Quando lo sguardo dalle rive del mare si sposta verso l’oceano, in ogni nuotatore si risveglia un richiamo all’azione e la voglia di buttarsi nel mare. La stessa sensazione accompagna ogni nuotatore dilettante e professionale quando viene in piscina per allenarsi o gareggiare.

Sono noti i risultati continui che gli allenatori del Club di nuoto di Pola ottengono con i loro nuotatori. Incuriositi dai risultati e dal gran numero di iscritti ci siamo rivolti al chinesiologo e allenatore del club Marko Sremec per conoscere il mondo del nuoto dal suo punto di vista e abbiamo imparato che tutti, oltre a leggere e scrivere, dovrebbero imparare a nuotare e acquisire le abitudini lavorative dei nuotatori con le quali si ottengono ottimi risultati anche in altri settori della vita.

DALLA PALLAMANO AL NUOTO

– Sono sempre stato attivo nello sport. Ho iniziato alle elementari con la pallamano, poi la pallacanestro e un po’ di calcio, e poi il nuoto. Provengo da Koprivnica e da quando è stata aperta la piscina nel 2007 o 2008 ho cominciato a praticare il nuoto, cioè gli sport subacquei e il nuoto con le pinne. È così che ho conosciuto le possibilità di svago che l’acqua può offrire. Ho iniziato alle elementari e ho continuato alle superiori. Nonostante mi fossi iscritto alla scuola media superiore del settore tecnico, ho poi deciso di dedicarmi allo sport e di iscrivermi alla Facoltà di Chinesiologia di Zagabria. Ho terminato con successo gli studi scolastici e mi sono ritrovato in quello che mi piaceva di più, ovvero nel nuoto e negli sport acquatici.

OGNUNO CONTA DA SOLO LE PIASTRELLE

– Il motivo per cui le persone scelgono il nuoto è del tutto individuale, direi che tutti coloro che praticano i sport acquatici e tutti coloro che praticano sport individuali vedono un certo fascino nel competere con se stessi e nel raggiungere qualche risultato, cioè nel raggiungere gli obiettivi che una persona imposta per se stessa. Un po’ diverso dagli sport di squadra dove c’è un numero maggiore di giocatori che lavorano per raggiungere un obiettivo. Il nuoto è uno sport individuale dove, in senso figurato, ognuno conta da solo le piastrelle, il che a volte può essere molto faticoso, ma alla fine ognuno trova in esso la propria tranquillità e soddisfazione.

SPORT INTENSIVO

– Il nuoto a partire dai 14 anni, cioè dalla categoria dei più giovani junior, passa ad un livello superiore, specifico in termini di numero di allenamenti e loro intensità. Si cominciano a praticare gli allenamenti mattutini e pomeridiani tre giorni alla settimana, e ulteriori allenamenti mattutini durante il sabato. Oltre ai già citati allenamenti periodici in piscina, sono previsti anche allenamenti nelle palestre due volte a settimana. I nuotatori imparano molto presto a convivere con la fatica ed è proprio con questa che si creano stabili abitudini lavorative e capacità organizzative e riescono ad avere successo a scuola e un giorno dopo nella carriera sportiva anche nel mondo del lavoro. In loro si instaurano le abitudini lavorative con cui li diventa normale essere sempre operativi e sapersi organizzare per allenarsi con successo dalle 2 alle 4 ore oltre insieme a tutti gli altri obblighi quotidiani.

UN ASPETTO PSICOLOGICO SPECIFICO

– Abbiamo un aspetto psicologico dello sport è specifico, dato che si tratta di uno sport individuale. I nuotatori devono ragionare con se stessi per arrivare ad una soluzione, devono prepararsi sia per l’allenamento che per la competizione stessa. Non esiste una responsabilità collettiva come in altri sport, ma ognuno è responsabile di se stesso e del proprio risultato. Ci sono molti fattori a cui devi pensare ogni giorno, dalla partenza ad ogni giro in acqua. Ogni movimento in acqua è importante. Mentre nuota, ogni nuotatore pensa ai dettagli che deve rispettare perché è consapevole di essere responsabile del suo risultato e si può dire che questo è proprio il motivo per cui il nuoto è impegnativo per ogni nuotatore individualmente. Questo è il fascino degli sport individuali in cui una persona lotta contro se stessa ed è responsabile per ogni errore che commette.

ATTIVITÀ DEL CLUB

– Abbiamo due mezze stagioni all’interno di una stagione balneare. Innanzitutto c’è la stagione della piscina piccola da 25 metri, che dura da settembre a dicembre, poi da gennaio o febbraio inizia la stagione della piscina grande da 50 metri, che dura fino a metà luglio. Nel periodo estivo facciamo una pausa di tre settimane di puro riposo senza allenamento. Il riposo mentale è molto importante per ogni atleta, compresi i nuotatori. I nuotatori sono per lo più costantemente in movimento. Vengono agli allenamenti in un modo indipendente e volontario, con gioia, senza alcuna pressione. Sono ben organizzati e questo diventa a far parte della loro vita quotidiana, e quando non c’è allenamento semplicemente ne sentono la mancanza. Abbiamo circa 300 iscritti, di cui circa 70 agonisti, circa 150 di bambini della Scuola Nuoto e i non nuotatori, ed il resto sono nuotatori dilettanti. Offriamo anche programmi per il nuoto per adulti.

TALENTO O FORMAZIONE COME CHIAVE DEL RISULTATO

– Possiamo dire che in un gran numero di casi fino all’età di 15 anni, il talento e la genetica, ovvero la velocità di crescita e sviluppo dei bambini, giocano un ruolo importante nel raggiungimento dei risultati. Dopo i 15 anni, la formazione gioca un ruolo importante nel raggiungimento dei risultati. Allora si inizia a mostrare una maggiore serietà e lo sport stesso esige che si lavori più intensamente su tutti gli aspetti del nuoto.

ACQUA – AMICA O NEMICA

– L’acqua è un mezzo molto specifico. Spesso si sa dire che l’acqua ti ama oppure no ti ama. Dipende soprattutto dagli aspetti fisici del nuotatore. Ci sono molti fattori che determinano quanto l’acqua accetta un nuotatore, mentre i nuotatori generalmente amano l’acqua e cercano di non perdersi alcun allenamento. Spesso vengono in piscina anche quando non ci sono gli allenamenti, perché sanno esattamente che dopo 2 o 3 giorni perdono quella bella sensazione dell’acqua e se non sono per abbastanza in contatto con l’acqua, hanno bisogno di un altro giorno o due per riprendere gradualmente la familiarità con l’acqua. L’acqua come mezzo è specifica di per se e richiede ai nuotatori una certa sensibilità per muoversi al suo interno.

OGNUNO DOVREBBE IMPARARE LE BASI DEL NUOTO

– Per quanto riguarda il nuoto, dal mio punto di vista di allenatore, sono felice che sia una disciplina che per tutti si mostra in un modo particolare. Fin dall’antica Grecia si dice che tutti dovrebbero saper leggere, scrivere e nuotare. Penso che ognuno dovrebbe imparare le basi del nuoto e come si resta a galla. Quello che più mi fa piacere è che c’è una vasta gamma di attività che si possono svolgere in acqua, cioè nel nuoto, dallo svago vero e proprio, adatto a tutti, all’agonismo a qualsiasi livello.