
La stilista Antonella Gregorović già da quindici anni affascina il pubblico con le sue creazioni. Il collegamento di varie tonalità marchianti, d’ inserti in pizzo, d’ondeggiature e d’ altri dettagli un po’ audaci rende le sue creazioni riconosciute in varie sfilate. Ogni suo abito vi trasporta in una storia. A volte è una favola, ed a volte è una pura fashion story. I suoi capolavori non si vedono solo alle sfilate.
In Showroom Antonela Verudela a Pola, si può direttamente parlare con lei e scegliere un capo d’abbigliamento in offerta che v’è più adatto. Vi aiuterà nella scelta di un modello adatto alla vostra personalità. La cosa importante per lei è che i clienti, osservatori, così come lei stessa siano soddisfatti.
Se non avete ancora avuto l’opportunità d’incontrare la designer fantasiosa da Pola, leggete in seguito quello che ci ha detto su sé stessa.
ESPERIENZA NELL’AMBITO DI MODA
– Tutto è cominciato nella prima infanzia. Mia madre e nonna some sarte. Da piccola coglievo ogni attimo quando mia madre si spostava dalla macchina di cucito, in modo che da cucire qualcosa per la bambola. Quindi, in sostanza, tutto è cominciato con quel scarti di materiale.
Il design l’ ho iniziato a fare fin dalla scuola elementare. Recentemente, ho trovato i disegni che stavo facendo. Ora mi sembra ridicolo, ma in quel periodo è stato interessante. Mi sono iscritta alla Scuola d’Arte Applicata e Design di Pola, siamo stati l’ultima generazione di grafici, e non c’era la suddivisione di altre direzioni artistiche, come ha ora. Dopo aver terminato la scuola media superiore, ho voluto inscrivermi la Facoltà di Tecnologia Tessile a Zagabria, ma per la comparsa d’improvvisi problemi in famiglia non sono andata a studiare. Ho iniziato a lavorare con mia madre.In quel periodo, cucivo di più per me stessa perché non ho avuto tanti impegni. Non m’è stato interessante cucire gli altri e di ordinare in quel periodo. Ho voluto esprimermi in un proprio modo, un proprio stile e un proprio lavoro ed allora ho realizzato una propria collezione dell’autore.
Ora è il quindicesimo anno dalla prima sfilata. Ora ho uno stage di moda piuttosto lungo. Ebbe tutto inizio con le sfilate, con la partecipazione alla Sposa News, si trattava d’ abiti da sposa un po’ diversi, d’avanguardia, a livello d’ alta moda, uno stile che preferisco tutt’oggi.
CREAZIONi PER L’USCITA DI SABATO SERA
– All’inizio del mio lavoro, facevo i capi in maggior parte per me stessa, si tratttava delle creazioni per le uscite di sabato sera e doveva esserci sempre qualcosa di nuovo. Ho un sacco di foto di questa mie fase iniziale e con la prospettiva di oggi, posso dire che era uno stile abbastanza stravagante. Una volta sono uscito in un kit di pizzo, pantaloni bianchi e camicia, e tutta la sera mi chiedevano se sono scappata da un matrimonio. In quell’epoca m’era molto interessante, ora il mio stile è molto più moderato.
TIMBRO SUGLI ABITI
– Personalmente mi piace il nero, che si può notare dal mio modo di vestire. Quando faccio una creazione cerco di darle il mio timbro, qualcosa per la qualce sarà riconoscibile. Non mi piacono i vestiti borghesi, anche se trova sempre qualche nell’offerta, perché questo è per adesso il più richiesto. Mi piace che la creazione sia fatta con un sacco di dettagli sotto forma di un pulsante come ornamento o le ondeggiature, che si nota in confronto alle altre offerte.
NEOPRENE COME MATERIALE INTERESSANTE
– Io uso vari tessuti. Per lunghi abiti da sera mi piace usare il pizzo, la seta ed il muslin. Oggi si offre una vasta selezione di materiali che costituiscono una sfida per non stilisti, perché con certi ci si incontra per la prima volta. Mi piace usare il neoprene che negli ultimi anni è il tessuto più corrente. Anche se la gente perlopiù non lo gradisce, a noi designer è molto interessante lavorare con lui perché fornisce una grande varietà di opzioni.
COMUNICAZIONE DURANTE LE SFILATE
– Ci sono due tipi di persone. Ci sono coloro che vengono per solo per la sfilata e non comunicano con nessuno, e ci sono quelli che sono abbastanza normali, e con i quali è possibile comunicare normalmente e vedere con loro dove acquistare nuovi tessuti. Si danno i suggerimenti. Anche se di persone così c’ è ne poco. La maggior parte tutti si mantiene vicino ai propri abiti e non comunicano troppo con gli altri, lo stress è sempre presente prima della sfilata.
POLA STYLING
– Pola la marchierei con un pessimo voto. Pola è la città dello sport e la città in cui s’indossano troppo tute, ogni giorno e in qualsiasi circostanza. In altre città la tuta è per il tempo libero ed è legata alla ricreazione. La seconda parte di Pola segue le tendenze da riviste di moda o le vetrine dei negozi di High Street. Pochissime sono le persone che si distinguono e giocano con lo stile ed il design. Con questo noi, come disegner, siamo limitati nel nostro lavoro. Non posso fare una collezione che vorrei perché non ho qua a chi venderla, ed all’estero è difficile qualificarsi. Sempre, tuttavia, faccio alcuni piccoli cambiamenti per chi si mostra più coraggioso.
