
I bambini o la carriera, la questione che le persone sanno porsi nella vita. Alen Vitasović ha scelto di avere entrambi, ha creato una carriera, ma anche tenuto la sua famiglia insieme.
Cosa significa avere figli con una carriera musicale, abbiamo chiesto direttamente ad Alen in modo da darci un’idea approssimativa di ciò che significa per un cantante avere dei bambini e la famiglia.
I CAMBIAMENTI CON IL TEMPO
– Io non sono più ovunque e dovunque, ma s’è molto più accelerato, dopo alcuni anni in cui ero in una specie d’ ombra per diversi motivi. Le tendenze sono cambiate nella musica ed in tutto. Ora che sono un po’ più vecchio, sopporto difficilmente questi nuovi concerti e gli sforzi della vita notturna, ma m’ è più facile dal fatto che le preoccupazioni collegate con i bambini sono diminuite perché loro sono cresciuti. Mio figlio ha 21 anni ed ha un lavoro, mia figlia inizierà adesso la media superiore, ed adesso non devo più correre intorno a loro. Prima, è stato difficile. Mia moglie ha lavorato presso la scuola, ed io ero sempre in viaggio da qualche parte e poi quando tornavo a casa per aiutarla era terribilmente difficile. Adesso non ci sono queste problematiche. Quando ho un concerto posso tranquillamente dormire in albergo e tornare a casa il giorno successivo.
POPULARITÀ ED IL BAMBINO IN ARRIVO
– Avevo un grande problema siccome sono diventato popolare durante la notte, e già allora ero sposato e mia moglie era incinta. Questo era un dramma costante. Mio figlio nasceva e d’altra parte una grande popolarità. Volevo stare a casa e dovevo passare il tempo tra i media ed i concerti e questa m’era una terribile tortura sia mentale che fisica. Ora ho più esperienza e so come comportarmi in modo da avere un sacco di tempo per i bambini e per il lavoro. Prima si svolgevano tante cose intorno a me che alcune cose non sapevo dosarle. Tutti volevano avermi. Ero sotto una pressione terribile e volevo essere un buon padre e marito. I miei colleghi, cantanti, non hanno dei bei matrimoni, alcuni si sono separati due o tre volte. È molto difficile trovare un equilibrio. La maggior parte di loro decidono o la carriera o di andare in pensione in famiglia. Volevo fare entrambe le cose ed è molto difficile. Ora so farmi l’ordine delle cose da fare, quando sarò con i figli, la moglie e la famiglia, o con gli amici, quando gioco bocce e quando e dove avrò un concerto. Prima ho accettato ogni concerto e mi uccidevo dal lavoro, e ora non lo faccio.
IMPATTO DELLA CARRIERA SUI BAMBINI
– Io non so quello che c’è dentro di loro e quali conseguenze di esso avranno un giorno perché tutto in seguito si vedrà certamente qualcosa riflessa. A volte non avevano il loro padre. Sarei tornato a casa stanco e non potevo essere un genitore come lo volevo essere, mia moglie era delusa perché non l’è mai piaciuto il lavoro che faccio, e io purtroppo gli altri non gli posso e non gli so nemmeno fare. Ci sarà probabilmente qualche effetto su di loro, ma niente di così male siccome sanno quanto li amo e so quanto ho sacrificato per loro. Ogni volta che potevo, tornavo a casa. Uno è essere un musicista locale e qualche volta si gioca la tua e tornare a casa, mentre io andavo a Dubrovnik, Spalato, Osijek, Lubiana e Sarajevo e per un paio d’ anni era un manicomio. Proprio quando Ivan era piccolo e questo mi manca terribilmente e penso di avergli rubato in questo modo una parte della sua infanzia. Ho sempre cercato d’ essere gentile e d’accarezzarli e parlare con loro di ogni sorta di cose.
Sono dei talenti musicali, ma non si sono orientati verso l’ambiente musicale. Forse questa è un’altra indicazione che hanno visto qual’è il tipo di vita che si vive e non l’hanno ritenuto opportuno per loro.
TEMPO LIBERO CON I BAMBINI
– Ho avuto un padre ch’era anche un musicista e sempre mi mancava, perché non ci sarebbe stato tutto il fine settimana siccome suonava ai matrimoni. Mi ricordo che mia madre era molto triste e ha trasportato la tristezza e la depressione su di me. Quando aveva bisogno di più del suo marito, lui non c’era ed avevo anch’io bisogno di un padre, e mi sono detto che se avrei mai avuto dei figli, che avrei dato di tutto in modo che loro non provassero quello che è successo a me. E cosa è successo? Sono diventato uno dei cantanti più popolari. Non mi facceva tanto piacere. Da un lato, lo devo ammettere, mi andava bene. Un ragazzo di campagna è riuscito a far qualcosa senza nessuna spinta ma con il puro talento e il lavoro. È successo che in una fase della vita dei miei figli mancavo proprio io. Adesso, ogni momento libero che ho lo trascorro con loro. Li amo moltissimo, amo uscire con loro, andare al mare, a fare tutte queste cose per le quali prima avevo il tempo. Ora so un po’ di più. Ho imparato di più sui miei errori. Mi fa piacere quando mi abbracciano, quando vedo che mi amano veramente e gioiscono ogni volta che siamo insieme. Sento il loro forte calore ed affetto, ed i miei bambini sono sempre stati il mio sostegno in tutti questi anni, dove c’erano alti e bassi.
