
Il rapporto tra genitori e figli è molto importante perché in questo rapporto si creano le personalità e può succedere che i figli susseguano la strada dei loro genitori, proprio come l’ha fatto Antonela Škuflić Savić.
Suo padre era devoto alla musica e alla tradizione istriana, e oggi Antonela la rappresenta anche con la sua nuova canzone “Lipa li si mi Istro”. Durante la realizzazione della canzone, Antonela ha collaborato con un team di professionisti, tra cui Damir Pletikos Koroman, Mauro e Irena Giorgi, Mladen Radolović e Zoran Burazerović e, lavorando e creando insieme, hanno raggiunto una combinazione di tradizione e approccio moderno, che ha ricevuto reazioni positive da parte del pubblico come ci ha raccontato Antonela in una breve, ma soprattutto piacevole, conversazione.
AMORE PER LA TRADIZIONE
– L’amore per la mia terra natale mi ha spinto a fare questa canzone. Come Istriana, penso che l’Istria con la sua cultura e le sue usanze sia molto importante. Con le sue caratteristiche naturali è semplicemente il più bel luogo sulla terra. Ha esattamente ciò che, secondo me, è più importante, ovvero ciò con cui guarisce l’anima, e questo è il mare, poi è la natura, come anche la casita. Penso che sia molto importante coltivare la tradizione e l’amore per la propria terra. Penso che nel nord dell’Istria questo attaccamento alla tradizione sia più forte, soprattutto tra le persone anziane. Nel sud siamo più aperti alla conoscenza di altre culture.
DA GENERAZIONE A GENERAZIONE
– Sono cresciuta accanto ad un padre devoto alla musica che mi ha trasmesso quell’amore. Quando ero giovane non ero molto legata alla tradizione, ma crescendo quella parte della cultura mi ha attratto sempre di più. Mi piacciono molto i nostri costumi popolari, mi piace quando suonano la sopila e quando ballano il balun. Le sopile hanno un suono specifico e mi ricordano il mio defunto padre che le suonava. Mi piace ascoltare i canti istriani quando sto in mezzo al pubblico di qualche spettacolo di musica popolare istriana. Mi ricordano sempre la mia infanzia con i loro toni. Penso che anche i turisti siano interessati alla nostra cultura e per questo dovremmo mantenere questa nostra tradizione e continuare a tramandarla da generazione a generazione.
LIPA SI MI ISTRO
– Damir Pletikos Koroman mi ha chiamato dicendomi che aveva due canzoni pronte, una sull’amore e l’altra riguardava l’Istria. Dato che ho sempre desiderato avere una canzone sull’Istria, la scelta è stata facile. Mauro Giorgi mi ha aiutato a realizzare la canzone. Ha curato la musica e l’arrangiamento. Siamo stati subito in sintonia su quello che si doveva fare e sono soddisfatta di come è andata la nostra collaborazione, inoltre lui e sua moglie Irena Giorgi hanno cantato come cori. Nella canzone abbiamo unito la tradizione ad un approccio moderno. Si possono sentire i suoni delle sopile suonate da Mladen Radolović del Duo Magnoli, che ha dato alla canzone un carattere molto particolare. Per la presentazione visiva della canzone mi sono rivolta a Zoran Burazerović, che ha realizzato bellissime foto dei vari luoghi menzionati nella canzone. Posso dire che questa è una delle mie canzoni preferite perché è diversa da tutte le precedenti che ho fatto, e mi collega anche alla grande esperienza che ho avuto con un ampio gruppo di esperti, il che ha notevolmente arricchito la mia esperienza. Abbiamo realizzato una storia davvero bella con tutti quegli scatti per cui ho già ricevuto un gran numero di reazioni positive. Sento di essere un po’ cresciuta rispetto ai miei inizi. Sicuramente penso di avere più esperienza e di essermi formata con i consigli di professionisti sia per quanto riguarda il canto che riguardo alla realizzazione di video musicali e apparizioni pubbliche. Diciamo che ho un po’ più di fiducia rispetto a prima e ovviamente sono sempre pronta per qualche nuova collaborazione. (foto – Zoran Burazerović)
