Quanto ci è importante mangiare qualcosa di caldo, buono e di qualità in una giornata frenetica? Un buon boccone può migliorare il vostro umore, stimolare nuove emozioni e fornire l’energia con cui continuare la vostra routine quotidiana, e può anche essere un’occasione per passare del tempo piacevolmente con la famiglia, degli amici o con i colleghi. Il segreto di un buon boccone sta nella fantasia dello chef che lo crea.

Abbiamo trovato una cuoca molto fantasiosa, Renata Zobec, la chef del grill Arman a Parenzo. Dopo aver provato più volte i suoi capolavori buonissimi, che ci hanno deliziato per il loro aspetto ma anche per il gusto, abbiamo chiesto di parlare con la cuoca per potervela presentare.

ALLA VECCHIA MANIERA

– Da bambina ho cominciato ad amare la cucina. Ho iniziato guardando e aiutando mia madre. Questi erano piatti fatti alla vecchia maniera. Ho finito la media superiore di perito tecnico edile, inoltre ho terminato la scuola di cucina e commerciale, e oggi il mio obiettivo è quello di imparare ulteriormente nel campo della cucina. È un mondo che mi attrae molto e che mi piace.

QUANDO IL MESTOLO SI TROVA TRA LE MANI

– Ogni giorno mi alzo alle 5 del mattino. Allora decido già tutto quello che farò quel giorno, so quanto tempo mi ci vuole per fare qualcosa e più è impegnativo, più mi attrae. Quando accendo le luci della cucina, godo nel mio mondo, in tutto ciò che mi circonda. Non appena prendo il mestolo tra le mani, la mia immaginazione comincia a lavorare. Non sono un chef che cucina solo quello che ha imparato da qualche parte. Il mio obiettivo è sempre quello di unire ciò che era incompatibile. Con ogni mio piatto voglio stupire usando l’improvvisazione. Sebbene mi piaccia provare nuove specialità, non sono attratta dalla cucina orientale. In qualche modo mi sono legata alla cucina mediterranea e offro ai miei clienti solo quello che anch’io mangerei.

CONTINUA ISTRUZIONE

– Ero a due corsi di Deniz Zembo e posso davvero dire che è un vero Mozzart in cucina. Quando ho visto tutto quello che fa con la sua immaginazione, quale atteggiamento ha nei confronti del cibo, il suo amore per la cucina, ho ricevuto una forte spinta per andare avanti, ma ovviamente mi adeguo all’ambiente in cui lavoro e ai miei clienti. Osservo sempre il risultato di quello che cucino, come le persone reagiscono alle novità che li offro. Cerco di regalare a tutti un’esperienza piacevole in modo da migliorare la loro giornata. Ogni tanto frequento un’istruzione culinaria per imparare qualcosa di nuovo o perfezionare qualcosa di già conosciuto. Amo moltissimo il mio lavoro.

LA FORZA DEL SUPPORTO

– Lavorare al mercato è una grande sfida. Prima di iniziare a lavorare al mercato, non ero mai stata attratta dal venire qui. 17 anni fa ho iniziato a lavorare in questo posto dove veniva offerto un classico barbecue. Lo spazio e i lavoratori sono stati successivamente presi dal mio attuale capo, Fabricio Arman. La cosa più difficile in questo settore è trovare le persone giuste con cui circondarsi, dalla collaborazione in cucina alla presentazione dei piatti. Tutto deve essere in grado di offrire al cliente una piacevole esperienza attraverso la quale ricorderà il calore del servizio, ma anche ogni boccone di un buon piatto. Devo avere accanto delle persone che sappiano come presentare il cibo che offro. Posso dire che ho delle buone colleghe, ma anche un buon capo, e siamo molto bravi quando si presentano le sfide quotidiane. Oltre al mio capo e ai colleghi, ho anche un grande supporto da parte della mia famiglia, marito e figlio. Mi capiscono e sanno quanto amo il mio lavoro. Con tutta l’energia che tutti mi danno posso dire che non sento dei limiti mentre creo cose nuove.