALITÀ

– La qualità di un rapporto tra i partner si basa sull’amore e l’intimità. In questo tipo di relazione esiste un forte collegamento, l’equilibrio tra dare e ricevere, la qualità della comunicazione e l’accettazione. Tali preoccupazioni forniscono il calore e la sicurezza emotiva, ed allo stesso tempo proteggono dall’ambiente che non è sempre amichevole. Questo non significa che la relazione d’una coppia non ha dei conflitti, crisi, vale a dire, gli alti e bassi, le parole che si vorrebbero dimenticare, azioni che non vorrebbero più ripetere. Tutto questo è normale. Tuttavia, è importante aver voglia di risolvere i problemi che si presentano. È importante parlare sempre di come ci sentiamo nel rapporto e quali sono le nostre aspettative nei confronti dei partner. È importante imparare dagli errori che facciamo. Quando ci troviamo in un rapporto di qualità spesso siamo soddisfatti e felici, amiamo, abbiamo l’energia e la motivazione per affrontare più facilmente le sfide che la vita porta con sé. Attraverso questo tipo di relazione crescono e si realizzano entrambi i partner.

IMPATTO DELLA SOCIETÀ E LE ASPETTATIVE DEL RAPPORTO

– Le aspettative di relazioni sono particolarmente pronunciate nelle società d’alto urbanismo dove l’individualismo è più marcato. Sempre più persone vivono nelle grandi aree urbane dove non è normale che le persone mostrino interesse a vicenda. L’alienazione e l’indifferenza verso le altre persone viene trattata come il rispetto per la loro privacy. Ai giovani viene richiesto al lavoro l’impegno totale verso la società, e la vita privata è considerato un serio ostacolo per una carriera. Quante volte le donne, ad esempio, non ricevono un lavoro perché sono appena diventate madri o intendono diventarlo in un prossimo futuro. Il messaggio è chiaro.

L’impegno dall’alba al tramonto oppur il giorno che è spesso pieno d’obblighi professionali diventa occasione per mascherare la vera scala della solitudine che alla fine si verifica in certi rapporti. Il bilanciamento tra gli impegni di lavoro e la famiglia sta diventando una sfida importante sia per gli uomini che le donne. Molti sono bravi a farci fronte, ma ci sono quelli che non ci riescono. La salute oppure il rapporto con il partner ne pagano le consuguenze.

In breve, quanto di più siamo da soli, meno realizzati e insoddisfatti con noi stessi e il nostro ambiente, più ci aspettiamo che il nostro rapporto con i partner od il matrimonio colmerà questa lacuna. Le aspettative del rapporto certe volte diventano irrealisticamente elevate. E poi, quando abbiamo qualcuno con cui condividere la vita quotidiana, prendiamo il tutto come compreso, meno tempo ed energia investiamo nel rapporto che abbiamo e poi ci chiediamo perché il nostro rapporto od il matrimonio non sono buoni.

LA CRISI NEL RAPPORTO DI COPPIA

– La ragione per la crisi nel rapporto di coppia è soprattutto una scarsa comunicazione, e poi alcuni eventi della vita, come le malattie, perdita del lavoro, il parto, l’avvanzamento sul posto del lavoro, partenza dei bambini a causa dello studio, l’infedeltà, l’alcolismo, dipendenza da Internet, ecc.

In una crisi, il rapporto come che non esistesse. La coppia s’ allontana fisicamente. Alcuni si “trasferiscono” sul posto di lavoro. Alcuni si dedicano ai bambini, altri hanno trovato una relazione al di fuori del matrimonio per sentire nuovamente l’attrazione che avevano all’inizio del rapporto. Questa fase è spesso chiamata iceberg perché la comunicazione è minima, e quando si comunica si usano argomenti che terminano con ancora maggiore alienazione. La fase finale della crisi per molti è il divorzio, e certi rimangono in un matrimonio formale per motivi economici o religiosi. Alcuni credono di rimanere nel matrimonio per i bambini, ignorando il fatto che un cattivo rapporto colpisce di più proprio i bambini, e a volte molto di più di un semplice divorzio.

AIUTO PER LE COPPIE IN CRISI

– Ci sono vari modi in cui si aiutano le coppie. Alcuni tentano di salvare il proprio matrimonio con l’aiuto dei bambini, alcuni cominciano a studiare sul rapporto di coppia, leggendo e partecipando ai corsi d’aiuto. Alcuni trovano dei consiglieri in un cerchio amichevole e di parentela, ed alcuni cercano l’aiuto di un consulente matrimoniale, coach o terapeuta.

La riparazione di un rapporto è un processo che dura a lungo. Implica non solo la conoscenza delle proprie convinzioni circa l’amore e le relazioni, le paure e le aspettative, ma include le conoscenze e le capacità di comunicazione assertiva, sviluppo dell’intelligenza emotiva. Un buon partner è uno che ti conosce e chi è disposto ad essere migliore, con se stesso e con gli altri.

CONSIGLI PER LE COPPIE

  • Vi consiglio di non parlare con il vostro partner esclusivamente sui problemi. Se il lavoro ei bambini non sono l’argomento di conversione, cosa vi rimane? Trovate contenuti ed argomenti che sono d’interesse per entrambe le parti. Sapete su che cosa sogna il vostro partner? Che cosa vuole? Quello che lo fa felice?
  • Trascorrete del tempo insieme in modi che siete veramente impegnati l’uno con l’altro. Non voglio dire che siete fisicamente insieme. Ciò significherebbe che il partner legge il giornale mentro voi siete su FB, ma trovate qualche attività, camminare, correre, la cucina, la modifica dell’appartamento, del giardino, giocare a carte, leggere, andare al cinema od al teatro, tutto ciò che amate fare insieme e che cosa siete disposti a fare insieme. Spesso noi non vogliamo partecipare ad attività che fanno felice il nostro partner, perché non ci danno delle soddisfazioni, ma come possiamo allora aspettarci che lui si regolarerà a noi se siamo orientati esclusivamente a se stesso?
  • Comunicate le vostre esigenze ed siate pronti a soddisfare il vostro partner. Dare e ricevere. Se solo diamo, c’è uno squilibrio, una frustrazione, sabotiamo il rapporto e noi stessi.
  • Trovare il tempo per l’intimità. Una parola gentile ed un abbraccio apre la porta al cuore. Qual’era l’ultima volta che avete detto al vostro partner che è molto importante e che lo amiate? Come hai fatto a lui dimostrargli che ci tenete? Lo amate nel modo in cui desiderate essere amati?
  • Il fatto sta che tutti hanno diritto al rapporto di coppia in conformità con i propri atteggiamenti e le credenze. Noi facciamo la scelta se il nostro rapporto sarà un luogo dal quale si vuole fuggire od un rifugio dove nonostante alle numerose sfide sentiremo l’accettazione, l’amore e l’amicizia.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *