Il paté di triglie e sardoni è una preparazione semplice e raffinata, perfetta come antipasto per un pranzo o come spuntino saporito da accompagnare con pane tostato o crostini. Per prepararlo, si utilizzano 150 grammi di triglie e altrettanti di sardoni, entrambi già cotti al forno e accuratamente puliti da lische e pelle. Il pesce va raccolto in una ciotola capiente, dove verrà amalgamato con gli altri ingredienti che daranno corpo e carattere alla crema.

Si comincia tritando finemente un piccolo spicchio d’aglio, un cucchiaio di prezzemolo fresco, qualche cetriolino sottaceto e un cucchiaio di capperi dissalati. Questi aromi, uniti alle uova sode sminuzzate, forniranno la base di profumi e consistenze del paté. A questo punto si aggiungono un cucchiaino di senape, un cucchiaio scarso di maionese e un filo generoso di olio d’oliva, quindi si condisce con sale, pepe, qualche goccia di Tabasco e il succo di mezzo limone, che dona freschezza e bilancia la sapidità del pesce.

Il composto può essere lavorato in due modi: frullato a impulsi per ottenere una crema liscia e omogenea, oppure schiacciato con una forchetta per mantenere una texture più rustica, con qualche pezzetto di pesce ancora riconoscibile. Una volta raggiunta la consistenza desiderata, conviene assaggiare e aggiustare il condimento, magari con un po’ di olio o di limone.

Il paté, una volta pronto, dovrebbe riposare in frigorifero per almeno un’ora, così che i sapori si armonizzino e la crema si compatti. Servito freddo su crostini caldi o su fettine di pane tostato, si presenta come un antipasto ricco di profumi mediterranei, dove la delicatezza delle triglie e l’intensità dei sardoni si fondono in un equilibrio gastronomico sorprendentemente elegante.