La
Camera di Commercio di Pola e l’editoriale del Lider hanno organizzato il programma di “Forum di investimento dell’ Istria, della costa e della parte continentale della Croazia” dove durante la tavola rotonda “Come creare un ambiente di investimento ed iniziare un nuovo investimento produttivo” abbiamo conosciuto gli esempi di possibili mosse d’investimento in Istria.

Alla tavola rotonda, si sono presentati il direttore dell’Agenzia istriana per lo sviluppo (IDA) Boris Sabatti, il direttore della Zona Industriale Bakar Irvin Badurina, il direttore del S.I.C. Ltd. Ivan Stojnić, il direttore del Amus d.o.o. Umberto Pokrajac e la responsabile della ricerca, sviluppo e innovazione HAMAG-BICRO Svjetlana Bušić.

In seguito vabbiamo preparato un paio d’informazioni sugli investimenti fatti in Istria e sulle possibili agenzie a cui potete rivolgervi in caso vogliate inziare una propria storia d’investimento.

BORIS SABATTI, AGENZIA ISTRIANA PER LO SVILUPPO – IDA

– Come agenzia, favoriamo maggiormente l’industria di trasformazione e attività simili in modo che seguiamo il crescente numero di misure per lo sviluppo di questo ramo. Abbiamo incoraggiato 850 progetti e lavoriamo duro per l’istruzione. Circa 10.000 studenti hanno superato la nostra formazione. Abbiamo due incubatori, uno dei quali è imprenditoriale, che si trova accanto alla nostra agenzia nel centro della città, ed il nuovo è tecnologico dove ci sono perlopiù le aziende IT. In questi dieci anni, ci sono stati circa 50 aziende ed attualmente c’ è ne una ventina. Abbiamo fatto un centro per la ricerca sui materiali ed il primo centro per la divulgazione della scienza per far crescere ancora lo sviluppo della nostra regione. Attualmente stiamo preparando una nuova linea di credito in cui l’interesse sarà di circa il 2%.

 

SVJETLANA BUŠIĆ, HAMAG-BICRO

Nuovi finanziamenti

– Dalla data di apertura del concorso fino alla data di ricevimento ricevuto più di 900 richieste, nel processo di approvazione ci sono 300, e sono state già approvate 280 richieste. In maggior parte ci contattano i micro e piccoli imprenditori, ed i più comuni sono l’industria manifatturiera, i servizi che servono l’edilizia e le costruzioni. Le richeste per questi fondi è la più grande rispetto ad altri fondi. Negli ultimi sei mesi abbiamo usato tutta l’allocazione prevista dello strumento finanziario, e per conto di queste indicazioni abbiamo chiesto la dotazione aggiuntiva pari a € 20 milioni che abbiamo anche ricevuto.

Realizzazione dei progetti

– HAMAG- BICRO ha stretto una partnership con i ministeri e realizzato i loro progetti. Quando viene emesso l’accordo, gli utenti si rivolgono a noi e noi con loro svolgiamo i progetti al fine di soddisfare tutte le esigenze e di ritirare i fondi che hanno ricevuto. Noi siamo sempre in relazione di partnership con i clienti ed aperti a comunicare con loro sulla base giornaliera e li suggeriamo che tipo di strategia utilizzare per evitare qualche tipo di irregolarità. Ogni imprenditore riceve un responsabile per il suo progetto che l’ aiuta in tutti i rapporti necessari.

La differenza tra prestito e donazioni


– Quando si prende un prestito, si paga solo l’ interessi necessario e non ci sono regole rigide. Quando si tratta di donazioni, vuol dire che a voi qualcuno dà e qui ci sono presenti severi controlli e regolamenti sono regolati rigorosamente. Noi qui iniziamo a lavorare prima della pubblicazione del concorso, organizziamo i workshop informativi dove esattamente spieghiamo su che cosa si deve essere attenti.

UMBERTO POKRAJAC, AMUS d.o.o.

– Produciamo il polistirolo ed i prodotti di polistirene, la metà dei nostri prodotti è indirizzata verso il commercio mentre l’altra metà è legata al packaging industriale e manifatturiero. Collaboriamo con la società S.I.C. d.o.o.. Ci siamo iscritti al concorso dei fondi dell’UE. Ci vuole davvero tanto il tempo per i preparativi, ma se si seguono le regole, le cose sono facili. Abbiamo aspettato circa un anno a causa della valutazione del progetto, dopo di che abbiamo ricevuto una donazione del 55% per il nostro progetto. Abbiamo fatto l’ investimento nella tecnologia di produzione in base alla ricerca che abbiamo fatto su come realizzare un prodotto di qualità migliore. Abbiamo comprato una macchina da taglio che ha sostituito la vecchia ed è aumentata la nostra capacità di produzione su cosa ha reagito bene il mercato.

IVAN STOJNIĆ, S.I.C. d.o.o.

– La nostra azienda è impegnata nella lavorazione e commercio di pesce di pelagico, sardine e acciughe, con un elevato standard di qualità. Nei prossimi anni ci saranno grandi cambiamenti nel settore della pesca e già ci sono dei cambiamenti visibili, come ad esempio la riduzione del pescato, lo sforzo di pesca, e secondo me, ben presto da 10 a 50 navi da pesca che s’occupano di piccoli pelagici dovranno essere reindirizzati a un altra attività o semplicemente chiudere la bottega. Per quanto riguarda l’industria manifatturiera, ci sarà anche affollamento. Io mi sto già preparando per una tale situazione cercando di reagire prima che si verifichi questa situazione. Cambio la strategia della sola elaborazione e creao nuovi fonti per il mercato e la mia strategia principale nel corso dell’ultimo anno è quella di trasformare un prodotto semilavorato in un prodotto completto. Abbiamo la qualità per cui siamo competitivi.

 

IRVIN BADURINA, ZONA INDUSTRIALE BAKAR

– La zona Industriale Bakar è la più grande tali zone della Croazia ed vi sono attive 180 aziende. Il numero cambia di anno in anno. Abbiamo circa il 10% di crescita ogni anno d’afflusso di nuove imprese, un terzo dei quali sono società di produzione. C’è un buon equilibrio e sinergia di tutte queste specialità. Il nostro ruolo come agenzia è quello di collegare e creare le condizioni di collaborazione tra aziende in modo da ridurre i costi di lavoro e questo è il nostro vantaggio fondamentale. Segnaliamo il benessere di cooperazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *